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Daniele Pacini è il nuovo Direttore Tecnico della Federugby

Ai circa 80.000 tesserati bisogna dare una risposta, subito, anche in tempo di pandemia. Non sarà facile ma siamo convinti si possa fare, con la buona volontà e il lavoro di tutti.

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Daniele Pacini

Roma – Daniele Pacini è stato nominato Direttore Tecnico ad interim della Federazione Italiana Rugby.

Conosciamo personalmente Daniele da tanto tempo e siamo convinti che sicuramente svolgerà il ruolo con competenza, portando in Federazione l’esperienza che gli deriva dall’aver calpestato i campi del rugby di base; quello, per intenderci, che non compare sui giornali, che non va al Sei Nazioni, ma che rappresenta la linfa vitale di questo (come di altri) sport.

Sappiamo cosa significhi il cambio al vertice di una federazione sportiva. Per questo non ci uniamo al coro di quanti applaudono al gesto, per certi versi atteso ma in qualsiasi caso eclatante, da parte del neo presidente Innocenti – a proposito, in bocca al lupo per il tanto lavoro che lo attende – di sostituire Franco Ascione nel ruolo strategico di Direttore Tecnico.

Sport24h è stato, soprattutto negli ultimi tempi, critico nei confronti della precedente gestione. Restiamo convinti che le responsabilità di un sistema che non funziona vadano ricercate soprattutto in seno all’organo direttivo e prima di tutte al presidente. I dipendenti, i collaboratori spesso (in molte federazioni sportive, sempre) si allineano alle direttive del vertice, mettendo a disposizione le proprie capacità in base alle indicazioni che ricevono.

Questa prefazione per dire che non sarà il cambio di Ascione con Pacini a risolvere i problemi del rugby italiano. Ha il valore di un segnale e come tale lo salutiamo positivamente, soprattutto dopo le parole di ingresso dello stesso neo Direttore tecnico: “Ringrazio il Presidente ed il Consiglio per la fiducia che mi hanno voluto accordare. Abbiamo molto lavoro che ci attende, con la priorità di riportare sul campo il nostro movimento in sicurezza ed in tempi brevi, dedicando al rugby di base le risorse necessarie ad uno sviluppo armonico dell’intero sistema-rugby in Italia”. 

Sono le parole che ogni appassionato, praticante, genitore, commentatore voleva sentire: in pratica “ripartire, in sicurezza ma ripartire”.

Perché non esistono solo la Nazionale, le franchigie e quel che resta della Top10. Ai circa 80.000 tesserati bisogna dare una risposta, subito, anche in tempo di pandemia. Non sarà facile ma siamo convinti si possa fare, con la buona volontà e il lavoro di tutti.

Buon lavoro Daniele!

Profilo di Daniele Pacini – Nato a Roma il 13 settembre 1969, mediano di mischia del CUS Roma, ha vestito la maglia della Nazionale U18 e dell’U21 prima di essere costretto da un infortunio ad un precoce ritiro nel 1992.

Avviata da subito la carriera di tecnico con il proprio Club di provenienza, ha contribuito alla creazione del settore giovanile del sodalizio universitario romano.

Successivamente è stato tra i fondatori dell’Unione Rugby Capitolina, iniziando al contempo la collaborazione con FIR che lo ha portato alla guida di Italia U15 e Italia U18.

Direttore Tecnico dell’URC, è stato poi per due stagioni dal 2008 al 2010 responsabile della formazione allenatori di FIR, rientrando poi in Capitolina come Director of Rugby.

Da giugno 2016 è Responsabile del rugby nazionale di FIR.

Giornalista sportivo e blogger, i miei primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Ho iniziato a scrivere battendo i campi gara di ciclismo per TuttoCiclismo per pagarmi gli studi e alla fine mi sono trovato a farlo per oltre 30 anni. Credo che dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare e che tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono anche convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.

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