Italiani è sinonimo di sportivi. Siamo un popolo follemente innamorato dello sport in generale e, a dispetto di quanto si possa credere, non solo del calcio. È vero che il pallone è di gran lunga il gioco più gettonato nel nostro Paese, ma esistono anche altre discipline molto seguite, tra cui Basket, Pallavolo e Atletica Leggera. Quest’ultima, ovviamente, non comprende una sola disciplina, ma molte di più contemporaneamente: si va dai 100 metri al lancio del disco o del giavellotto, fino ad arrivare alle varie tipologie di salto, come quello in alto, con l’asta o in lungo. Sono tante le leggende azzurre legate all’atletica e molte sono ancora in attività. Nelle prossime righe, dunque, andremo a presentare alcuni dei nomi più noti e promettenti di questi anni.

Partendo, forse, dal più importante del momento: Lamont Marcell Jacobs. Parliamo del primatista italiano dei 100 metri, campione olimpico a Tokyo con un 9.80 da leggenda, divenendo il secondo velocista azzurro a infrangere il muro dei 10 secondi. Di origini statunitensi, Jacobs ha iniziato come giocatore di basket e atleta di salto in lungo, ma un infortunio piuttosto grave nel 2017 ha dato la svolta definitiva alla sua carriera, divenendo esperto velocista sulle brevi distanze. Più volte si è laureato campione negli assoluti italiani e ha vinto diverse gare come a Torun nel 2021 sui 60 metri. Jacobs, come detto, ha abbassato il record italiano sui 100 metri appartenente, fino a quel momento, a un altro giovane campione della specialità: Filippo Tortu. Il fulmine milanese, che è stato il primo ad abbattere il primato di Mennea correndo in 9.99, ha ottenuto un altro storico risultato nel 2019, qualificandosi per la finale dei 100 metri ai mondiali di Doha, dove l’Italia mancava da oltre 30 anni. Chissà che non possa regalarsi altre soddisfazioni negli anni a venire.

Cambiando specialità, ma rimanendo sempre nell’ambito della corsa, è da inserire in questa lista Yemen Crippa. Parliamo di un mezzofondista capace di riscrivere diversi record italiani sia nei 5000 che nei 10000 metri piani, come accaduto nei mondiali di Doha del 2019. Migliori risultati, a livello di medaglie, sono stati due bronzi, uno per distanza, agli Europei di Berlino e a quelli di cross di Lisbona, entrambi nel 2018. Appartiene a tutt’altra disciplina, invece, è Gianmarco Tamberi, personaggio noto, oltre che per i risultati sportivi, per l’acconciatura della sua barba. L’atleta, specializzato nel salto in alto, è tutt’oggi il primatista italiano per eccellenza, con il record raggiunto nei mondiali indoor di Portland del 2016 e coincidente con la medaglia d’oro conquistata in quella gara rimasta nelle menti di tutti gli appassionati. Il salto da 2.36 metri è leggenda. Dopo un infortunio che lo ha costretto a uno stop piuttosto lungo, Tamberi è tornato al top della forma, conquistando nel 2019 a Glasgow uno splendido oro negli Europei Indoor, ma soprattutto con la medaglia dal metallo più prezioso a Tokyo 2020.

Concludiamo la nostra panoramica con una figlia d’arte: Larissa Iapichino. Parliamo niente meno che della diretta discendente della campionessa italiana del salto in lungo Fiona May, di cui ha seguito le orme, e del campione di salto con l’asta Gianni Iapichino. Gli amanti dell’atletica leggera, che conoscono le atlete di tutto il mondo e le quote del palinsesto delle scommesse sportive, davano la Iapichino tra le possibili favorite per la conquista di una medaglia a Tokyo, dato che agli Assoluti Italiani del 2021 aveva saltato un clamoroso 6.91, ottenendo l’oro ed eguagliando il record tricolore della mamma Fiona May. Purtroppo, a causa di un recente infortunio al piede di stacco, l’atleta di Borgo San Lorenzo non ha potuto prendere parte alla spedizione azzurra in Giappone, ma l’età è dalla sua parte e si rifarà nei prossimi appuntamenti.

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