TennisDa Roma a Roma, l'anno up&down di Jasmine Paolini

Da Roma a Roma, l’anno up&down di Jasmine Paolini

Internazionali di Roma, Jasmine Paolini alza la coppa, foto Brigitte Grassotti Sport24h
Solo un anno fa Jasmine Paolini trionfava a Roma (foto Grassotti)

Qualcosa, in Jasmine Paolini, sembra essersi inceppato. Una crepa che si è allargata nel tempo, partita forse proprio dal momento in cui tutto sembrava essersi compiuto. Roma, un anno fa, era stata la sua casa e la sua consacrazione. Roma, oggi, diventa il luogo in cui quella stagione di vertice presenta il conto.

La sconfitta contro Elise Mertens agli Internazionali d’Italia fa male, ancora di più per il modo in cui è arrivata. La toscana ha perso 4-6, 7-6, 6-3 dopo essere stata per tre volte a un punto dalla vittoria nel secondo set. Tre match point, tre occasioni per chiudere una partita che aveva saputo rimettere in piedi dopo un avvio non semplice. Mertens è rimasta dentro il match, ha aspettato che l’inerzia cambiasse lato e nel terzo set ha dato alla partita una direzione diversa.

Per Jasmine non è solo un’eliminazione; è l’uscita dal torneo in cui difendeva il titolo; la perdita dei punti più pesanti della sua stagione. È, soprattutto, l’addio alla top 10 dopo 101 settimane. Un dato che vale più di una classifica: racconta la fine della protezione garantita dal grande biennio 2024-2025 e l’inizio di una fase diversa, nella quale Jasmine dovrà ricostruire.

Perché dal trionfo dello scorso anno a Roma in poi il suo tennis ha perso continuità proprio nei momenti in cui avrebbe dovuto consolidarsi? Dopo la vittoria contro Coco Gauff, che aveva riportato un’italiana sul trono del Foro Italico dopo quarant’anni, sembrava che Jasmine avesse trovato una nuova dimensione. Non era più soltanto la sorpresa capace di arrivare in finale al Roland Garros e a Wimbledon nel 2024, ma una giocatrice da vertice solida e coriacea.

Da lì il cammino non è stato lineare. Al Roland Garros 2025, dove difendeva la finale dell’anno precedente, è uscita contro Elina Svitolina dopo aver fallito anche in quel caso tre match point. A Wimbledon, dodici mesi dopo la finale, è caduta presto contro Kamilla Rakhimova. Due tornei che avevano costruito la sua nuova identità si sono trasformati in due passaggi difficili.

Certo, Jasmine ha continuato a giocare partite importanti, ha raggiunto la finale a Cincinnati, ha battuto Iga Swiatek a Wuhan con una delle prestazioni migliori della stagione, ha dato ancora peso alla maglia azzurra in Billie Jean King Cup. Nel doppio, con Sara Errani, ha trovato risultati e continuità, confermando una qualità agonistica che non è mai venuta meno.

Il 2026 ha reso tutto più difficile. La sconfitta all’Australian Open contro la giovane Iva Jovic, poi quella di Madrid contro Hailey Baptiste, avevano indicato fatto intravedere qualche crepa. Jasmine è rimasta una giocatrice capace di stare nello scambio, di muovere la palla, di trovare angoli e ritmo, ma le partite che un tempo sembrava sapere governare con lucidità oggi le scappano più spesso di mano.

Roma, per questo, pesa. Contro Mertens si è visto tutto: la capacità di rientrare, il carattere per non uscire dalla partita, ma anche la difficoltà di chiuderla quando il margine era stato costruito. Uscire dalla top 10 non cancella ciò che ha fatto, ma cambia il contesto. Da lunedì Jasmine dovrà ricostruire una posizione. La sconfitta con Mertens non dice che Paolini è finita, dice che il suo tennis, oggi, ha bisogno di essere rimesso in ordine, magari risolvendo una volta per tutte il grande dilemma che in molti gli hanno ricordato quando tutto andava a gonfie vele: ha senso continuare a fare la doppista oltre alla singolarista, senza perdere energie mentali e fisiche?

LEGGI ANCHE

Redazione
Redazione
Gli articoli pubblicati sotto questa firma sono realizzati dalla Redazione di Sport24h.it, testata giornalistica registrata, sotto la supervisione e il coordinamento del Direttore Responsabile Antonio Ungaro (Giornalista iscritto all'Albo).Il nostro team è composto da giornalisti, analisti e collaboratori specializzati nelle diverse discipline sportive. Non operando sempre come inviati sul posto, applichiamo un rigido protocollo di verifica delle informazioni, selezionando, verificando e rielaborando notizie provenienti esclusivamente da agenzie di stampa nazionali e internazionali, comunicati ufficiali delle federazioni sportive e canali ufficiali dei club.Il nostro obiettivo è garantire un'informazione sportiva tempestiva, accurata, indipendente e priva di sensazionalismi.

Calendario sportivo 2026

Ultimi articoli

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui