Basket 3×3, il cammino dell’Italia si ferma ai quarti contro la Cina – Si arresta nei Quarti di finale il cammino della Nazionale 3×3 Femminile ai Giochi Olimpici. Le Azzurre sono state battute 13-19 dalla Cina, che così ha bissato il successo ottenuto nella prima fase.

Se in occasione della prima sconfitta era stata Zhang a fare la differenza, questa volta è stata Wang a condannare le Azzurre, costrette a inseguire già dalle prime battute. L’Italia ha pagato l’1/6 dall’arco, perché per battere una squadra fisica come la Cina sarebbe stato necessario tirare con percentuali alte da fuori: i punti di Consolini e D’Alie ci hanno tenuto a -2 fino a 4 minuti dalla fine, poi Wang e Zhang hanno prodotto l’allungo decisivo.

Andrea Capobianco: “Ringrazio le otto ragazze che ci hanno fatto vivere il sogno in questi anni e le tantissime persone che ci hanno seguito e incitato dall’Italia. Ci abbiamo provato ma nello sport bisogna ammettere quando un avversario è più forte: la Cina oggi si è confermata una squadra notevole. Il basket 3×3 è uno sport bellissimo, spero che ottenga sempre più spazio e visibilità”.

Rae D’Alie: “Come abbiamo giocato la partita di stasera, può ispirare tante persone. Su ogni posizione eravamo più piccole di altezza e più piccole di grandezza ma non abbiamo mai mollato. Questa è la forza del cuore italiano. Ed è una delle cose più belle che portiamo via da Tokyo. Immagino che ci siano tanti piccoli giocatori e giocatrici a casa che in questo momento dicono ‘anche io posso arrivare all’Olimpiade’. Se abbiamo dato questa speranza, abbiamo fatto il nostro compito”.

Italia-Cina 13-19
Italia: D’Alie 5, Consolini 5, Filippi 2, Rulli 1
Cina: Yang 3, Zhang 4, Wan 1, Wang 11

Ciclismo XCO, male anche Eve Lechner – Nella prova olimpica di XCO che ha visto il trionfo della Svizzera con Jolanda Neff davanti alle connazionali Sina Frei (+1′:11”) e Linda Indergand (+1′:19”) si registra un’opaca prestazione azzurra con Eva Lechner, che non va oltre la 25^ piazza: un risultato arrivato al termine di una gara che l’ha vista partire bene e pian piano scivolare nelle retrovie. Lo racconta a caldo la stessa Lechner: «Ho sofferto l’umidità e faticavo a respirare, eppure mi ero preparata bene. Stamattina ero felice di avere visto la pioggia, quando ha smesso il percorso si è asciugato e non era più così difficile».

Mirko Celestino, CT che ha guidato gli azzurri, commenta: «Pensare di fare peggio era difficile. Eppure Lechner era partita bene, scattando in prima fila dalla piazza più esterna sulla sinistra. I cinque giri del circuito si sono dimostrati ancora più duri rispetto a quello su cui si sono sfidati ieri gli uomini, vista la difficoltà ulteriore del terreno reso scivoloso dalle forti piogge di questa mattina». 

Intanto in Giappone si volta pagina. Manca ormai pochissimo alla prova a cronometro a Tokyo 2020 nella quale prenderanno il via Filippo Ganna, campione del mondo in carica di specialità, e Alberto Bettiol. Marco Villa, CT responsabile delle preparazione dei cronomen, fa il punto sulla preparazione dei nostri.

«Stiamo vivendo un approccio alla prova all’insegna del lavoro. Alloggiamo sul lago Yamanaka, una location ideale e vicina al percorso. Non abbiamo il problema del caldo perché siamo a circa 900 metri di altitudine e questo ci ha permesso di prepararci con tranquillità. Ci siamo allenati regolarmente con buone sessioni di training, seguendo il programma prestabilito. Pippo, in particolare, in questi ultimi giorni si è concentrato solo sulla gara di mercoledì; ha alternato uscite in bici da corsa e da crono. Siamo arrivati anche a fare 3 ore.

Il grosso del lavoro è stato fatto ed abbiamo testato già tutti i materiali. Realizzato anche un sopralluogo del percorso anche se non in modo completo perché al momento il tracciato è aperto al traffico e quindi non è semplice fare un test a velocità sostenuta. La giornata con il percorso chiuso sarà domani (martedì, ndr), ma è previsto pure un tifone a complicare le cose (al momento l’organizzazione non prevede cambi di programma per mercoledì 27 anche se è stata diramata un’allerta, ndr).

Il percorso «non è piatto, ma se dobbiamo fare un confronto con esperienze passate, nemmeno Imola lo era. Gli avversari sappiamo chi sono anche se alcuni, come Rohan Dennis ad esempio, non li abbiamo più incontrati in gara. Il nostro morale è comunque alto anche grazie alla medaglia ottenuta su strada».

E domani sarà anche il giorno di Elisa Longo Borghini: «Sono pronta per la cronometro, è l’ultimo sforzo di questa Olimpiade. La affronto a cuor leggero dopo il bronzo di domenica, ma sempre con serietà. È una crono molto dura dove non parto sicuramente da favorita, ci sono le due olandesi, l’americana e la tedesca che sono molto più forti di me, almeno sulla carta. Altra variante è il meteo, che non mi preoccupa, anche se è prevista pioggia. Non sono contenta di correre sotto l’acqua, ma la accetto in ogni caso, non si può fare niente. Come detto mi sento tranquilla e serena, domani bisognerà pedalare forte».

Canoa, Stefanie Horn accarezza il sogno – Stefanie Horn accarezza il sogno olimpico, sfumato per soli due decimi. Nella finale del K1 femminile di canoa slalom ai Giochi Olimpici di Tokyo l’azzurra si ferma ai piedi del podio.

Dopo aver chiuso al quarto posto la semifinale sul tracciato del Kasai Slalom Center, l’azzurra ha cominciato la sua finale con uno sfortunatissimo tocco con la punta della sua barca alla porta numero 2. Due secondi di penalità che pesano come un macigno sul risultato finale. La discesa dell’atleta della Marina Militare è perfetta ma il cronometro recita 106.93, quarto posto. La medaglia d’oro va alla tedesca Ricarda Funk che è più lenta dell’azzurra ma impeccabile nel percorso: 105.50 è il numero magico che vale il titolo olimpico.

Il resto del podio rappresenta un’altra pagina di storia della canoa slalom: la medaglia d’argento va alla campionessa di Rio 2016 e bronzo a Londra, la spagnola Maialen Chourraut, in 106.63; il bronzo invece va all’australiana Jessica Fox, argento a Londra e bronzo a Rio, che chiude in 106.73 nonostante due penalità (4”). Entrambe diventano le uniche atlete nello slalom femminile ad aver vinto tre medaglie olimpiche. La 30enne azzurra, che aveva chiuso all’ottavo posto la finale di Rio 2016, conferma ancora una volta di essere tra le prime atlete al mondo in questa specialità.

Mercoledì 28 luglio altri due azzurri scenderanno in acqua per le qualificazioni della canoa slalom ai Giochi Olimpici di Tokyo.Giovanni De Gennaro (Carabinieri) sarà al cancelletto di partenza per le batterie del K1 alle ore 14.37 e alle 16.47 (7.37 e 9.47 in Italia), mentre Marta Bertoncelli farà il suo debutto olimpico nelle “run” di qualificazione del C1 alle ore 13.00 e alle 15.10 (6.00- 8.10 italiane). A guidarli il direttore tecnico Daniele Molmenti, coadiuvato dal tecnico federale Omar Raiba.

Il carabiniere di Roncadelle (BS), che ha compiuto 29 anni lo scorso 21 luglio, arriva all’appuntamento olimpico con il titolo di vicecampione europeo nel K1 e una medaglia d’argento conquistata in coppa del mondo, al suo esordio olimpico a Rio de Janeiro terminò la finale al settimo posto. Gli avversari più pericolosi per De Gennaro saranno certamente il ceco Jiri Prskavec, bronzo ai Giochi di Rio de Janeiro e campione del mondo nel 2015 e 2019 e lo sloveno Peter Kauzer, medaglia d’argento nel 2016, alla sua quarta olimpiade. Senza dimenticare il tedesco Hannes Aigner, bronzo a Londra 2012 e il britannico Bradley Forbers Cryans che nelle selezioni interne ha strappato il pass olimpico al campione in carica Joe Clarke.

La ferrarese Marta Bertoncelli a soli 20 anni è la più giovane del gruppo azzurro e ha conquistato la prima storica qualificazione nel C1 femminile, disciplina che debutterà nel programma olimpico proprio in Giappone decretando la perfetta parità di genere nella canoa slalom. Occhi puntati sulla “star” Jessica Fox, l’australiana fresca di medaglia di bronzo nel K1 a Tokyo, gareggerà anche nella disciplina monopala essendo stata una della maggiori promotrici per l’ingresso della canadese femminile nel programma olimpico. Di fatto è la dominatrice della specialità con quattro titoli mondiali in bacheca e il secondo posto ottenuto nel 2019. La tedesca Andrea Herzog è la campionessa iridata in carica ed ha vinto un oro e un argento nelle uniche due tappe di coppa del mondo del 2021. La britannica Mallory Franklin è campionessa europea nel 2019 e mondiale nel 2017.

Canottaggio: domani l’Italia del canottaggio in gara in tre finali olimpiche – Passato l’allarme-tifone a Tokyo, domani l’Italia del canottaggio torna in gara ai Giochi Olimpici con tre barche in acqua pronte a giocarsi le prime medaglie a cinque cerchi: quattro senza maschile alle ore 10.10 locali (le 3.10 italiane), quattro di coppia maschile alle 10.30 (3.30), quattro di coppia femminile alle 10.50 (3.50). Nel quattro senza maschile, l’Italia difenderà con Giuseppe Vicino, Matteo Lodo, Bruno Rosetti e Matteo Castaldo il bronzo olimpico conquistato a Rio 2016 dagli stessi Vicino, Lodo e Castaldo, e per farlo dovrà guardarsela innanzitutto dalla Gran Bretagna, campione olimpica della specialità in carica da Sydney 2000 e quest’anno già campione d’Europa (Italia terza nell’occasione con a bordo Castaldo e Rosetti), dalla Romania argento iridato ed europeo in carica e dall’Australia, seconda nella specialità a Rio 2016 e agli ultimi Mondiali del 2019.

Il quattro di coppia azzurro di Giacomo Gentili, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Simone Venier (quest’ultimo alla quinta Olimpiade e medaglia d’argento della specialità ai Giochi di Pechino 2008) arriva alla finale olimpica al termine di un quinquennio che li ha visti conquistare un oro e un bronzo ai Mondiali e due ori e due argenti agli Europei. Tra gli avversari più temibili l’Olanda e la Polonia, rispettivamente prima e seconda davanti all’Italia nell’ultimo confronto iridato due anni fa, con gli olandesi secondi agli Europei di quest’anno proprio dietro agli azzurri. Attenzione anche all’Estonia, specialista del quadruplo maschile, bronzo europeo in carica e a Tokyo per difendere il terzo posto conquistato a Rio 2016, e all’Australia seconda nell’ultima Olimpiade dietro alla Germania, rimasta a sorpresa fuori dalla finale.

Nel quattro di coppia femminile Stefania Gobbi, Veronica Lisi, Alessandra Montesano e Valentina Iseppi, artefici del ritorno dell’Italia in una finale olimpica in questa barca dopo 37 anni e quest’anno in grado di conquistare una medaglia d’argento e una di bronzo in Coppa del Mondo, avranno contro tutto il podio degli ultimi Mondiali, nell’ordine Cina, Polonia e Olanda, con quest’ultime che nel corso della stagione si sono laureate campionesse d’Europa della specialità e che a Rio 2016 furono bronzo, alle spalle proprio della barca polacca. In finale anche la Germania, detentrice dell’oro olimpico e che vorrà dimostrarsi da podio, dopo averlo mancato all’ultima edizione sia dei Mondiali che degli Europei. Oltre alle tre finali, l’Italremo del ditti Franco Cattaneo, domani sulle acque del Sea Forest Waterway sarà in gara anche in quattro semifinali: 11.30 (4.30) doppio Pesi Leggeri maschile, 11.50 (4.50) doppio Pesi Leggeri femminile, 12.10 (5.10) due senza maschile, 12.30 (5.30) due senza femminile.

Tiro a Segno: Suppini e Ceccarello sono 24° – Si è conclusa con un nulla di fatto la qualificazione per la specialità di carabina 10 metri mixed team. A rappresentare l’Italia Marco Suppini (Fiamme Oro) e Sofia Ceccarello (Fiamme Oro). I due atleti azzurri hanno alle spalle risultati degni di nota nell’aria compressa ma nella gara di oggi non sono riusciti ad imporsi ed hanno chiuso al 24esimo posto. Una gara difficile che ha visto protagonisti gli atleti cinesi Qian Yang (già oro olimpico nei 10 metri) e Haoran Yang (bronzo olimpico nella C10 maschile) che hanno battuto in finale gli americani Mary Carolynn Tucker e Lucas Kozeniesky con il punteggio di 17- 13. Medaglia di bronzo per i russi Yulia Karimova e Sergey Kamenskiy. “E’ presto per tirare le somme e fare un bilancio di questa Olimpiade” – ha commentato il Commissario Straordinario UITS Igino Rugiero- “ma è un dato di fatto che in questa edizione abbiamo 7 atleti partecipanti e 5 di loro sono alla loro prima esperienza olimpica. Certamente l’esperienza è un valore aggiunto ed è un elemento che consente di gestirsi con maggior sicurezza sulla linee di tiro. Marco e Sofia sono entrambi atleti giovani e dotati di uno straordinario talento: sono certo che Marco farà tesoro di questa esperienza e che avrà molte altre occasioni per riscattarsi. Per quanto riguarda Sofia, c’è ancora un’opportunità nella carabina tre posizioni femminile, staremo a vedere. Attualmente detiene il titolo europeo in questa specialità, questo deve darle qualche sicurezza in più per affrontare la prossima gara. Indipendentemente dal risultato credo che rappresentare l’Italia a soli 18 anni sia già un traguardo di cui deve andare fiera e orgogliosa”.

Sofia Ceccarello sarà ancora in gara sabato 31 luglio alle ore 05.00 (Ora italiana) nella carabina sportiva 3 posizioni donne

La Fossa Olimpica in pedana – Concluso il capitolo Skeet, oggi all’Asaka Shooting Range i protagonisti delle pedane sono gli specialisti di Trap del Direttore Tecnico Albano Pera impegnati negli allenamenti ufficiali.

In pedana per gli ultimi aggiustamenti prima della gara Jessica Rossi, Silvana Stanco e Mauro De Filippis.

La poliziotta di Crevalcore, portabandiera azzurra qui a Tokyo, è alla sua terza partecipazione olimpica. A Londra nel 2012 debutto con l’oro dei record, a Rio 2016 arrivò in finale e chiuse sesta e qui in Giappone è arrivata determinata a fare del suo meglio.

Al debutto a cinque cerchi gli altri due. La Stanco, finanziera nata in Svizzera e cresciuta sportivamente nel nostro Paese, si presenta qui forte della medaglia d’oro conquistata nella Coppa del Mondo di un mese fa ad Osijek (CRO), Esattamente come De Filippis, poliziotto tarantino numero uno del Ranking Mondiale, bronzo nel Campionato Europeo e oro in Coppa del Mondo a giugno.

Domani sarà primo giorno di gara e si inizierà con i primi 75 piattelli (tre serie a testa, ndr). Questi gli orari in cui i tifosi italiani potranno seguire in diretta i punteggi degli azzurri: Silvana Stanco – 02.00, 04.15 e 06.50; Jessica Rossi – 02.25, 04.50 e 07.15; Mauro De Filippis – 02.50, 05.15 e 07.40.

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