Gio, 19 Febbraio 2026
CiclismoBuon compleanno Eddy Merckx! Al Ghisallo la mostra per gli 80 anni

Buon compleanno Eddy Merckx! Al Ghisallo la mostra per gli 80 anni

Il regalo più bello? Ce lo farà lui. Eddy Merckx, una leggenda che continua a sorprenderci, verso il traguardo dei suoi 80 anni. Il giorno giusto sarà il 17 giugno prossimo, ma al Museo del Ghisallo di Magreglio (Como) ci siamo già bene organizzati. E lo abbiamo fatto proponendo una rassegna. Speciale quanto Eddy.

È una mostra speciale, di quelle che nascono con il cuore, prima ancora che con le mani, le immagini, le parole: “Eddy Merckx, gli ottant’anni di una leggenda” apre il 3 maggio 2025, alle ore 11:30, al Museo del Ghisallo, per restare fino al 30 di settembre, e già sappiamo che sarà una festa vera, autentica. Lunga, Intensa.

525 sono state le sue vittorie? I primi 525 visitatori saranno un regalo per Eddy. E per tutti noi che amiamo il ciclismo e la sua storia. Perché Eddy – sì, proprio lui – ci sarà. Prima, in collegamento (via Skype) per l’inaugurazione, il 3 maggio al Museo del Ghisallo, e poi, se starà bene come speriamo (e come pare!), ci ha promesso che a giugno sarà in Italia. Verrà a trovarci. Così, alla fine, il regalo più bello per i suoi 80 anni lo farà lui a noi.

Lavorare a questa mostra è stato per chi scrive un onore e un’emozione profonda. Ho avuto il privilegio di far parte del team guidato dall’architetto Carola Gentilini, Direttore del Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo, e di collaborare con la Fondazione capitanata da Antonio Molteni, con una squadra di volontari e di persone speciali dedicate al Museo, quotidianamente, e con tanti amici, alcuni inaspettati, che hanno reso possibile questo racconto straordinario. Tra loro, voci e firme importanti del giornalismo sportivo e della storia del ciclismo, che hanno donato parole, ricordi, immagini, emozioni.

È un viaggio nel mito, questo che si sta allestendo nella sala dedicata alle mostre temporanee, dopo il grande successo della retrospettiva dedicata al Tour de France, ci voleva un uomo al centro! Un Eddy Merckx da festeggiare per la memoria collettiva, costruita con passione condivisa.

Faema e Fondazione Molteni, per Eddy e il Ghisallo

Accanto al Museo del Ghisallo, c’è ancora una volta Faema – oggi parte del Cimbali Group – che con Eddy Merckx ha condiviso un pezzo di leggenda e che oggi, grazie al MUMAC, rinnova il suo sostegno al Museo. Un legame fatto di imprese e immagini, di caffè e di corse, di polaroid e di vignette, in un intreccio perfetto tra cultura popolare e sport d’eccellenza.

Al nostro fianco c’è ancora una vola l’immancabile Fondazione Molteni, che rappresenta un pezzo di storia fantastica legata a Merckx e non solo. Con Fondazione Molteni c’è un dialogo spontaneo e lontano, “Molteni” è il cognome del nostro presidente Antonio, non sono parenti ma è come se lo fossero!

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“È con una grande emozione per rinnovati sforzi da parte della fondazione del museo che inauguriamo questa retrospettiva dedicata ad un campione con la C maiuscola che è anche un grande Amico con la a maiuscola del Museo del Ghisallo. Lo festeggiamo così nel suo 80º compleanno, attendendolo in mostra a giugno, quando vorrà e quando potrà. I nostri rapporti sono stretti grazie alla sua amicizia umana e sportiva con Marino Vigna, Olimpionico del Ciclismo, da sempre presente e attivo non solo come consigliere della fondazione, ma anche come sostenitore appassionato del museo” ha detto il presidente del Museo Ghisallo, Antonio Molteni.

Per chi ama il ciclismo, e lo sport, le grandi imprese, questa mostra è un tuffo al cuore. Perché Eddy Merckx è molto più che un campione: è un simbolo. E noi siamo felici di avergli dedicato questo omaggio corale, che è anche un modo per dirgli grazie. Non vuole che lo si chiami Cannibale? E noi non lo facciamo se non raccontando il perché di quel titolo e lo facciamo sorridendo, per un dato di fatto, quello di un Eddy Merckx grande vincente dello sport. Ci basta. Ci sazia.

Contributi e grandi firme

Qualche informazione sulla mostra adesso. Ma non troppe, perché è da vedere e vivere di persona. Lassù al Ghisallo. C’è tempo fino al 30 settembre. Una mostra che si dipana attraverso oggetti, immagini, filmati e testimonianze, una serie di vele in bianco e nero con qualche tocco di colore che sottolinea la grandezza del Campione. Una mostra che racconta le sue gloriose vittorie e l’impatto che ha avuto sul ciclismo e sullo sport mondiale. Realizzata con i contributi scritti e audio, di firme del ciclismo e storici come Pier Bergonzi, Franco Bortuzzo, Cosimo Cito, Beppe Conti, Maurizio Crosetti, Andrea De Luca, Claudio Gregori, Gianfranco Josti, Sergio Meda, Gian Paolo Ormezzano, Marco Pastonesi: fra parole e voci la mostra è un tuffo nella storia vincente del campione belga, un autentico numero uno che scomoda paragoni che sfiorano il mito.

Perché Faema? Perché lo storico marchio milanese, produttore di attrezzature per la preparazione del caffè espresso, da 80 anni tra i più significativi protagonisti del “bar italiano” è una realtà indissolubilmente legata anche al ciclismo, essendo stata sponsor di una squadra vincitrice di numerose competizioni ciclistiche nazionali e internazionali. Questa realtà “antologica” è oggi parte di Cimbali Group, azienda italiana che, attraverso il MUMAC, Museo d’impresa del Gruppo, sostiene da 10 anni le iniziative del Museo del ciclismo del Ghisallo: il forte legame tra i due musei, infatti, è basato proprio sull’heritage congiuntamente narrato relativamente a Faema.

Maurizio Cimbali: le imprese di Merckx hanno segnato un’epoca

Quello tra il nostro brand Faema e il ciclismo è un legame storico che ci lega a doppio filo anche con Eddy Merckx, considerato il più grande ciclista di sempre” ha commentato il Cavalier Maurizio Cimbali, Presidente di Cimbali Group. “Le sue imprese leggendarie hanno segnato un’epoca e per Faema sono state uno stimolo a continuare nelle sponsorizzazioni di manifestazioni sportive che negli anni hanno contribuito al successo dell’azienda. Passione, coraggio e determinazione infatti sono valori in cui crediamo, allora come oggi, e che guidano il nostro operato ogni giorno”.

La mostra esporrà cimeli, inediti documenti, maglie e biciclette usate da Eddy nell’arco dell’intera carriera. Una sezione speciale sarà composta da una selezione di tavole fotografiche Faema tratte dalla mostra diffusa “Faema 80×80”, celebrativa degli 80 anni del brand ma che coincidono con gli 80 del campione (1945) che ripercorrono alcuni momenti della collaborazione Merckx/Faema/ciclismo con immagini legate alle performance leggendarie di Eddy Merckx, l’asso pigliatutto della formazione biancorossa dal 1968 al 1970, guidata dal general manager Fiorenzo Magni, fondatore del museo del Ghisallo, e Vincenzo Giacotto e dal direttore sportivo Marino Vigna: in tre stagioni, Merckx conquistò oltre 120 successi (dei 525, cifra totale impressionante che lo elegge il corridore più vincente del mondo).

Merckx in carriera ha vinto cinque Tour e cinque Giri e ha realizzato l’accoppiata nella stessa stagione per ben tre volte e poi sette Milano-Sanremo, cinque Liegi-Bastogne-Liegi, tre Mondiali, più un quarto fra i dilettanti, tre Parigi-Roubaix, la Vuelta di Spagna ed il Giro di Svizzera, il Record dell’Ora, 34 tappe al Tour de France, 25 al Giro d’Italia!

Oltre alle suddette tavole fotografiche, MUMAC ha messo a disposizione della mostra anche alcuni numeri della rivista Caffè Club – realizzata da FAEMA a cavallo fra anni ’60 e ’70 – una vera rappresentazione dello spaccato sociale dell’epoca che ruotava attorno alla tazzina di caffè bevuto, magari proprio assistendo alle imprese del Cannibale. Tra questi, un numero in particolare spicca per la sua unicità: sulla copertina campeggia il volto di Eddy Merckx, immortalato nel 2006 dal fotografo Maurizio Galimberti con la sua iconica tecnica Polaroid “ready made”, in occasione di una collaborazione con Faema. Un omaggio speciale che rende questo pezzo un esemplare unico, carico di significato simbolico ed emozionale.

Immagini mai esposte del campione fra le mura dell’azienda in veste inedita oltre che la riproduzione di una serie di gustose vignette illustrate dal noto disegnatore umoristico Marino Guarguaglino (in arte “Marino”, illustratore che conobbe grande fama grazie alle vignette pubblicate dal Guerin Sportivo sui grandi protagonisti italiani dello sport degli anni Sessanta), pubblicate su alcuni numeri di Caffè Club e, infine, una macchina per caffè iconica del tempo, la Faema E61 prima serie, completeranno l’esposizione.

Un grande omaggio alla memoria collettiva

 “Dopo la mostra dedicata al Tour de France del 2024, un grande successo corale anche per la partecipazione di collezionisti e musei internazionali, torniamo a mettere al centro dei nostri cuori e dell’attenzione storica l’uomo, non uno a caso, ma il grande Eddy Merckx – per assolvere alla nostra missione di ricerca storica e di valorizzazione della memoria per tutti nella casa di tutti i ciclisti. Un lavoro che si rivela una volta di più entusiasmante per la sensibilità di un mondo fatto di passione e di rispetto per le imprese dei suoi campioni. Eddy meriterebbe un suo museo dedicato che va oltre le immagini delle 525 vittorie, e delle innumerevoli biciclette costruite per lui, perché simbolo del ciclismo vincente e allo stesso tempo umano che alimenta con i ricordi la Memoria collettiva sportiva” ha affermato Carola Gentilini, Direttore Museo del Ghisallo.

Siamo molto onorati di aver contribuito alla realizzazione di una mostra per il grande campione Eddy Merckx che con il nostro brand Faema condivide non solo la passione per le due ruote ma anche l’anno di nascita” commenta Barbara Foglia – Direttore del MUMAC. “Questa iniziativa è per noi anche un’opportunità per celebrare un sodalizio con il Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo che dura da dieci anni e che traccia una linea di continuità fra il ciclismo e Faema, marchio storico del Gruppo, e di contiguità fra musei volti alla diffusione della cultura del ciclismo e del caffè italiani”.

Il forte legame di Cimbali Group con il mondo delle due ruote nasce dal glorioso trascorso di FAEMA, uno dei brand storici principali del Gruppo: infatti, fin dagli anni ’50, Faema ha unito il suo nome al mondo del ciclismo intraprendendo una delle prime sponsorizzazioni sportive e dando origine a un binomio leggendario rimasto impresso nella memoria di più di una generazione grazie ai successi e alle gesta di campioni del calibro di Rik Van Looy, Hugo Koblet, Charly Gaul, Gianni Motta, prima, e alla fine degli anni ’60, Eddie Merckx, Vittorio Adorni, Italo Zilioli, Victor Van Schil e Guido Reybrouck solo per citarne alcuni.

Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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