Continua a far parlare l’iniziativa intrapresa dal sindacato PTPA creato da Djokovic contro ATP, WTA, ITF e ITIA o, come li abbiamo definiti su altro articolo, i padroni del tennis. Scorrendo i documenti pubblicati sul sito del sindacato si scoprono aspetti interessanti delle tre denunce. Uno di questi è il riferimento diretto al caso clostebol e a Sinner, affermando che il giocatore italiano ha avuto un trattamento di favore perché non ha mai espresso critiche al ‘cartello’. Il sindacato non si fa problemi a tirare in ballo anche altri giocatori. Nella denuncia presentata negli USA si cita, per esempio, anche Rune, invitato al Six Kings Slam pur non avendo mai vinto uno slam.
Fermo restando la netta sensazione che i tennisti in questione possono rivalersi a nostro avviso in sede giudiziaria riguardo queste affermazioni (il che aprirebbe una serie di contenziosi legali senza fine) ci interessa in questa sede analizzare gli elementi comuni e le differenze delle tre denunce presentate.
Una delle differenze maggiori è legata allo scopo delle denunce. Quella presenta negli USA ha come richiesta un risarcimento economico. Le altre due presentate in Gran Bretagna ed Europa, invece, chiedono di rompere il monopolio e riscrivere le regole.
Nella denuncia all’Europa vi è un chiaro riferimento al caso della Super League. Ci sembra che non si tratti di un riferimento casuale e che rivela il vero intento di questa operazione: creare un circuito alternativo, come provarono a fare Barcellona, Real Madrid e Juve, e come hanno provato a realizzare anche in altri sport, scacchi, per esempio.
Abbiamo chiesto aiuto a chat gpt per analizzare a fondo i tre documenti, di indicarne similitudini e differenze. Di seguito quello che è emerso.
Analisi comparata delle 3 denunce: USA, UE e UK
Le tre denunce presentate dalla Professional Tennis Players Association (PTPA) contro ATP, WTA, ITF e ITIA in USA, Unione Europea (UE) e Regno Unito (UK) hanno uno schema molto simile, ma con differenze sostanziali legate alle specifiche giurisdizioni e ai riferimenti normativi utilizzati.
1. Elementi comuni
Tutte le tre denunce partono dagli stessi presupposti e accusano le organizzazioni che governano il tennis professionistico di pratiche anti-concorrenziali e abuso di posizione dominante. I punti principali contestati sono:
- Restrizioni sui guadagni dei giocatori
- I montepremi sono fissati artificialmente e i tornei non possono aumentare i premi senza l’approvazione dell’ATP/WTA.
- I giocatori devono cedere gratuitamente i diritti di immagine (NIL – Name, Image, and Likeness).
- Limitazioni alle sponsorizzazioni: ATP e WTA impediscono ai giocatori di ottenere sponsor in determinati settori, mentre loro stessi stringono accordi con quegli stessi sponsor.
- Controllo del calendario e del ranking
- Il ranking ATP/WTA obbliga i giocatori a partecipare a determinati tornei per accumulare punti, impedendo loro di competere in eventi indipendenti.
- ATP e WTA decidono arbitrariamente quali tornei possono essere organizzati e dove.
- Chiusura del sistema competitivo con regole di non concorrenza tra tornei.
- Uso dei dati biometrici dei giocatori senza compensazione
- L’ATP raccoglie dati biometrici e statistici sulle performance dei giocatori e li vende senza remunerare gli atleti.
- Abuso del sistema disciplinare (ITIA)
- Il sistema antidoping e anticorruzione è usato in modo arbitrario per controllare i giocatori.
- Mancanza di trasparenza nelle sanzioni disciplinari.
- Clausole di arbitrato vincolanti
- I giocatori devono risolvere le dispute solo tramite arbitrato privato, impedendo loro di portare i casi in tribunale.
2. Differenze
A. Denuncia USA (Pospisil et al. v. ATP Tour, Inc. et al.)
Dove è stata presentata: Tribunale distrettuale degli Stati Uniti, Distretto Sud di New York
Normativa citata: Legge Sherman (Antitrust), Legge Clayton, e altre leggi federali
Focus principale
- La denuncia USA si concentra su violazioni della legge antitrust federale, citando precedenti legali americani come il caso NCAA v. Alston.
- La PTPA chiede lo smantellamento del monopolio delle entità regolatrici e un risarcimento economico per i danni subiti dai giocatori.
- Ampio riferimento al ruolo della PTPA come organizzazione indipendente che lotta per i diritti dei tennisti.
Esempi specifici
- Caso Larry Ellison (BNP Paribas Open – Indian Wells): tentativo di aumentare il montepremi respinto dall’ATP/WTA.
- Nick Kyrgios citato come esempio di giocatore penalizzato dalle regole disciplinari dell’ATP.
Obiettivo della denuncia USA
- Richiesta di danni economici per i giocatori.
- Dichiarazione dell’ATP/WTA/ITF come monopoli illegali.
- Cambiamento delle regole per consentire una maggiore concorrenza tra tornei e opportunità di guadagno per i giocatori.
B. Denuncia UE (PTPA-EC Complaint – Antitrust Complaint alla Commissione Europea)
Dove è stata presentata: Commissione Europea – DG COMP
Normativa citata: Articoli 101 e 102 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE)
Focus principale
- La denuncia europea si basa sul diritto della concorrenza dell’UE, accusando ATP, WTA, ITF e ITIA di distorsione del mercato e abuso di posizione dominante.
- La Commissione Europea è chiamata a indagare e imporre sanzioni, non a concedere risarcimenti economici come nel caso USA.
- Si enfatizza il danno subito dai giocatori europei e la mancanza di concorrenza nei tornei all’interno dell’UE.
Esempi specifici
- Grand Slam e tornei ATP/WTA in Europa (Roland Garros, Madrid Open, Italian Open, ecc.) citati come esempio di mercati chiusi.
- Riferimento al Caso Super League (C-333/21), dove la Corte di Giustizia ha stabilito che le organizzazioni sportive non possono impedire la creazione di tornei concorrenti.
Obiettivo della denuncia UE
- Sanzioni economiche contro ATP, WTA, ITF e ITIA per abuso di posizione dominante.
- Eliminazione delle restrizioni ai guadagni dei giocatori e al calendario dei tornei.
- Apertura del mercato del tennis a nuove competizioni indipendenti.
C. Denuncia UK (PTPA-UK Complaint – Antitrust Complaint alla CMA)
Dove è stata presentata: UK Competition and Markets Authority (CMA)
Normativa citata: Competition Act 1998, Sezioni 2 e 18
Focus principale
- La denuncia britannica è molto simile a quella dell’UE, ma applicata al mercato del Regno Unito.
- Fa riferimento al Competition Act 1998, che vieta accordi anti-concorrenziali e abuso di posizione dominante nel Regno Unito.
- Si evidenzia il ruolo del Regno Unito nel tennis mondiale, con la sede dell’ITF a Londra e tornei come Wimbledon.
Esempi specifici
- ATP e WTA hanno sedi nel Regno Unito (Londra, Manchester) e quindi sono soggetti alla giurisdizione della CMA.
- Mancanza di competizione nei tornei britannici, che impedisce lo sviluppo del tennis locale.
Obiettivo della denuncia UK
- Indagine della CMA e possibili sanzioni per le organizzazioni coinvolte.
- Apertura del mercato britannico a nuove competizioni e sponsor.
- Creazione di un precedente legale per altre leghe sportive in UK.
3. Confronto finale e conclusioni
| Denuncia | Ente Coinvolto | Leggi Applicate | Obiettivo Primario |
|---|---|---|---|
| USA | Tribunale Federale | Legge Sherman, Legge Clayton | Danni economici e smantellamento del monopolio |
| UE | Commissione Europea | Articoli 101 e 102 TFUE | Indagine antitrust e apertura del mercato |
| UK | Competition and Markets Authority | Competition Act 1998 | Sanzioni e riforme nel mercato UK |
Conclusione:
Le tre denunce sono coordinate ma mirano a obiettivi diversi: negli USA si cerca un risarcimento economico, in UE e UK si punta a riformare il sistema con interventi regolatori. L’azione congiunta suggerisce una strategia globale della PTPA per ottenere cambiamenti strutturali nel tennis professionistico.
