Cosa ha detto il quarto turno del Sei nazioni 2025

I verdetti di questo turno del Sei Nazioni 2025: vola la Francia, depressione Irlanda, Inghilterra miracolata e l'Italia rischia.

Il quarto turno del Sei Nazioni 2025 riparte dalla consapevolezza che la Francia ha finalmente trovato la ‘quadra’, con due anni di ritardo rispetto alle previsioni. I transalpini, infatti, avrebbero dovuto vincere la Coppa del Mondo del 2023, giocata in casa. Invece, è andata come tutti sanno. Dopo la sconfitta ai quarti contro coloro che poi sarebbero diventati i campioni del mondo, Dupont e compagni si sono un po’ persi per strada.

La delusione fu tale che per uscirne ci sono voluti due anni. La vittoria di larga misura a Dublino ha in qualche modo sanato una ferita che il rugby transalpino considerava ancora aperta. Non solo perché la Francia ha dominato in casa della nazione n. 2 del ranking mondiale, ma soprattutto perché questo risultato catapulta i galletti in testa alla classifica generale del Sei Nazioni, con buone possibilità di portare a casa il trofeo.

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Certo, la classifica non autorizza ancora festeggiamenti prematuri. Tre squadre sono racchiuse in tre punti e gli accoppiamenti dell’ultimo turno, almeno sulla carta, concedono a ciascuna di loro la possibilità di vincere. La Francia, infatti, ospiterà la Scozia, l’Inghilterra andrà a Cardiff contro il Galles e l’Irlanda sarà di scena a Roma contro gli Azzurri. Inghilterra e Irlanda hanno davanti a loro l’incontro più semplice, con un coefficiente di difficoltà leggermente maggiore per gli inglesi, visto che il Galles, anche contro la Scozia, ha mostrato ampi margini di crescita. C’è da credere, però, che questa Francia, tra le mura amiche, avrà vita facile contro una Scozia che non ha molto da chiedere a questo Sei Nazioni.

Ecco i verdetti di questo quarto turno del Sei Nazioni 2025

FRANCIA LANCIATA

Neanche il serio infortunio a Dupont, l’uomo del momento, ha messo in crisi i galletti. Anzi, proprio una volta uscito di scena il mediano, la partita ha preso una piega decisamente favorevole. La vittoria di Dublino ha confermato ciò che era evidente sin dai primi turni: la macchina funziona e gira perfettamente. Si è inceppata soltanto contro l’Inghilterra, ma nel complesso appare sicuramente la squadra migliore di questo Sei Nazioni. Solo una sconfitta, difficile da ipotizzare, in casa contro la Scozia potrebbe rimettere in discussione il successo.

IRLANDA SI LECCA LE FERITE

In Irlanda non l’hanno presa bene. Brian O’Driscoll si è fatto portavoce del malessere generale, esprimendo critiche sulla prestazione irlandese e affermando che la squadra è stata “fortunata” a perdere solo con 15 punti di scarto. O’Driscoll ha sottolineato la superiorità francese, in particolare nel secondo tempo, attribuendo parte del successo alla strategia del 7-1 nella composizione della panchina, che ha permesso alla Francia di introdurre forze fresche mentre l’Irlanda mostrava segni di stanchezza. Al di là degli aspetti tecnici, era evidente che quest’anno il gruppo fosse in difficoltà. Non aveva convinto né contro la Scozia né contro il Galles. La prossima settimana volerà a Roma pronta a sommergere di mete l’Italia, sperando nel miracolo di Russell e compagni. Ma potrebbe non bastare, perché in classifica l’Irlanda è ora terza, superata anche dall’Inghilterra. Dovrà quindi sperare che il Galles ritrovi la strada della vittoria.

INGHILTERRA INCREDIBILMENTE FAVORITA

Se le cose andassero come suggerisce il ranking internazionale, si potrebbe ipotizzare che nel prossimo turno la Francia non vinca contro la Scozia, mentre l’Inghilterra abbia vita facile contro il disastrato Galles. Se così fosse, la squadra inglese si ritroverebbe improvvisamente tra le mani un trofeo che non ha fatto nulla per meritare, a parte forse il successo nel Crunch. Intanto, ieri ha distrutto l’Italia, nazionale ancora troppo fragile quando si trova di fronte le maglie bianche.

L’ITALIA RISCHIA

I due punti difensivi del Galles e la valanga di mete subite dall’Italia ci dicono che la questione cucchiaio di legno non è ancora chiusa. I Dragoni, paradossalmente, potrebbero evitarlo anche in caso di una sconfitta di misura contro gli odiati inglesi. Altri due punti difensivi permetterebbero loro di scavalcare gli Azzurri, che nelle ultime due partite sono apparsi in balia degli avversari, subendo un passivo di 18 mete. C’è ancora tempo per evitare una simile evenienza, ma i ragazzi di Quesada devono darsi una bella svegliata.

Jules Elysard
Nato in una cittadina semisconosciuta tra Mosca e San Pietroburgo (non chiedetemi perché, è una storia lunga), di padre francese e madre italiana, mi occupo di sport fin da piccolo. Amo guardare le cose da un punto di vista diverso, a volte anche problematico, ma mai dogmatico. Ho collaborato con diversi quotidiani.

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