
Come nelle storie della Disney: il grande campione vince il suo ultimo ballo e poi, però, lascia il campo ai più giovani. In qualche modo oggi è andata in scena una favola simile, con la vittoria, sofferta, di Novak Djokovic nel Torneo Atp 250 di Atene su Musetti e poi, ai saluti finali, davanti alla rete, che gli sussurra: “tranquillo, a Torino vai tu, io mi faccio da parte…”.
Il serbo continua a riscrivere la storia del tennis. Ad Atene, nella finale del Vanda Pharmaceuticals Hellenic Championship, il fuoriclasse ha conquistato il suo 101° titolo ATP superando il carrarino al termine di una battaglia durata oltre tre ore: 4-6, 6-3, 7-5 il punteggio di una sfida intensa, fisica, ricca di scambi estenuanti e di emozioni contrastanti.
Djokovic, 38 anni, ha centrato anche il 72° trofeo sul cemento, superando Roger Federer come giocatore più vincente di sempre su questa superficie nell’Era Open. Un traguardo che Nole ha salutato con l’abituale grinta e commozione: “È stata una battaglia incredibile, fisicamente durissima. Poteva finire in qualsiasi modo. Complimenti a Lorenzo, ha giocato in modo straordinario. Sono orgoglioso di me stesso per aver trovato la forza di vincere”, ha detto a fine match, strappandosi la maglietta come novello Hulk.
Per Musetti, la serata greca sembrava destinata a concludersi con l’amarezza della sconfitta e la delusione di un sogno sfumato: la qualificazione alle ATP Finals di Torino. Il carrarino, infatti, avrebbe avuto bisogno del titolo per superare Felix Auger-Aliassime nell’ultima posizione utile della Race. Ma a poche ore dalla fine della finale è arrivato il colpo di scena, anticipato in via personale davanti alla rete in occasione dei saluti finali: Djokovic ha annunciato il ritiro dal torneo dei maestri a causa di un problema alla spalla, aprendo così le porte al debutto del 23enne italiano.
“Lorenzo Musetti parteciperà per la prima volta alle Nitto ATP Finals dopo il ritiro di Novak Djokovic per infortunio alla spalla”, ha confermato l’ATP in un comunicato ufficiale. “Musetti entrerà nel tabellone come direct acceptance, prendendo il posto del serbo nel gruppo Jimmy Connors. Alexander Bublik sarà il primo alternate.”
Per Musetti, si tratta della prima partecipazione in assoluto alle Finals, coronamento di una stagione straordinaria: finalista al Masters 1000 di Montecarlo, semifinalista a Madrid, Roma e Roland Garros, quarti di finale agli US Open e finalista sia a Chengdu che ad Atene. Grazie a questi risultati, il toscano ha consolidato la propria posizione tra i primi 10 del mondo, confermandosi tra i giocatori più in crescita del circuito. Resta l’amarezza per la sesta finale persa in questo 2025.
Un traguardo che ha anche un valore storico: è la prima volta che due italiani, Sinner e Musetti, si qualificano nello stesso anno per le Nitto ATP Finals. Nel 2021, infatti, Matteo Berrettini era stato costretto al ritiro dopo il primo match, permettendo proprio a Sinner di entrare come riserva.
Djokovic, che con questa sarebbe stata la sua 18ª qualificazione al torneo dei maestri, ha salutato i tifosi con un messaggio sui social: “Ero davvero entusiasta all’idea di giocare a Torino e dare il massimo, ma dopo la finale di oggi ad Atene sono triste nel dover annunciare il mio ritiro per un infortunio alla spalla. Mi dispiace molto per i tifosi che speravano di vedermi in campo: il vostro supporto significa tutto per me. Auguro a tutti i giocatori un torneo straordinario e non vedo l’ora di tornare presto in campo.”
In realtà si era capito che Djokovic non aveva alcuna intenzione, già da giorni, di farsi umiliare da Alcaraz e Sinner nel torneo che per anni ha dominato. Rispondendo ad un giornalista, aveva detto sprezzante, riguardo la notizia data qualche giorno fa dal presidente della federtennis Binaghi della sua presenza: “Chissà chi gliel’ha detto…”, lasciando intendere che non era proprio quella la sua intenzione. Del resto ad Atene era presente tutto lo staff del campione serbo ed anche familiari e amici più stretti. E’ sembrato, a molti, l’ultimo ballo del più forte campione di tennis di tutti i tempi. Vederlo soffrire, contro un Musetti non irresistibile, ha fatto capire che le energie sono ormai al lumicino.. meglio finirla qui.
