Cronaca di un viaggio: la ciclovia Alpe Adria da St. Johann a Bad Gastein

E' il tratto forse più duro di tutta la ciclovia, perché corre lungo la statale ed è prevalentemente in salita, ma il paesaggio delle montagne innevata anche d'estate compensa ampiamente la fatica.

Cronaca di un viaggio: la ciclovia Alpe Adria da St. Johann a Bad Gastein

Superato il grazioso centro abitato di St. Johann in Pongau la ciclovia Alpe Adria inizia la sua salita verso le montagne. Si sale per 50 chilometri lungo la valle di Gastein. E’ il tratto più difficile, faticoso a causa dei continui saliscendi e anche dal fatto che alcuni tratti si percorrono sulla strada statale, utilizzando la corsia di emergenza. Ci sono anche alcuni tunnel che rendono il percorso molto impegnativo. Si respira lo scarico delle automobili e il traffico è piuttosto intenso. Naturalmente si può fare in diverse tappe così come indicato nell’indispensabile Guida cicloturistica, un libretto edito da Bikeline, corredato da cartine del percorso e suggerimenti logistici per dormire e mangiare.Bikeline Alpe Adria

Qui il paesaggio è cambiato: i campi coltivati, la ferrovia, il fiume Salsach hanno lasciato il posto agli alpeggi, alle montagne dove ancora resistono i nevai nonostante il clima torrido di questa settimana. Però l’arrivo a Bad Gastein non è dei migliori.

Bad Gastein

A parte la fatica e la salita degli ultimi tre chilometri con una pendenza al 15%, Bad Gastein si presenta come un centro sciistico attrezzato e famoso, ma il paesaggio, per i mie gusti, è un po’ troppo antropizzato. Imponenti alberghi si affollano alla fine della valle, palazzoni immensi, antichi e moderni, ovunque impianti di risalita.Ciclovia Alpe Adria

Qui mi fermo in uno dei tanti bike-hotel a disposizione dei cicloturisti; sistemazioni molto simili a quelle di un ostello, prezzi davvero bassi, cordialità e gentilezza sono di casa.

Una doccia e via per una passeggiata nel cuore del paese per scoprire la cascata che il torrente Gastein forma con un salto di ben 341 metri e che ha reso famosa questa località.

Lo sviluppo turistico e la fortuna economica di Badgastein deriva proprio dalle sue acque termali, che sgorgano dalla montagna ad una temperatura di 44 gradi e attraverso un sistema di condutture va ad alimentare le terme degli hotel e delle case di cura.

Mi fermo sul vecchio ponte costruito nell’800 per respirare l’aria ionizzata dai vapori della cascata, che ha un effetto molto positivo e piacevole sul mio benessere. Dal ponte si può scendere lungo un sentiero che segue il torrente e che conduce fino a Badbruck. Dicono sia molto bello, ma la fatica della giornata mi fa tornare indietro sui miei passi.

Domani si attraversano i Tauri….con un trenino che ha il sapore di altri tempi e poi giù in Carinzia.

Stefania Bove

Il viaggio continua….

La puntata precedente, da Salisburgo a Saint Johan in Pongau

Itinerario AlpeAdria

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