Sport InvernaliCurling, Mondiali junior: a Taarnby l'Italia abdica, ma resta nell'Olimpo

Curling, Mondiali junior: a Taarnby l’Italia abdica, ma resta nell’Olimpo

Tre anni sul podio mondiale: l'Italia Junior cade con l'onore delle armi. Cronaca di una finale decisa dai dettagli e da un ghiaccio spietato.

Credits: FISG.org

Le grandi storie non hanno sempre il finale che sogniamo, ma hanno sempre una lezione da insegnarci. Oggi, sul ghiaccio danese di Taarnby, la Nazionale Junior maschile ha ceduto lo scettro mondiale agli Stati Uniti, chiudendo con un argento che scotta per come è arrivato, ma che conferma l’Italia come la nuova superpotenza globale del curling.

Dopo l’oro storico di Cortina 2025, i ragazzi di Skip Stefano Spiller sono arrivati alla loro terza finale mondiale consecutiva. Un’impresa che prima di noi era riuscita solo ai giganti: Canada, Scozia e Svezia.

Curling, Mondiali junior, USA-Italia: la cronaca

La finale è stata una partita a scacchi giocata su una pista sensibilissima. Team USA, guidato da lo skip Hebert in stato di grazia, ha aggredito il match sin dal primo end, sfruttando un paio di imprecisioni azzurre nel piazzamento delle guardie.

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L’Italia è scivolata subito sull’1-4 dopo tre parziali. In quel momento, la gestione del ghiaccio è diventata critica: l’Italia ha dovuto giocare “all’attacco”, cercando angoli di curva (curl) molto aggressivi per pulire la casa, ma il ghiaccio di Taarnby ha tenuto botta, premiando la precisione millimetrica dei piazzamenti americani.

Il cuore azzurro è uscito nel sesto end. Stefano Spiller e compagni hanno provato a risalire la china, portandosi sul 3-5. Ma è qui che la termodinamica del ghiaccio, descritta sulla newsletter Lamine e Traiettorie, ha giocato il suo ruolo: una “mano rubata” dagli statunitensi nel sesto parziale ha scavato il solco definitivo. Nonostante un tentativo di rimonta disperato nel finale, il tabellone ha sancito l’8-6 per gli USA.

Nonostante la sconfitta, questa squadra (Stefano Spiller, Stefano Gilli, Andrea Gilli, Cesare Spiller e Francesco Vigliani) esce dal Mondiale con una consapevolezza immensa.

  • Costanza: Tre anni sul podio mondiale junior significano che il “sistema Italia” funziona.
  • Futuro: Questi ragazzi sono già pronti per il salto nella Nazionale maggiore. La loro capacità di leggere il ghiaccio in situazioni di massima pressione è ormai di livello senior.

Il ghiaccio oggi ha premiato gli Stati Uniti, ma le traiettorie dell’Italia puntano dritte verso i grandi appuntamenti dei prossimi anni.

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