
Milano, 10 febbraio 2026 — La leggenda, come Roma, non si costruisce in un giorno. Oggi Arianna Fontana ha aggiunto un altro capitolo indelebile alla sua incredibile carriera: oro olimpico nella staffetta mista di short track ai Giochi di Milano-Cortina 2026, conquistato insieme ai compagni Elisa Confortola, Thomas Nadalini, Pietro Sighel, Chiara Betti e Luca Spechenhauser.
Questa vittoria segna il dodicesimo podio olimpico per la fuoriclasse italiana, confermandola ancora una volta come una delle atlete più decorate nella storia delle Olimpiadi Invernali.
Una carriera tra grandi numeri e grandi emozioni
Il viaggio di Fontana ai Giochi iniziò proprio a Torino 2006, quando appena 15enne conquistò la sua prima medaglia olimpica, un bronzo nella staffetta 3.000 m di short track (insieme a Marta Capurso, Mara Zini, Katia Zini e Cecilia Maffei). Quell’impresa segnò l’inizio di una carriera che l’avrebbe portata a competere in sei edizioni consecutive dei Giochi Olimpici. Se il buon giorno si vede dal mattino, quel bronzo (più giovane di sempre medagliata alle Olimpiadi Invernali) segnava l’alba di una nuova era: l’Era Fontana.
Da allora Arianna ha costruito un palmarès straordinario: medaglie in tutte le principali distanze individuali e in varie staffette, con oro nei 500 m a PyeongChang 2018 e un altro oro nella stessa distanza a Pechino 2022.
Oggi, con l’oro nella staffetta mista 2000 m, la valtellinese aggiunge un’altra perla alla sua collezione, consolidando il suo ruolo di riferimento assoluto dello short track italiano.
La staffetta mista: trionfo di squadra davanti al pubblico di casa
La gara di oggi al Forum di Milano (Assago) è stata una prova di talento, strategia e cuore. Gli azzurri hanno tagliato il traguardo in 2:39.019, davanti a Canada e Belgio, confermando la loro supremazia nella disciplina e premiando anni di lavoro e di crescita del movimento italiano.
La staffetta mista, introdotta nel programma olimpico recentemente, ha esaltato le doti complementari dei sei atleti italiani: la velocità, la lucidità nei cambi, l’esperienza di Fontana, che ha lanciato l’attacco decisivo, e la freschezza dei giovani hanno formato un mix perfetto.
Un record che parla di storia
Con questa dodicesima medaglia, l’azzurra si avvicina ulteriormente al record assoluto di medaglie olimpiche italiane invernali — detenuto dal leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti — e rafforza la sua posizione di atleta simbolo nello sport italiano. Più dei numeri, a restare impressa è la storia umana: quella di una ragazza di Sondrio che, arrivata giovanissima sul palcoscenico più grande dello sport, ha saputo misurarsi con generazioni di campioni, reinventarsi e lasciare un’impronta indelebile nel cuore degli italiani.
“Avere questo oro davanti al pubblico di casa è qualcosa di magico”, ha dichiarato Fontana subito dopo, raccontando l’emozione di competere tra le urla degli spettatori e con la famiglia sugli spalti. Nonostante un palmarès già leggendario, la campionessa non sembra affatto intenzionata a fermarsi. Nuove gare individuali e la possibilità di aggiungere ulteriori medaglie alla sua già incredibile collezione rendono questa edizione dei Giochi un’altra opportunità da vivere fino all’ultimo giro.
