BMX – FANTONI SI FERMA AI QUARTI – L’Olimpiade di Giacomo Fantoni termina ai quarti di finale. L’azzurro non concretizza il suo sogno di accesso alla finale di domani. Per lui un 3°, un 5° ed un 6° posto nelle 3 batterie: risultati che gli hanno dato gli stessi punti di altri avversari, ma non gli hanno permesso di avanzare, visto i migliori piazzamenti dei rivali.

«Non è andata come speravo – svela un amareggiato Fantoni – anche se il primo giro mi aveva dato una grande spinta, essendo riuscito a fare un ottimo piazzamento con avversari che solitamente arrivano in finale di Coppa del Mondo». Il veronese precisa: «Certo, brucia tantissimo e con il senno di poi è facile fare analisi. Posso dire di aver commesso un errore nella seconda batteria, in una curva in cui potevo entrare più deciso. Infine il mio avversario diretto, Alfredo Campo, ha interpretato il giro della vita ottenendo 12 punti finali contro i miei 14 (si tratta di punti penalità, ndr)».

FOSSA OLIMPICA NESSUNA MEDAGLIA – La gara di Fossa Olimpica della XXXII Olimpiade ha incoronato la slovacca Zuzana Rehak Stefecekova ed il ceco Jiri Liptak.

Con la prima, che ha firmato il nuovo record del mondo in qualificazione facendo registrare un perfetto 125/125, sono salite sul podio anche la statunitense Kayla Browning, medaglia d’argento, e la sanmarinese Alessandra Perilli, medaglia di bronzo.

In finale anche l’azzurra Silvana Stanco (Fiamme Gialle), terza migliore in qualifica con 121/125 e poi quinta con 22 su 30. Obiettivo mancato, invece, per Jessica Rossi (Fiamme Oro), che malgrado un buon punteggio di qualificazione, si è dovuta fermare in ottava piazza con 119/125.

Fuori dalla finale allo spareggio Mauro De Fillipis (Fiamme Oro). Il tarantino ha chiuso le cinque serie di qualificazione con un ottimo 122/125. Un punteggio che gli avrebbe garantito l’accesso diretto alla corsa alle medaglie in qualunque gara, ma in questa Olimpiade si è ritrovato a spareggiare con altri cinque tiratori per un solo posto del round decisivo. Alla fine con +1 si è dovuto accontentare della decima posizione.

La gara di Fossa Olimpica proseguirà con il misto, domani in pedana per gli allenamenti ufficiale e in gara il 31 luglio. A difendere i colori azzurri ci saranno Jessica Rossi e Mauro De Filippis, oro poco più di un mese fa in Coppa del Mondo ad Osijek (CRO).

RISULTATI

Trap Maschile: 1° Jiri LIPTAK (CZE) 124/125 – 43/50 (+7); 2° David KOSTELECKY (CZE) 123/125 (+5); 3° Matthew John COWARD-HOLLEY (GBR) 123/125 (+21) – 33/40; 4° Jorge Martin OROZCO DIAZ (MEX) 122/125 (+17) – 28/35; 5° Haicheng YU (CHN) 123/125 (+2) – 24/30; 6° Abdulrhaman AL FAHIAN (KUW) 123/125 (+20) – 18/25; 10° Mauro DE FILIPPIS (ITA) 122/125 (+1).

Trap Femminile: 1^ Zuzana REHAK STEFECEKOVA (SVK) 125/125 – 43/50; 2^ Kayla BROWNING (USA) 120/125 8+1) – 42/50; 3^ Arianna PERILLI (SMR) 122/125 – 29/40; 4^  Laetisha SCANLAN (AUS) 121/125 (+1) – 26/35; 5^ Silvana STANCO (ITA) 121/125 (+3) – 22/30; 6^ Patty SMITH (AUS) 120/125 – 120/125 (+2) – 13/25; 8^ Jessica ROSSI (ITA) 119/125.

CANOA – BERTONCELLI SI FERMA IN SEMIFINALE – Si chiude in semifinale l’avventura di Marta Bertoncelli ai Giochi Olimpici di Tokyo. L’atleta dei Carabinieri è scesa in acqua questa mattina al Kasai Slalom Center nella gara del C1 femminile. Dopo una buona prima parte di gara, l’azzurra ha progressivamente rallentato il ritmo. Un eskimo (capovolgimento) e un tocco alla porta 20 (2” di penalità) ne hanno condizionato la prova relegandola al 15° posto con il tempo di 145.71. Per la ferrarese si tratta comunque di un ottimo esordio ai Giochi, in una disciplina, quella della canoa canadese femminile, che ha fatto il suo esordio nel programma olimpico proprio a Tokyo.

La medaglia d’oro è andata all’australiana Jessica Fox che aggiunge il metallo più prezioso al suo già ricchissimo palmares fatto di 10 titoli mondiali, un argento e due bronzi ottenuti alle Olimpiadi dal 2012 ad oggi. Con la doppietta di Tokyo -bronzo nel K1 – la Fox diventa l’unica atleta della canoa slalom femminile ad aver vinto cinque medaglie olimpiche.

Era la favorita e lo ha dimostrato con il miglior tempo in semifinale in 110.59, limato di oltre cinque secondi in finale (105.04), praticamente perfetta. Il secondo posto è per la britannica Mallory Franklin (108.68 +2), bronzo alla alla tedesca Andrea Herzog (111.13 +2).

Venerdì 30 luglio si chiude il programma della canoa slalom ai Giochi Olimpici di Tokyo. L’ultimo atto sarà dedicato all’assegnazione delle medaglie nella displica del kayak maschile (K1) con la semifinale in programma alle ore 7.00 italiane e a seguire la finale alle ore 9.00.

Sulle acque della Kasai Slalom Center Saranno in venti a sfidarsi in semifinale per conquistare uno dei dieci posti disponibili per l’ultimo atto. Giovanni De Gennaro scatterà dal cancelletto di partenza alle ore 7.54. Il carabiniere bresciano è stato tra i più veloci nelle batterie di qualificazione di giovedì: miglior tempo nella prima “run” (90.92), secondo, con un pizzico di strategia nella seconda (90.65), alle spalle del tedesco Hannes Aigner, bronzo a Londra 2012.

“Sono abbastanza contento delle qualificazioni ma non bisogna dimenticare quello che è successo a Rio quando sono stato il migliore nelle batterie e poi ho fatto due brutte gare in semifinale e finale (7° posto)”, ha spiegato De Gennaro all’ICF. “Probabilmente rispetto a Rio adesso sento meno pressione perché sono in grado di esprimermi al meglio, ho più fiducia. Ho lavorato molto e ora mi sento pronto”.

Il Carabiniere di Roncadelle (BS), che ha compiuto 29 anni lo scorso 21 luglio, è arrivato all’appuntamento olimpico con il titolo di vicecampione europeo nel K1 e una medaglia d’argento conquistata in coppa del mondo. Gli avversari più pericolosi per De Gennaro saranno certamente il ceco Jiri Prskavec, bronzo ai Giochi di Rio de Janeiro e campione del mondo nel 2015 e 2019 e lo sloveno Peter Kauzer, medaglia d’argento nel 2016, alla sua quarta olimpiade e il britannico Bradley Forbers Cryans che nelle selezioni interne ha strappato il pass olimpico al campione in carica Joe Clarke. Senza dimenticare il tedesco Hannes Aigner e l’australiano Lucien Delfour.

 

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