Non c’è tempo per rifiatare nel ghiaccio internazionale. A pochi chilometri da Copenhagen la Nazionale italiana Junior di curling ha staccato il pass per le semifinali mondiali. Sul ghiaccio della Taarnby Curling Club, gli azzurrini guidati dallo skip Stefano Spiller hanno confermato di appartenere all’élite globale, chiudendo il round robin tra le migliori quattro squadre del pianeta.
Un Round Robin di carattere
Il percorso dell’Italia, campione del mondo in carica, non è stato privo di ostacoli, ma ha messo in luce una tenuta mentale degna dei veterani. Con un bilancio di 6 vittorie e 3 sconfitte, gli azzurri hanno saputo gestire i momenti critici, sigillando la qualificazione con una prova di forza devastante contro il Giappone (9-1) nella giornata di domenica 1 marzo.
Le vittorie contro colossi come Canada (8-7) e Norvegia (10-4) hanno dimostrato che l’oro conquistato lo scorso anno a Cortina non è stato un caso, ma il frutto di un movimento giovanile ormai maturo e tecnicamente all’avanguardia.
La sfida decisiva: Stasera contro la Scozia
Il quarto posto in classifica generale mette ora l’Italia di fronte alla prova più difficile: la semifinale contro la Scozia, vera dominatrice della prima fase (8 vittorie e una sola sconfitta).
Il programma dei Playoff:
- Lunedì 2 marzo (ore 19:00): Semifinale Italia vs Scozia
- Martedì 3 marzo: Finali per l’oro e per il bronzo
Il ghiaccio di Taarnby, noto per essere particolarmente “veloce”, richiederà una precisione chirurgica nei pesi e una lettura perfetta delle traiettorie da parte dello skip Spiller e di tutto il team (Alberto Cavallero, Giacomo Colli e Francesco De Zanna).
Il punto tecnico: Gestire la pressione
Entrare nei playoff da campioni in carica aggiunge un carico psicologico non indifferente. Tuttavia, la capacità dell’Italia di vincere i “close games” (partite decise all’ultimo end), come il 6-5 contro la Danimarca o il successo di misura sul Canada, suggerisce che il team sia pronto a gestire la tensione della fase a eliminazione diretta.
Non perderti le prossime traiettorie
Il sogno del “back-to-back” iridato è ancora vivo. Riusciranno gli azzurrini a superare lo scoglio scozzese e volare verso la finale di martedì?
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