CiclismoDa Philadelphia ad Alessandria: i velocipedisti americani al Museo ACdB

Da Philadelphia ad Alessandria: i velocipedisti americani al Museo ACdB

Arrivano da Philadelphia, sono protagonisti di un tour italiano in bicicletta, fra Liguria e Piemonte, sabato 27 raggiungeranno Castellania Coppi, nella vigilia della ciclostorica LaMITICA (domenica 28 giugno) e chiuderanno la loro giornata di bici ad Alessandria, al Museo ACdB.

Sono i ciclisti americani di Velojawn, accompagnati da Italcycling Bike Tours, e visiteranno Alessandria Città delle Biciclette, il museo di Palazzo del Monferrato che racconta perché questa città può dirsi davvero una delle capitali fondative della cultura ciclistica italiana.

C’è qualcosa di molto bello in questa piccola notizia. Perché non è soltanto una visita al museo. È un viaggio che parte dalla Liguria, punta su Castellania Coppi, entra nell’atmosfera della vigilia de LaMITICA, la ciclostorica dedicata a Fausto e Serse Coppi ma anche a tutto il gruppo storico ed eroico dell’inizio di questo sport, e poi arriva proprio lì dove, con la bicicletta, tutto ha un senso antico: ad Alessandria, dentro ACdB, acronimo di Alessandria Città delle Biciclette.

Il gruppo arriva dagli Stati Uniti, da Philadelphia, Pennsylvania. Si chiama Velojawn ed è una realtà ciclistica legata alla cultura della bici, con base al 3946 Lancaster Avenue. A organizzare il viaggio è Italcycling Bike Tours, tour operator con sede a Garda, in via Monte Baldo 77, specializzato in vacanze in bicicletta in Italia e all’estero. Un dettaglio geografico che fa sorridere chi ama le storie del ciclismo: Monte Baldo, la via dellaa sede di Italcyclig è il monte amato da Paola Pezzo, la fatina veronese dei boschi di Bosco Chiesanuova, due ori olimpici nella mountain bike, un mito vero. Dimostrazione che i luoghi del ciclismo si collegano da soli. Col cuore.

Alla guida del progetto c’è Giuseppe Barenghi, ciclista da decenni, quasi 150 granfondo e altre competizioni alle spalle, oggi impegnato a condividere con ciclisti italiani e stranieri la sua passione per le strade più suggestive d’Italia. Con lui il Tour Operator si muove grazie anche a Richard Brink, veterano del settore ciclistico e responsabile del progetto per il Nord America di Italcycling Bike Tours. Il loro lavoro è costruire itinerari su misura, portando ciclisti e appassionati nei luoghi più desiderati da chi ama pedalare: Valdobbiadene, Costiera Amalfitana, Procida, Sicilia, destinazioni che fanno sognare chiunque viva la bicicletta come viaggio, sport, libertà.

Eppure, per questa squadra amatoriale americana – velocipedisti di “Philly” – la scelta è caduta anche su Alessandria, Castellania Coppi e il Museo ACdB. Non è casuale. Barenghi aveva già visitato il museo nel 2021 con la guida Ivan Reitano. Quell’accoglienza, ha raccontato, gli era rimasta nel cuore. Così, avendo scelto di far soggiornare il gruppo americano ad Alessandria, ha chiesto di poter concludere la tappa di giornata proprio al terzo piano di Palazzo del Monferrato, in via San Lorenzo 21, dove il museo ACdB custodisce memoria, documenti, immagini, testimonianze, voci, arte, suggestioni e gioco virtuale.

ACdB è un piccolo museo, ma piccolo soltanto nelle dimensioni. Si visita in venti minuti, ma ci si può restare anche ore. Nato da un progetto della Camera di Commercio di Alessandria-Asti e costruito dal suo direttore Roberto Livraghi, storico e direttore anche di Palazzo del Monferrato, nel 2026 festeggia dieci anni di vita. È un luogo curato e molto amato, dove la bicicletta non è soltanto sport, ma invenzione, costume, mobilità, industria, passione popolare, racconto sociale. È storia dei primi e degli ultimi, dei campioni e dei gregari, degli artigiani e dei pionieri, dei giornalisti, degli appassionati e delle comunità.

Il percorso del museo guarda alle origini della bicicletta in città, alla memoria velocipedistica, alle figure che hanno animato il ciclismo alessandrino e piemontese, ma anche al rapporto con gli altri luoghi simbolici della provincia. In un raggio di circa 35 chilometri si disegna una geografia unica: Alessandria con ACdB, Novi Ligure con il Museo dei Campionissimi, Castellania Coppi con Casa Coppi, nel paese natio di Fausto e Serse, museo a cielo aperto sui colli tortonesi. Tre presidi diversi e complementari, legati da una passione sola e da una memoria che continua a pedalare.

Sabato questa geografia apre le porte agli appassionati americani che arriveranno dopo una tappa che dalla Liguria guarda a Castellania Coppi come a un piccolo pellegrinaggio laico. Troveranno l’atmosfera della vigilia de LaMITICA, quella festa di bici d’epoca che porta sui colli tortonesi il nome di Fausto e Serse Coppi e di tutti i mitici, sono tanti, di queste terre dei Campionissimi e dei gregarissimi.

Ad Alessandria, la visita avrà anche un valore speciale perché arriva dopo il successo delle aperture straordinarie del Museo ACdB in occasione del Giro d’Italia. Nel percorso è ancora visitabile la mostra «Alessandria e il Giro d’Italia: una lunga storia d’amore», inaugurata il 6 maggio 2026 e aperta fino al 2 agosto. Un allestimento che racconta il legame tra Alessandria, il suo territorio e la Corsa Rosa attraverso documenti, cimeli, maglie storiche, contributi audio, installazioni digitali e percorsi immersivi.

Tra le memorie più significative figurano quelle di Franco Balmamion, Giorgio Zancanaro, Fausto Coppi, Fiorenzo Magni, Costante Girardengo e Sandrino Carrea. Il Giro e l’amore per Alessandria diventa così un filo rosa che unisce famiglie, campioni, gregari, archivi, musei, strade e comunità. E parla anche ai nuovi pubblici, con esperienze digitali, un gioco interattivo sulla sana rivalità fra Cuniolo e Gerbi e un’esperienza immersiva che proietta il visitatore nell’epoca del biciclo, in pista, in gara, come eroici velocipedisti.

Foto Mario Didier

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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