Doping: qual è la vera incidenza del fenomeno nello sport?

Doping: qual è la vera incidenza del fenomeno nello sport?
Reporting System Doping Antidoping 2011

Reporting System Doping Antidoping 2011

A maggio del 2012, prima ancora del caso Armstrong, il Ministero della Salute ha pubblicato il “Reporting System Doping Antidoping 2011“. Si tratta della statistica ufficiale e più autorevole sul fenomeno doping in Italia e si basa sui prelievi realizzati dallo stesso Ministero in occasione di manifestazioni agonistiche e amatoriali in tutte le discipline sportive. Il documento ha riscosso poca eco sugli organi di stampa. Invece ci sono alcuni elementi che vale la pena sottolineare, soprattutto in questo periodo in cui il dibattito si è concentrato sulla necessità di introdurre il passaporto biologico anche nel calcio. Una decisione, quella del passaporto biologico, frutto delle dichiarazioni rese da Lance Armstrong nella sua ormai famosa confessione, quando disse: “Prima lo facevano tutti, con il passaporto biologico le cose sono diventante impossibili….”.
Uno dei post più letti su Sport24h riguarda i dati statistici sul doping. La ricerca di queste parole su Google dimostra che molte persone preferiscono guardare i numeri piuttosto che i nomi degli atleti coinvolti, per capire effettivamente l’incidenza di questo flagello nell’attività sportiva. Quando fu pubblicato il “Reporting System Doping Antidoping 2011” pochi giornalisti si sono preoccupati di leggerlo nella loro interezza, cercando invece, in grande, linee solo conferme su convinzioni consolidate, che vogliono il ciclismo essere lo sport più coinvolto. La confessione di Armstrong, poi, ha confermato questa opinione. Inutile leggere di più e più a fondo; quando invece una lettura più attenta del documento potrebbe aiutare a capire il fenomeno doping in tutto lo sport.
Intanto per cominciare, è bene che tutti si scarichino il report (dal link) che, correttamente, dichiara sin dall’inizio di non voler indicare l’incidenza del doping in ogni singola disciplina, ma di fornire un quadro generale sullo sport dilettantistico. Il motivo di tale dichiarazione è evidente. La differenza di controlli realizzati nel ciclismo, rispetto ad altre discipline, è talmente ampia che non può non essere tenuta in conto (vedi tabella A).

TAB A - Atleti controllati nel 2011

TAB A – Atleti controllati nel 2011

Quello che può aiutare a percepire il fenomeno nel mondo sportivo è capire se le percentuali presenti nel report sono “statisticamente” rilevanti, non tanto nei valori assoluti ma nelle tendenze. Aumentano o diminuiscono? Esiste un legame tra il numero di atleti controllati e la percentuale (non il numero) di casi positivi? Se si, qual è?

ELENCO DEGLI SPORT TOCCATI DAL DOPING – Dai dati 2011 si può stilare una graduatoria degli sport più toccati dal fenomeno doping nell’anno preso in considerazione. Il report riporta anche una tabella che riepiloga l’andamento del fenomeno doping, diviso per discipline sportive, dal 2003 al 2011. Molte discipline non sono state rilevate ogni anno; altre, come il ciclismo, hanno avuto un incremento esponenziale del numero degli atleti controllati. Le percentuali relative al fenomeno, per gli otto anni presi in considerazione, mostrano la seguente graduatoria (figura sede storica).

Percentuali doping, serie storica

Percentuali doping, serie storica

Già da queste tabelle si evidenzia come il ciclismo non è lo sport più “a rischio”, superato da altre discipline (da notare la presenza tra le prime posizioni, di enti di promozione sportiva).
Ma il basso numero dei controlli, però, pone più di un dubbio sull’effettiva incidenza del fenomeno all’interno di una singola disciplina.
Per avere un quadro indicativo della tendenza abbiamo trasformato in grafici le serie storiche “atleti controllati – atleti positivi – percentuale atleti positivi” 2003_2011 delle discipline sportive presenti sul report. L’andamento dei grafici evidenzia come esiste una relazione tra il numero degli atleti controllati e la percentuale degli atleti positivi. Aumentano gli atleti controllati, aumentano (logicamente) gli atleti positivi, aumentano (un po’ meno logicamente) le percentuali di atleti positivi. Questo per tutti gli sport presi in considerazione (per sintesi pubblichiamo i grafici di calcio, nuoto e atletica), tranne che per il ciclismo.

Nuoto

Nuoto

Calcio

Calcio

Atletica

Atletica

Nel ciclismo, mentre il numero degli atleti controllati cresce in modo esponenziale, cresce la distanza tra gli atleti positivi e la %. In sostanza nel ciclismo aumentando i controlli non aumenta sensibilmente la percentuale degli atleti positivi. Il che potrebbe significare che il ciclismo è l’unico sport in cui i controlli hanno assunto un valore statistico credibile e che la percentuale del 4_5% di atleti positivi è stazionaria e rappresentativa della realtà.

Ciclismo

Ciclismo

Questi dati sono stati ottenuti isolando i numeri presenti nelle pagine 24 (e seguenti) del report e non hanno alcun intento giustificatorio o assolutorio nei confronti del fenomeno. In realtà ci dicono che la percezione reale del problema l’abbiamo, per ora, soltanto in una singola disciplina, mentre nelle altre è verosimile credere che sia sottostimato.
Ben venga, per questo motivo, il passaporto biologico nel calcio e tennis e ci auguriamo che tale documento, prezioso per la salute degli sportivi, venga istituito anche per rugby, nuoto, atletica e in tutte le altre discipline di cui spesso non si parla.
Antonio Ungaro

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