Quando Nole Djokovic, il giocatore più forte di sempre, appenderà la racchetta al chiodo Alejandro Tabilo potrà godersi un pizzico di eternità. Non abbiamo ancora fatto le dovute verifiche ma crediamo che il cileno sia l’unico, tra quelli in attività, che ha un record positivo contro il campione serbo. Anche oggi a Montecarlo, come un anno fa a Roma, Tabilo ha vinto con irrisoria e apparente facilità il duello con quello che fino a poco tempo fa era il n. 1 del ranking ma che, adesso, non riesce più a ritrovare se stesso: “Non avevo grandi aspettative – ha detto Nole al termine -. Sapevo che avrei affrontato un avversario difficile e che probabilmente avrei giocato piuttosto male. Ma non mi aspettavo di giocare così male. È stato orribile.” Il problema è che questo tipo di dichiarazioni iniziano ad essere sempre più frequenti da parte del serbo, che continua a inseguire il suo 100° successo ATP che non sarà certamente qui al Master 1000 di Monte Carlo.
E’ vero che Djoker non ha mai iniziato bene la stagione su terra, ma in questo caso la sconfitta arriva dopo la finale persa a Miami, contro Mensik, un avversario che aveva la metà degli anni: il tempo scorre inesorabile anche per un highlander come il campione serbo. Djokovic ha perso 6-3, 6-4. La sconfitta ricorda da vicino quella subita lo scorso anno al Foro Italico di Roma; in quell’occasione il cileno si era imposto in modo ancora più netto. Il bilancio dei precedenti tra i due giocatori vede ora il cileno in vantaggio per è di 2-0, con un eloquente 4 set vinti a 0.
Resta da vedere se questa sconfitta avrà ripercussioni a livello mentale per il quasi 38enne fuoriclasse. Il traguardo del 100esimo titolo in carriera è dunque ancora rimandato per il vincitore di 24 Slam: “Fisicamente non mi sento al meglio, ci vorrà del tempo per tornare in forma.”
La partita ha visto un buon inizio per Djokovic, che ha ottiene un break. Tuttavia, Tabilo rimonta prontamente, strappando a sua volta per due volte il servizio e aggiudicandosi il primo set per 6-3. Nel secondo, il break decisivo arriva sull’1-1. Nonostante due palle per rientrare in partita, Djokovic non riesce a concretizzarle. Tabilo chiude l’incontro con sicurezza.
“È stato un anno difficile – ha detto il vincitore al termine –, quindi c’era un po’ di nervosismo. Mi sono ricordato cosa avevo fatto bene l’ultima volta e, per fortuna, oggi ho servito bene, il che mi ha aiutato molto. È stata una partita incredibile.”
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