Crèdit Agricole Cariparma test match: Italia Fiji 19-10, viva la normalità!

Gli azzurri superano la Nazionale oceanica, al 9° posto del ranking internazionale e da sempre una delle squadre più difficili da affrontare, con una partita come non si vedeva da anni.

Crèdit Agricole Cariparma test match: Italia Fiji 19-10, viva la normalità!

L’Italia del rugby torna a sorridere in questo primo test match del 2017 contro Fiji. Lo fa senza rubare l’occhio e, lo scriviamo convinti, questa è forse la nota più positiva. Il gruppo di O’Shea ha infatti portato a casa una gara difficile, data la tradizionale difficoltà a giocare contro i giganti fijani, senza nessun acuto, ma mettendo in campo attenzione, rispetto delle regole e soprattutto “normalità”. E’ forse questo il segreto dell’italia a trazione “irlandese” del tecnico azzurro ormai al secondo anno alla guida del rugby italiano.

Qualche mese fa, subito dopo la partenza “sprint” delle formazioni italiane in celtic si è favoleggiato dei prodigi del responsabile della prestazione Pete Atkinson che assicurava “mai più cali nel secondo tempo”. Non sappiamo se la vittoria di oggi, 19 a 10, sia frutto dei prodigi del 47enne di Leicester. Negli ultimi 20 minuti di partita gli azzurri hanno mantenuto alta la concentrazione, mentre i fijiani hanno collezionato una serie incredibile di errori, forse frutto della stanchezza o della poca concentrazione.

Crediamo però che se vi è un’alchimia vincente per rilanciare il rugby italiano, questa passi anche per il gioco ordinato e pulito messo in campo oggi da Parisse e compagni. Forse povero di fantasia, sicuramente efficace. E se proprio dobbiamo scegliere un uomo match, puntiamo su Carlo Canna che ha messo dentro i 2 calci del break nel secondo tempo, e su capitan Parisse che ha dato indicazioni di calciare. Nulla di straordinario, e vero. Ma l’Italia solo di qualche mese fa avrebbe giocato in touche, pensando di prendere un’incerta meta contro un altrettanto incerto calcio. Perché la differenza di questa partita rispetto alle altre, anche recenti, anche delle nazionali di O’Shea è proprio questa, semplice e basilare: la presenza di un calciatore affidabile in grado di trovare i pali e mettere nel sacco punti.

Tutto il resto della partita è rugby, semplice, normale, forse noioso, ma per questo ci sembra il primo tassello di una rinascita del nostro movimento. Sicuramente qualcosa di meglio e più apprezzabile dell’invenzione di O’Shea messa in campo contro l’Inghilterra e la storia delle “ruck non ruck“. Quella ci è sembrata una tattica, buona una volta e forse neanche, visto che non ci permise certo di vincere. Questa Italia, invece, ci appare con fondamenta più solide e soprattutto rispettosa dello spirito del gioco: sacrificio e disciplina.

La cronaca: l’Italia parte bene, muove l’ovale l’Italia nei 22 avversari, da destra a sinistra, guadagnano metri. La pressione si concretizza con tre punti di Canna a 4° per una punizione da maul avanzante. La pressione azzurra non si ferma, al 10′ splendida azione portata avanti dalla coppia Bellini-Hayward. L’estremo manca però lo spazio al largo e rimedia una punizione contro. Dopo 20′ di pressione italiana Fiji si ricorda di essere il n. 9 del raking internazionale, prima anche dell’Argentina (l’Italia veleggia al 14° posto) e prende in mano le redini del gioco. La pressione si degli isolani si concretizza al 20′ con il piede di Volavola sul piazzato.

L’Italia si rende conto che deve alzare il ritmo e al 24° sfiora la meta con un azione corale e prolungata nei 22 fijiani. Stazioniamo stabilmente nell’area avversaria e al 27 finalmente si buca: Parisse ripulisce al meglio una mischia ordinata  e Violi serve Ferrari che si lancia a schiacciare oltre i pali.

Dopo la meta, attorno al 30′ paghiamo il primo calo. Hayward azzarda un calcio di liberazione ma viene intercettato. Sul tentativo di schiacciare in meta di Tuisova Castello lo anticipa alla bellemeglio: tra piede e mani riesce a guadagnare una mischia ai nostri 5 metri. La mischia ordinata comincia a funzionare e riusciamo a tenerci in piedi solo per qualche minuto. Al 38° Nakarawa buca Parisse (che neanche abbozza un tentativo di recupero) e si lancia verso i pali senza contrasto. Volavola trasforma, 10-10.

Il secondo tempo ci vede concentrati ma poco incisivi. Giochiamo pulito, e questo basta, per riuscire a guadagnare due calci nella metà campo fijiana che ci permettono di volare a + 6. Al 23° entra McKinley per Canna, oltre al solito cambio delle prime linee, stravolte da una fatica (Lovotti in campo addirittura con una supposta frattura al setto nasale sin dalle prime fasi di gioco). E’ il momento di stringere i denti e l’Italia lo fa senza affanno e senza entrare nel panico. Gioca corretto, non concede calci, mentre gli isolani, complice anche la stanchezza, regalano falli e errori gratuiti. La mischia ordinata tiene e portiamo a casa il match, chiuso dal calcio di McKinley al 39°.

Adesso possiamo guardare con maggiore fiducia ai prossimi test match; se riusciamo a trasformare in eccezionale questa splendida normalità forse possiamo sperare in altre belle vittorie.

Italia v Fiji 19-10 (10-10)

Marcatorip.t. 5’ cp Canna (3-0), 20’ cp Volavola (3-3), 28’ m. Ferrari tr. Canna (10-3), 38’ m. Nakarawa tr Volavola (10-10) s.t. 53’ cp Canna (13-10), 57’ cp Canna (16-10), 79’ cp Mckinley (19-10)

Italia: Hayward; Sarto, Boni, Castello, Bellini; Canna (5’ Mckinley), Violi (69’ Gori); Parisse (c); Steyn, Minto (57’ Licata); Budd, Fuser (69’ Lazzaroni), Ferrari (47’ Chistolini), Bigi (65’ Ghiraldini), Lovotti (51’ Zani)

all. O’Shea

Fiji: Murimuriwalu; Tuisova, Tikoirotuma, Vatubua (52’ Botia); Nagusa; Volavola, Lomani (52’ Seniloli), Nagusa (68’ Voka); Qera (c), Kunatani; Nakarawa; Ratuniyarawa (68’ Nabou); Saulo, Talemaitoga (56’ Koto), Ma’afu (55’ Ravai)

all. Mckee

arb. John Lacey (Irlanda)

g.d.l. Pickerill (Nuova Zelanda), Brousset (Francia)

TMO: Paterson (Scozia)

Cartellini: Al 63’ giallo a Volavola (Fiji)

Calciatori: Canna (Italia) 4/4, Volavola (Fiji) 2/3, Mckinley (Italia) 1/1

Note: Spettatori presenti allo stadio “Angelo Massimino” 12343

Crèdit Agricole Cariparma Man of the Match: Dean Budd (Italia)

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