TennisDjokovic sopravvive a Auger-Aliassime: ora la semifinale con Sinner

Djokovic sopravvive a Auger-Aliassime: ora la semifinale con Sinner

Djokovic a Wmbledon
Novak Djokovic si prende gli applausi del centrale dopo la battaglia con Auger-Aliassime

Allora è vero! Il sogno di tutti si è avverato. Sarà Novak Djokovic l’avversario di Jannik Sinner nella semifinale di Wimbledon. Il serbo conquista il pass per il penultimo atto dei Championships al termine di una battaglia (e non stiamo esagerando) contro Felix Auger-Aliassime, battuto 7-6(10), 3-6, 6-3, 6-7(4), 7-6(10-4) dopo cinque ore e 15 minuti di gioco. Una partita finita appena sei minuti prima del coprifuoco delle 23.00; il quarto di finale più lungo nella storia di Wimbledon.

Djokovic torna in semifinale all’All England Club per la quindicesima volta in carriera, allungando ancora il proprio record. Lo fa nel modo più faticoso, dopo aver chiesto un trattamento alla gamba già nel primo set, dopo aver sprecato un break di vantaggio nel quarto e dopo essere stato trascinato fino al super tie-break del quinto da un Auger-Aliassime coraggioso e mai davvero disposto ad arretrare.

Alla fine, però, il Centre Court consegna ancora una volta la scena al serbo. Djokovic alza le braccia, poi va ad abbracciare il canadese a rete. Entrambi svuotati e protagonisti di una partita destinata a restare tra le più intense di questa edizione.

Con una racchetta, tanto cuore e la gestione dei nervi e della tensione estrema che si sente in questo tipo di partite”, ha risposto Djokovic quando gli è stato chiesto come avesse trovato il modo di vincere. “Verso la fine poteva succedere di tutto. Il punteggio è stato in equilibrio per tutta la partita. Nel super tie-break del quinto era davvero la partita di chiunque. Sono questi i momenti per cui gioco ancora a tennis”.

Venerdì sarà dunque ancora Sinner-Djokovic. Una rivincita della semifinale dello scorso anno, quando l’azzurro fermò la corsa del serbo verso il 25° Slam e verso l’ottavo titolo a Wimbledon, imponendosi in tre set prima di andare a conquistare il trofeo. Nel 2026 Djokovic ha poi battuto Sinner in cinque set nella semifinale dell’Australian Open. Ora il confronto si sposta di nuovo sull’erba londinese, con l’italiano avanti 6-5 nei precedenti ATP. Ma, vedendo come stanno giocando i due, ci sembra che i favori del pronostico sia leggermente a favore del serbo. Sia perché ha ritrovato il suo miglior tennis, con un pizzico di potenza in meno ma molta più esperienza ed eleganza nel tocco, sia perché al contrario Sinner non ha ancora ritrovato completamente se stesso. Proprio il n. 1, forse già consapevole che avrebbe potuto incontrare in semi Djojo, subito dopo aver battuto Struff ha ammesso: “Devo aggiungere qualcosa al mio gioco se voglio superare la semifinale” che, alla prova di quanto visto in questi giorni, si annuncia come la vera finale di questi Championships.

E’ vero che il serbo arriva all’appuntamento dopo un torneo non lineare. Ha ceduto cinque set nelle prime cinque partite e contro Auger-Aliassime ha dovuto spendere energie fisiche e mentali pesantissime. Sinner, invece, dopo il rischio corso al primo turno contro Miomir Kecmanovic, non ha più perso un set. La semifinale nasce anche da qui: dalla solidità del numero 1 del mondo e dalla resistenza quasi fuori scala di Djokovic, che a 39 anni diventa il secondo uomo dell’Era Open, dopo Ken Rosewall, a raggiungere la semifinale di Wimbledon a questa età o oltre.

La partita

Il primo set è già una partita nella partita. Sul 4-4 Djokovic sembra avvertire un problema al polpaccio. Al cambio campo sul 5-4 chiede il medical timeout, ma riesce a rientrare rapidamente nel match. Ha due set point sul servizio di Auger-Aliassime, sul 4-5 15-40, ma il canadese li cancella. Si arriva al tie-break, lunghissimo e teso. Entrambi hanno tre set point. Sul 9-10 Djokovic trova anche un pizzico di fortuna: un diritto steccato pizzica la riga e forza l’errore dell’avversario. Poco dopo chiude il set quando Auger-Aliassime spedisce lungo un diritto al volo.

Il canadese reagisce nel secondo parziale. Alza la pressione, spinge con il servizio e trova il primo break della partita nell’ottavo game. Sul 3-4, 30-40, Djokovic commette doppio fallo e consegna il vantaggio. Auger-Aliassime non trema. Salva due palle break, una con un vincente di rovescio dopo un pallonetto del serbo, poi chiude il set con uno dei 20 ace della sua partita.

Prima del terzo set il tetto viene chiuso. Sulla carta potrebbe essere una buona notizia per Auger-Aliassime, che ha costruito gran parte dei suoi titoli indoor. In realtà il cambio di condizioni favorisce Djokovic. Il serbo aumenta intensità, profondità e ritmo, soprattutto con il diritto. Riprende il controllo dello scambio, strappa il servizio al canadese e torna avanti due set a uno.

Sembra il momento della svolta definitiva, anche perché Djokovic parte forte nel quarto e sale subito 2-0. Auger-Aliassime, però, non crolla. Ritrova percentuali con la prima, spinge di più con il diritto e torna a mettere il serbo sotto pressione. Recupera il break, porta il set al tie-break e lo domina nei punti decisivi, trascinando il Centre Court al quinto.

L’ultimo set diventa una prova di nervi. Djokovic non è brillante come nei suoi giorni migliori, ma resta dentro ogni punto. Auger-Aliassime continua a colpire forte, prova a togliere tempo al serbo e sogna la prima semifinale a Wimbledon. Nel super tie-break, però, emerge ancora la capacità di Djokovic di stare nella tensione. Il serbo prende subito margine, gestisce il vantaggio e chiude 10-4, appena in tempo prima del limite delle 23.00.

“Dicevo ai miei figli di andare a dormire dopo il quarto set, ma non mi hanno ascoltato e sono felice che siano rimasti”, ha raccontato Djokovic. “Onestamente è stata una delle migliori partite di cui abbia fatto parte su questo campo nella mia carriera”.

Per Auger-Aliassime resta una sconfitta durissima, ma anche la conferma di un livello ritrovato. Il canadese, al secondo quarto di finale a Wimbledon, cercava la prima semifinale ai Championships e veniva dal successo in cinque set contro Alejandro Davidovich Fokina. Contro Djokovic è arrivato a pochi punti dall’impresa e da una delle vittorie più importanti della carriera.

Per Djokovic, invece, il cammino continua. Dal 2017 non perde prima della semifinale a Wimbledon e nelle ultime otto partecipazioni ha sempre raggiunto almeno il penultimo atto. Ora gli resta davanti Sinner. Il campione in carica, il numero 1 del mondo, l’uomo che lo ha fermato qui dodici mesi fa. Dopo una notte così, Wimbledon ha la semifinale che aspettava.

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