Crèdit Agricole Cariparma Test Match: Italia Argentina, un passo indietro

La Nazionale di O'Shea esce battuta dal confronto con i Pumas e mostra i soliti limiti di tenuta fisica, oltre che mentale. Negli altri test match Scozia e Georgia spaventano rispettivamente Nuova Zelanda e Galles.

Crèdit Agricole Cariparma Test Match: Italia Argentina, un passo indietro

L’Italia del rugby non supera l’Argentina e, come ormai accade praticamente dall’ingresso nel club del 6 Nazioni, non dà continuità di risultati. Il secondo Crèdit Agricole Cariparma Test Match si conclude con una mezza debacle, nonostante il faccione sorridente di O’Shea subito dopo il match che parlava di risultato bugiardo 15-31 e l’orologio della storia riportato ancora indietro.

Dopo le Fiji avevamo apprezzato la “normalità” del successo, frutto di calci piazzati, cosa logica per una squadra che ha sempre marcato poche mete, ma merce rara da quando Dominguez è uscito di scena. Carlo Canna è un ottimo calciatore ed anche sabato a Firenze ha confermato di vedere i pali 4 su 4 il suo score. Senza di lui, il distacco sarebbe stato ancora maggiore. Ma le buone notizie sono finite proprio con la capacità di trovare punti su punizione.

L’Argentina ci ha sovrastato, nonostante fosse reduce da un periodo non fortunato. Con noi ha ritrovato grinta, voglia di attaccare anche dalla propria 22 e la fisicità che aveva perso per strada nel recente passato.

Si dice che l’essere entrati nel club dei quattro dell’emisfero australe abbia fatto crescere notevolmente i Pumas. Ci chiediamo per quale motivo questo non è valso per l’Italia con il Sei Nazioni. Anzi a distanza di 17 anni siamo tornati indietro di oltre 30, quanto meno nella posizione nel ranking. Ma questa è un’altra storia.

Se analizziamo la partita di Firenze, l’osservazione di O’Shea è in parte corretta. Per lunga parte della gara l’Italia è stata in vantaggio. Il risultato è stato in bilico fino al quarto d’ora dalla fine, anche se però l’Italia non ha mai dato la sensazione di poter controllare la partita. Anzi l’impressione generale era che prima o poi la linea difensiva avrebbe ceduto. E così è stato.

Si dice che le partite di rugby comincino dopo un’ora. Anche questa volta l’Italia di O’Shea, nonostante il mago della prestazione atletica, nonostante i proclami di questo autunno, ha ceduto, come sempre, come troppo spesso accade, negli ultimi 20 minuti.

Il terzo Crèdit Agricole Cariparma Test Match contro un SudAfrica in grado di vincere contro la Francia sarà la prova della verità, anche se temiamo “la goleada”. Intanto l’Inghilterra sotterra l’Australia e la Scozia mette paura, molta paura alla Nuova Zelanda, come la Georgia con il Galles. A questo punto ci chiediamo, ma possibile che soltanto noi non cresciamo?

 

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