Quattro ore e 39 minuti per battere Cerundolo al quinto set; quattro ore e 29 minuti per superare Musetti, sempre al quinto set, due giorni fa. Nove ore di gioco in due giorni, 37 anni, ma il leone è sempre sveglio. Novak Djokovic delude i tifosi azzurri: tutti intenti a vedere il match del serbo aspettando la caduta del re del Roland Garros che consacrerebbe Jannik Sinner numero uno del ranking mondiale. Invece bisogna ancora attendere: la caccia al primo posto può aspettare.
Djokovic va avanti, poi soffre, perde il secondo e il terzo set, si fa male al ginocchio, poi si rialza, conquista il quarto set e va a vincere al quinto e decisivo set contro l’argentino Cerundolo. Un match spettacolare, che ha visto colpi pazzeschi da parte dell’ancora numero uno al mondo.
Una partita epica che porta Nole a tagliare il traguardo di 370 match vinci in un grande slam e la copertina di apertura del sito del Roland Garros.
“Ancora una grande grazie perché come nell’ultima partita, anche quella sofferta, la vittoria è vostra. Anche contro Musetti ero sotto 2 set a 1 e nel quarto le energie sul campo sono completamente cambiate, mi avete dato nella stessa maniera sostegno” ha detto Djokovic dopo la vittoria. “Forse sono stato a tre-quattro punti dal perdere la partita, grandi complimenti a Cerundolo per aver giocato un match di altissima qualità. Ho trovato la maniera di vincere non so come, l’unica spiegazione che ho siete voi, grazie per il sostegno”.
I numeri danno ragione a Djokovic, ma la differenza con l’argentino è davvero sottile. Sei ace contro due, 67% di primo servizio contro il 65% di Cerundolo, 171 punti vinti dal serbo contro i 158 del suo avversario. Insomma, un grande match.
Domani toccherà a Jannik Sinner a scendere in campo sul Philippe Chatrier, contro il bulgaro Grigor Dimitrov. Vedremo cosa ci riserva la terra del Roland Garros.
Foto di © Brigitte Grassotti

