Il viaggio di Nicolò Farroni e Simone Schär, da Istanbul a Capo Nord passando per il Portogallo in bicicletta, raccontato a puntate sulla sezione ‘Viaggiare in Bicicletta’
Faccio parte di una generazione che nella vita ha avuto tutto, ogni cosa è a portata di mano, semplice, facile, ad ogni problema c’è una soluzione dietro l’angolo.
Sono cresciuto nell’epoca dei social, internet, i gps; l’avventura non esiste più, e gli avventurieri come Bonatti, Bartoli, Messner sono ricordi lontani, sono foto in bianco e nero sbiadite nel tempo.
Al giorno d’oggi, dove tutto è possibile, sono estremamente convinto che l’unica cosa che ci resti da fare sia sognare, avere una passione che ci tenga vivi, credere in un ideale, identificarsi in qualcosa in cui crediamo e non mollarla per nessun motivo.
Per questo motivo insieme alla mia ragazza abbiamo deciso di partire, stanchi di tutte le scorciatoie che la vita ci mette ogni giorno a disposizione abbiamo scelto la bici, il mezzo ideale per viaggiare, vivere, scoprire, gioire e soffrire. Undici mesi e quindicimila chilometri pedalati, da est a ovest, da sud a nord seguendo la costa dell’Europa, da Istanbul a Cabo da Roca a Lisbona, e da Tarifa a Capo Nord in Norvegia. Un viaggio incredibile ed indimenticabile, che ci ha permesso di vedere il nostro fantastico continente da un altro punto di vista, in un modo più umano. L’Europa è un continente straordinario, relativamente piccolo ma ricco di diversità, e la bicicletta è il mezzo ideale per scoprirlo.
Dopo undici mesi di nomadismo, diciannove paesi attraversati ed un milione di ricordi, se chiudo gli occhi, posso ancora vedere il tramonto sul Bosforo cadere dietro i minareti di Istanbul, sento il muezzin recitare la sua preghiera espandersi come d’incanto in una metropoli divisa tra Asia ed Europa, vedo i venditori di çai nel bazar della città, nello stesso tempo ricordo le spiagge dorate dell’Algarve mentre un surfista danza sulle onde di un mare blu meraviglioso. Mentre a Firenze i turisti visitano le nostre meravigliose chiese del rinascimento, in piazza Skandergberg a Tirana la bandiera rossa con l’aquila continuerà sempre a sventolare fiera nel cielo albanese.
A Tarifa il vento soffia forte ed il sole splende sulla sabbia, l’Africa sembra quasi toccare la Spagna, in Scandinavia, le renne attraversano nel silenzio le strade, i laghi come specchi d’acqua riflettono milioni di alberi delle foreste svedesi ed i salmoni come guerrieri risalgono i fiumi contro la corrente. Mentre un francese si gusta un eclaire seduto in un bistrot, in Macedonia ci sarà sempre un cicloviaggiatore che scappa dell’ennesimo cane randagio che gli corre dietro minaccioso.
Sembrano mondi distanti, ma in realtà sono vicinissimi, tutti raggiungibili con un colpo di pedale, viviamo tutti sotto lo stesso cielo, siamo tutti uguali ma tutti diversi. Questo che vi racconto è il nostro viaggiò, questa è l’Europa che ho avuto la possibilità di scoprire. (continua)
Nicolò Farroni


Bravissimi Nicolò e Simon….
Descritto talmente bene….che ho viaggiato con Voi!!!❤️❤️ Grazie