Un’emozione forte come un’onda in piena. Un’emozione chiamata Giulia Terzi. Quarta medaglia per lei in questa Paralimpiade. Dopo l’argento nella staffetta mista 4×50, l’argento nei 400 stile libero e l’oro nella staffetta 4×100 stile libero, la giovane esordiente delle Fiamme Azzurre e della Polha Varese raccoglie anche il suo primo frutto più prezioso, l’oro individuale nei 100 stile libero S7.

“Mamma mia, non me lo aspettavo per niente – dice Giulia ai microfoni di Raisport -. Ho visto che ero davanti, mi sono detta di tenere duro, che mancava poco. Poi ho dato tutto quello che avevo e ce l’ho fatta. Dietro a questo oro c’è il lavoro di tutti, in primis della mia Società la Polha, poi del Gruppo Sportivo Fiamme Azzurre, dei miei allenatori Max Tosin e Micaela Biava. Vorrei dedicare questa medaglia ai miei genitori, ai miei amici e a Stefano (Raimondi) che ha sempre capito e compreso i miei momenti”.

Terzi lascia tutti a bocca aperto vincendo una finale con una progressione incredibile non lasciando incertezze sul finale alle avversarie. L’azzurra tocca la piastra a 1’09”21, dietro di lei, l’americana Coan, (data favorita in questa finale, 1’10”22) ed un parimerito alla medaglia di bronzo: Ucraina con Mereshko Cina con Jiang (1’11”07).

Raimondi conquista la medaglia d’argento nei 100 farfalla S10. Anche il giorno numero sette si chiude col botto. Ventisette le medaglie vinte fino ad oggi in questa rassegna giapponese. Raimondi (GS Fiamme Oro/Verona Swimming Team) parte forte e passa a 25”46, ma il favorito, il russo Krypak supera il nostro azzurro e conquista non solo la medaglia d’oro ma anche il record del Mondo (28”55) andandolo a togliere Dubrov (realizzato a Rio 2016). Argento a Raimondi (55”04) e bronzo all’ australiano Pearse (57”66).

Il vice campione dei 100 farfalla, Stefano Raimondi lancia la sfida al campione paralimpico Krypak: “Avevo capito che il favorito fosse l’ucraino, agli ultimi 25 metri ci siamo guardati…ci sono andato vicino all’oro, la prossima volta andrà meglio, senza dubbio…”.

In chiusura il Direttore Tecnico Vernole. “Mancano ancora tre giorni, speriamo che il nostro Inno risuoni ancora qui all’Aquatics Centre di Tokyo, eravamo coscienti della forma fisica dei nostri ragazzi, ma una Paralimpiade fa sempre il suo effetto, quindi qualcosa non ce la aspettavamo, ma è piacevolmente arrivata”.

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