“Diversità e Inclusione”, a Milano con Trobetta e Cecilia

“Diversità e Inclusione”, a Milano con Trobetta e Cecilia

Sport, lavoro, disabilità e inclusione sono stati i temi al centro dell’evento “Diversità e Inclusione”, svolto ieri i a Milano, promosso da Adecco e Comitato Paralimpico Italiano nell’ambito del Programma di Carriera per Atleti. L’incontro, che ha goduto della partecipazione di due atlete Paralimpiche – Florinda Trombetta, medaglia d’oro di canottaggio alla Coppa del Mondo del 2012, e  Antonella Cecilia, campionessa di equitazione – insieme ad alcuni rappresentanti del Comitato Paralimpico Italiano, dell’IPC Academy, di Adecco e dei responsabili delle Risorse Umane di alcune delle principali realtà aziendali del nostro Paese, è stato l’occasione di confronto e discussione sulle più innovative politiche di inclusione volte a valorizzare il talento e la diversità in una prospettiva sportiva, lavorativa e sociale.
L’impegno di Adecco, al fianco del Comitato Italiano Paralimpico, è quello di favorire la transizione dal mondo dello sport al mondo professionale dei campioni paralimpici lavorando su due fronti: da un lato offrendo gli strumenti necessari agli atleti per orientarsi nel mercato del lavoro aiutandoli a valorizzare le capacità e le competenze sviluppate durante la carriera agonistica – spiega Claudio Soldà, Direttore CSR di Adecco – . Dall’altro mettere a disposizione delle aziende i migliori talenti disponibili oggi nel mercato guidandole nella definizione di policy di Governo e standard aziendali che tengano conto delle più avanzate politiche di inclusione”.
Sono oltre 1.200, di cui 30 Paralimpici, gli atleti coinvolti dal 2001 in percorsi di orientamento, formazione e sostegno all’integrazione lavorativa nell’ambito del Programma IOC/IPC Athlete Career. Di questi 795 hanno trovato lavoro con un contratto a tempo determinato o indeterminato e circa 900 hanno partecipato ad attività di formazione professionale e orientamento al lavoro. Le maggiori opportunità di inserimento degli atleti si sono registrate nel settore del terziario (47%) seguito dall’industria (44%).

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