Tadej Pogacar si conferma dominatore assoluto del Giro del Delfinato 2025 conquistando con autorità anche la settima tappa, la Grand-Aigueblanche – Valmeinier 1800, 131,6 km di pura montagna attraverso tre colli Hors Catégorie: Madeleine, Croix de Fer e l’ascesa finale a Valmeinier. Una nuova impresa che vale per il fuoriclasse sloveno la 98ª vittoria in carriera e a un ulteriore consolidamento della leadership nella classifica generale.
Alle sue spalle giunge, ad una manciata di secondi, Jonas Vingegaard, in evidente affanno ma anche capace questa volta di non prendere un distacco abissale. Appare evidente che il danese sta ultimando la preparazione in vista del Tour con una condizione in lenta ma costante crescita. Lo sa bene lo stesso Pogacar, che nelle dichiarazioni post gara riconosce: “Jonas questa volta è andato meglio. E’ vero che ho mollato nell’ultimo chilometro, ma è anche vero che sta arrivando alla sua condizione migliore. Al Tour sono certo che sarà un’altra cosa…”.
Soddisfatto anche lo stesso Vingegaard che ha dichiarato: “Sto sempre meglio, sono contento di come procede la mia preparazione. Ho monitorato i miei numeri durante la salita e sono proprio soddisfatto. Oggi contro Tadej c’era poco da fare, ma al Tour sarà un’altra cosa”.
La corsa si accende sin dalle prime rampe: dopo diversi tentativi, si forma un nutrito drappello di quindici fuggitivi, tra cui Romain Bardet, Ben Healy, Sepp Kuss, Sergio Higuita e Santiago Buitrago. Sul Col de la Madeleine transita per primo Higuita, mentre sulla Croix de Fer la selezione è netta, con Bardet che si prende la scena in quello che è il suo penultimo giorno da professionista.
Ma è sull’ultima salita verso Valmeinier 1800 che lo spartito cambia. A 12 chilometri dall’arrivo, Pogacar piazza la solita rasoiata, lasciando tutti sul posto. Dirà poi: “Non era nei programmi attaccare, ma la Visma ha fatto la prima mossa e non era il caso di rimanere passivi”. Jonas Vingegaard tenta di resistere, ma lo sloveno è imprendibile: sale regolare, senza mai voltarsi, lasciando il danese a inseguire a 20″, poi 25″, fino ai 14″ finali.
Terza piazza per un ottimo Florian Lipowitz, che regge finché può e chiude a 1’21” da Pogacar. Male Remco Evenepoel: il belga, mai brillante nel finale, cede 2’39” al vincitore e perde contatto anche con il podio provvisorio.
Ordine d’arrivo – 7ª tappa
- Tadej Pogacar (UAE Team Emirates – XRG) – 4h10’00”
- Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) +14”
- Florian Lipowitz (Red Bull – BORA – hansgrohe) +1’21”
- Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) +2’26”
- Remco Evenepoel (Soudal Quick-Step) +2’39”
- Ben Tulett (Visma | Lease a Bike) +3’48”
- Enric Mas (Movistar Team) +3’48”
- Emanuel Buchmann (Cofidis) +3’51”
- Carlos Rodríguez (INEOS Grenadiers) +3’51”
- Guillaume Martin (Groupama – FDJ) +3’51”

