Cronaca di un viaggio: ciclovia Alpe Adria da Udine a Grado

L'ultimo tratto della ciclovia, da Udine a Grado, è completamente pianeggiante ma offre in qualsiasi caso splendidi paesaggi ed emozioni, come il borgo di Clauiano, Palmanova, Strassoldo e Aquileia.

Cronaca di un viaggio: ciclovia Alpe Adria da Udine a Grado

Ed eccomi all’ultima tappa della ciclovia Alpe Adria. Dopo una breve giro per Udine (che meriterebbe una sosta più lunga per visitare meglio le opere del Tiepolo e per godere della sua vitalità), lascio la cittadina seguendo la pista ciclabile, come sempre molto ben segnalata. Per arrivare a Palmanova in realtà ci sono diversi percorsi: il più diretto segue la Provinciale ma si possono fare delle deviazioni interessanti. La mia prima sosta è il bellissimo borgo di Clauiano (Borghi più belli d’Italia), dove negli ultimi anni è stata fatta una sapiente opera di recupero delle antiche abitazioni che hanno riportato alla luce affreschi di pregevole fattura.

Siamo a soli 4 chilometri da Palmanova ed è lì che ho deciso di fermarmi per pranzo. Palmanova mi accoglie nella piazza a forma di stella, deserta per l’ora e per il caldo. Si percepisce subito il fascino di questa fortezza considerata la città della numerologia: 9 i bastioni di fortezza e cerchie di mura; 3 le porte di accesso verso Cividale del Friuli, Aquileia e Udine; 18 le strade radiali di cui 6 le principali e la piazza centrale perfettamente esagonale. A pochi chilometri di Palmanova e sulla strada per Aquileia la ciclabile attraversa il borgo e il castello di Strassoldo.

Circondato dall’acqua e da una lussureggiante vegetazione, il castello fa bella mostra di sé, come la vicina chiesa di San Nicolò e il mulino ancora funzionante.

Da lì raggiungo Aquileia. Naturalmente il sito Unesco di Aquileia non ha bisogno di presentazioni, le basiliche custodiscono al loro interno il mosaico pavimentale più esteso e meglio conservato della cristianità, ben 760 metri quadri. Presso l’infopoint della Regione Friuli Venezia Giulia si possono prendere delle audioguide per visitare tutta l’area archeologica.

Il viaggio sta per finire, Grado è a soli 10 chilometri. E’ domenica e sulla pista ciclabile che fiancheggia la statale si incontrano i villeggianti: famiglie intere in bici, con tanto di ombrelloni e piccole sdraio. Cotti dal sole e dal vento se ne tornano a casa. E’ un’immagine serena, penso a quanto sarebbe bello se da Roma (dove abito) ci fosse una pista ciclabile fino al mare, così da evitare le lunghe code che la domenica si formano per rientrare nella Capitale. Tra un pensiero e l’altro arrivo sul lungo ponte che porta a Grado; sulla sinistra l’isoletta dedicata al Santuario della Madonna di Barbana, un luogo di pellegrinaggio molto sentito in tutta la regione. Qui ogni anno qui si svolge una processione di barche che rievoca il “perdono di Barbana”, quando la città di Grado venne salvata nel 1237 da una epidemia di peste che invase l’Europa.

Ciclovia Alpe AdriaIl viaggio finisce qui a Grado, cittadina da fascino lagunare con un incantevole centro storico, malgrado sia strozzata da una serie di enormi alberghi. È facile perdersi in un dedalo di vicoli dove ammirare le casette colorate dei pescatori, sostare in una piazzetta o passeggiare sul Lungomare soprattutto la sera d’estate da dove si può vedere tutta la riviera di Trieste fino alla costa dell’Istria.

Per info sulla ciclovia Alpe Adria: www.alpe-adria-radweg.com

Itinerario completo

Stefania Bove

Le puntate precedenti

1 tappa: da Salisburgo a Saint Johan in Pongau

2 tappa: da Saint Johan in Pongau a Bad Gastein

3 tappa: da Bochstein a Villach

4 tappa: da Villach a Udine

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