Diplomazia CONI al lavoro: Malagò ai CF di Canottaggio e Basket

Diplomazia CONI al lavoro: Malagò ai CF di Canottaggio e Basket
La conferenza stampa congiunta di Petrucci e Malagò

La conferenza stampa congiunta di Petrucci e Malagò

“Ich bin ein Berliner” disse Kennedy il 26 giugno del 1963 in occasione della visita in una Berlino divisa e prostrata dalla guerra fredda. Nel corso degli anni la frase è diventata il simbolo di una comunanza di sentimenti e destini.
Sabato scorso il presidente del CONI Giovanni Malagò e il Segretario Generale Roberto Fabbricini hanno preso parte a due Consigli Federali di FIP e FIC, federazioni importanti e contrapposte in occasione dell’ultima tornata elettorale che ha portato al successo imprevisto proprio di Malagò.
Nel portare il proprio saluto al CF del Canottaggio il neo presidente CONI ha parafrasato proprio Kennedy, dichiarandosi anch’egli canottiere e tessendo gli elogi per uno sport che: “Ultimamente ho citato come esempio, perché il canottaggio è uno sport portatore di valori e di sani principi, oltre ad essere una delle Federazioni più antiche presenti nel panorama degli sport olimpici”.
Lo stesso giorno, sempre in mattinata, la stessa coppia Malagò Fabbricini ha presenziato anche al CF della FIP, segnando un importante passo distensivo tra lo stesso Malagò e il suo predecessore, Gianni Petrucci, il vero sconfitto delle elezioni di quadriennio.
Dopo la giornata di ieri ci sembra che Petrucci, con l’abilità diplomatica di cui è maestro, si è subito tolto dall’angolo in cui era finito dopo la sconfitta di Pagnozzi. In poco tempo ha rassegnato le dimissioni dalla CONI servizi ed ha incassato l’appoggio di Malagò in occasione di una riunione del CF che ha trattato temi non secondari, come le “gabbie” per i tifosi ospiti nelle partite di A1 e la cessione dei titoli sportivi. Malagò, in occasione della conferenza stampa congiunta con Petrucci, ha parlato anche della legge sugli impianti, sottolineando come la responsabilità di ritardi non sia del CONI e del basket, e che anzi quest’ultimo ne sia vittima. Tutto a posto quindi e rinnovata unità in nome dello sport?
La strada diplomatica di Malagò per ricostruire il rapporto con le federazioni del blocco Pagnozzi rischia di lasciare perplesse tutte le altre, a cominciare dal canottaggio, che hanno votato lui proprio per una più giusta ridistribuzione delle risorse.
C’è il rischio, come sempre, che per accontentare ognuno si finisca per scontentare tutti e, soprattutto che, una volta recuperati i rapporti con alcuni grandi elettori, i piccoli, protagonisti della vittoria del nuovo presidente CONI, tornino mestamente nell’angolo. A quel punto “Ich bin ein Berliner” potrebbe sembrare una stucchevole captatio benevolentiae.

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