
E’ un Djokovic “deluso”, fisicamente non apposto, che deve fare i conti con l’ennesimo infortunio, quasi una maledizione. “Non è stata una sensazione piacevole stare in campo. Non voglio parlare nei dettagli del mio infortunio e lamentarmi di non essere riuscito a giocare al meglio – ha detto in conferenza stampa davanti a decine e decine di giornalisti di tutto il mondo -. Voglio congratularmi con Jannik per un’altra grande prestazione. E’ stato troppo forte. Mi sento deluso perché non sono stato in grado di muovermi bene come pensavo o speravo”.
Sembra quasi che la sfortuna di infortuni sia una persecuzione negli Slam. “Non credo si tratti di sfortuna. È solo l’età, l’usura del corpo. Per quanto mi stia curando, è difficile per me accettarlo perché sento che quando sono fresco, quando sono in forma, posso ancora giocare un ottimo tennis. L’ho dimostrato quest’anno”.
“Credo che giocare al meglio dei cinque, in particolare quest’anno, sia stata una vera fatica per me dal punto di vista fisico. Più il torneo va avanti, più la condizione peggiora. Quest’anno ho raggiunto le fasi finali, le semifinali di ogni slam, ma poi mi sono ritrovato a giocare contro Sinner o Alcaraz. Questi ragazzi sono in forma, giovani e svegli. Mi sembra di andare in campo con il serbatoio mezzo vuoto. Non è possibile vincere una partita del genere”.
Ma per Novak non è tutto finito oggi. “Sarei triste se fosse la mia ultima partita sul Centre Court. Ma non ho intenzione di concludere oggi la mia carriera a Wimbledon. Ho intenzione di tornare sicuramente, almeno un’altra volta e di giocare sul Centre Court”.
In vista della finale di domenica, per Djokovic il favorito è Alcaraz. “Beh, credo che sia lui, visti i due titoli vinti qui, il modo in cui sta giocando e la fiducia che ha in questo momento. Ma è solo un leggero vantaggio perché Jannik sta colpendo la palla molto bene. Penso che sarà, ancora una volta, una partita molto combattuta come quella di Parigi”.
