Di Rocco ancora in sella alla Federazione Ciclistica Italiana

Di Rocco ancora in sella alla Federazione Ciclistica Italiana
Il presidente Renato Di Rocco in compagnia di Vittorio Adorni (foto Mosna)

Il presidente Renato Di Rocco in compagnia di Vittorio Adorni (foto Mosna)

Anche la Federazione Ciclistica Italiana ha scelto la continuità. L’ha fatto nel più sincero spirito battagliero che anima questa Federazione da oltre 125 anni, ovvero con un confronto vero e serrato tra ben sei contendenti, tra cui il presidente uscente e riconfermato per il terzo mandato consecutivo Renato Di Rocco.
Ci hanno provato in tutti i modi ad intaccare un regno che appariva, fino a qualche tempo fa, inattaccabile. I cinque avversari che sono scesi in campo per contrastare l’elezione di Di Rocco puntavano sul principio della frammentazione e su uno statuto che prevedeva il raggiungimento di almeno il 55% dei voti per la rielezione al terzo mandato. Cinque candidati, nessuno dei quali espressione di un vero cambiamento e che nel corso degli anni hanno spesso incrociato i propri destini (e in alcuni casi le proprie fortune) con lo stesso presidente Di Rocco. L’Assemblea dei delegati, espressione di un movimento ricco e variegato, lo sapeva benissimo e per questo al momento dell’elezione i voti sono andati, nella maggior parte dei casi, per il presidente uscente, in sella dal 2005 ma già Segretario Generale della stessa Federazione per oltre un ventennio.
L’elezione di Di Rocco, per quanto pronosticata per il calibro dei contendenti in campo, non poteva darsi per scontata. L’incertezza era dovuta soprattutto dalla scelta, più decisa negli ultimi tempi, di trasformare il modo di pensare l’attività ciclistica. Scelta che ha disorientato diverse società. La lotta decisa al doping e all’uso indiscriminato di farmaci, il rendere meno esasperata l’attività giovanile, la multidisciplinarietà anche a livelli di nazionale maggiore sono stati temi sui quali il Presidente uscente si è giocato le mani più difficili, accanto a battaglie universalmente condivise, come la tutela della salute, la sicurezza, la bicicletta come stile di vita.
Il largo successo di Di Rocco dimostra che il movimento ciclistico è con lui. Questa la dichiarazione subito dopo l’elezione. “Sono contento e molto soddisfatto per il risultato ottenuto oggi e ci tengo a ringraziare tutti per la fiducia e il sostegno accordatomi per il terzo mandato. Siamo pronti a ripartire con impegno e slancio rinnovato con la nuova squadra eletta quest’oggi. 
Innanzitutto confermo l’appoggio della Federciclismo a Raffaele Pagnozzi nella corsa alla presidenza del CONI.
 Confermo poi che il Comitato Regionale del Molise non scomparirà. Quindi invito il Consiglio Federale a rivedere il prima possibile quanto erroneamente stabilito lo scorso anno nella Assemblea di Bologna nella quale venne sottoscritto un numero minimo necessario di 30 società per costituire un Comitato Regionale. 
Infine voglio ritornare sull’argomento tanto discusso della maglia azzurra. La maglia azzurra ha un valore enorme, che va tutelato e valorizzato. Claudio Santi ha parlato di amnistia, su questo non sono d’accordo però possiamo parlare di un condono; quindi pur confermando la norma, introdotta dalla FCI in un momento di grande emergenza e mal compresa dalle società, che vieta la maglia azzurra agli atleti che hanno procedimenti in corso per doping, abbiamo deciso di azzerare con le situazioni pregresse dal passato e ripartire da oggi. 
Concludo con un ringraziamento doveroso a chi ha lavorato nel quadriennio che si è appena concluso, vice presidenti e consiglieri con i quali questa mattina abbiamo fatto in un clima cordiale l’ultimo consiglio federale.”
Appena eletto Di Rocco ha fatto la sua dichiarazione a favore di Pagnozzi per la corsa alla presidenza del CONI. Con le elezioni di Petrucci e Di Rocco, quindi, il Segretario uscente del CONI compone un quadro che lo vede ancora favorito nei confronti dello sfidante Malagò. Mancano a questo punto i voti degli atleti, tecnici, organi territoriali, DSA e enti di promozione sportiva.

Questi i risultati delle elezione della FCI: 144 Renato Di Rocco, 41 Davide D’Alto, 39 Rocco Marchegiano, 18 Claudio Santi, 6 Gianni Sommariva, 2 Salvatore Bianco, 2 schede nulle e 5 schede bianche. Per complessivi 257 votanti di cui 250 voti confermati validamente espressi.

IL NUOVO CF

Presidente: Renato Di Rocco.
Vice Presidenti: Daniela Isetti (Vice Presidente Vicario), Giovanni Duci e Michele Gamba.
Consiglieri: Igino Michieletto, Renato Riedmuller, Corrado Lodi, Camillo Ciancetta, Giovanni Vietri; rappresentanti degli atleti in consiglio Noemi Cantele e Andrea Tiberi.
Presidente Corte Federale: Avv. Prof. Jacopo Tognon.
Presidente Commissione d’Appello: Avv. Claudio Vallorani.
Presidente Collegio Revisori dei Conti: Simone Mannelli.

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