Era qualcosa che mancava ancora e che tutto il team della Nazionale ha cercato con forza: la medaglia d’oro per il paraciclismo a queste Paralimpiadi sembra stregata. Ci erano andati vicino Mazzone (2 volte), Cornegliani, Porcellato, Farroni, sia nelle crono che nelle gare di ieri.

Oggi finalmente è arrivata, nel Team Relay, la specialità che dà il segno di un gruppo. Ancora una volta l’Italia vola in una staffetta, a dimostrazione che quando lottiamo per gli altri e con gli altri siamo in grado di dare qualcosa in più.

Questa volta, poi, sullo sfondo, accanto a Cecchetto, Mazzone e Colombari spingevano sulle manovelle delle handbike anche Mauro Valentini e Alex Zanardi, gli uomini che hanno meglio rappresentato lo spirito di questo gruppo e che purtroppo non sono più del gruppo.

Mario Valentini, il decano dei tecnici dello sport italiano, aveva giocato di pretattica ieri. Diego Colombari si era fermato subito dopo il via. Motivazione ufficiale, problemi intestinali. Molto probabile, invece, che avesse pensato ad oggi, alla staffetta. Ed è stato proprio lui che nella prima delle tre tornate, terzo frazionista, ha messo subito le cose a posto. Cecchetto alla partenza era rimasto ingolfato nel gruppo, complice anche un tempo inclemente che non permetteva troppe acrobazie (ne sanno qualcosa i francesi, usciti di strada subito e che forse hanno pagato alla fine per questo). Mazzone lasciava il testimone in terza posizione, nel bel mezzo di un diluvio. Colombari si portava in testa e metteva tra se e gli altri secondi sufficienti per gareggiare con tranquillità. Le altre due tornate di cambi vedevano gli azzurri sempre avanti, incrementare il vantaggio fino a 45″.

Non nascondono gioia e soddisfazione i tre portacolori azzurri: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che abbiamo sognato per cinque anni, finalmente il nostro sogno si è realizzato” racconta Cecchetto al termine della cerimonia di premiazione. E aggiunge: “Un pezzo di questa medaglia va anche ad Alex”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Colombari: “Abbiamo inseguito questa medaglia, ci abbiamo lavorato tantissimo ed è un risultato che, dopo il mio quarto posto nella crono, consacra questa Olimpiade. Essendo la prima per me, direi che è andata molto molto bene”.

Chiude Mazzone, che con l’oro di oggi raggiunge quota 3 metalli. Finalmente il più prezioso: “Io sono uno dei tre tenori che ha vinto il Team Relay 5 anni fa a Rio, sono veramente contento di festeggiare anche qui a Tokyo. Per me ha un sapore particolare: di unione, di spirito di squadra. Ringrazio tutto lo staff della Nazionale, la mia famiglia e tutti colori che mi hanno aiutato a vincere anche oggi”.

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