Novak Djokovic è di nuovo lì, dove più ama stare: a un passo dalla storia. Il fuoriclasse serbo ha raggiunto la finale del Gonet Geneva Open 2025, battendo Cameron Norrie in tre set (6-4, 6-7, 6-1) e guadagnando così l’opportunità di vincere il suo 100° titolo a livello ATP. Un obiettivo questo che segue da tempo e che crediamo gli abbia dato la spinta per superare i momenti non facili di questi mesi.
Sarebbe un traguardo che lo farebbe entrare in un club esclusivo abitato solo da Jimmy Connors (109) e Roger Federer (103). Non che Nole abbia bisogno di ulteriori conferme per essere considerato il più grande di sempre, ma la cifra tonda ha il suo fascino, e lui lo sa.
“È stata la partita più dura del torneo finora”, ha ammesso Djokovic a fine match. “Nel secondo set ho avuto un match point, ma mi sono irrigidito. Per fortuna, nel terzo ho ritrovato il mio miglior tennis”.
E in effetti la terza frazione è stata una lezione di solidità mentale: Djokovic ha vinto 12 dei primi 13 punti, chiudendo il set in scioltezza e confermando che, sebbene i suoi 38 anni lo pongano ai limiti dell’immaginabile per un atleta di vertice, il suo tennis è ancora tremendamente attuale.
Non era scontato. Dopo le uscite premature a Montecarlo e Madrid, qualcuno aveva già iniziato a dubitare della sua condizione in vista del Roland Garros. Ginevra, invece, ha rimesso in chiaro le cose: Nole è vivo, e lotta ancora per ogni punto.
Ad attenderlo in finale c’è Hubert Hurkacz, numero 6 del seeding e uno dei giocatori più in forma della settimana. Il polacco ha eliminato senza troppi problemi Sebastian Ofner (6-3, 6-4), sfruttando al massimo la sua arma migliore: il servizio. Ben 88% di punti vinti sulla prima e sette ace per staccare il pass per la sua dodicesima finale in carriera.
Ma se Hurkacz spera di rovinare la festa al serbo, dovrà fare i conti con un dato impietoso: Djokovic lo ha battuto tutte e sette le volte in cui si sono affrontati. Una striscia che racconta molto del divario mentale e tecnico che ancora separa Nole da tanti suoi colleghi.
La finale, in programma oggi, promette spettacolo. Se tutto dovesse andare secondo i pronostici (di Nole), sullo sfondo si stagliano i campi del Roland Garros.
