Doping: riflessioni sugli ultimi dati disponibili pubblicati da WADA

Abbiamo analizzato e sintetizzato il report della WADA pubblicato a dicembre 2019 sui casi rilevati nel 2017. Sotto accusa principalmente lo sport non olimpico.

Doping: riflessioni sugli ultimi dati disponibili pubblicati da WADA

Uno degli articoli più letti di Sport24h è questo. Segno che l’argomento doping interessa e che il nostro sito in questi anni ha cercato di fornire un’informazione che vada oltre il mainstream.

Quali sono, ad oggi, gli sport in cui l’incidenza del doping è più alta? Il dato ufficiale più recente, che fornisce un quadro del fenomeno a livello mondiale, è quello pubblicato dalla WADA (Agenzia Mondiale per il controllo del fenomeno) il 19 dicembre 2019 (qui la notizia e qui il report).

Nei giorni successivi alla pubblicazione alcuni quotidiani nazionali hanno ripreso la notizia semplificandola, come spesso accade, e per questo fornendo un’informazione parziale. In poche parole hanno detto: Italia e Francia i paesi con il maggior numero di positivi, bodybulding, atletica e ciclismo gli sport “maledetti” (vedi grafici).

Sport maledetti 1Sport maledetti 2

 

 

 

 

 

 

La prima cosa che andrebbe spiegato è questo numeri e tutto il report riguardano i casi sanzionati per doping nel 2017. La differenza rispetto ai casi positivi riscontrati sia nei controlli sangue ed urine che nei controlli a sorpresa è grande. Solo una parte di questi ultimi, infatti, poi si traducono in sanzioni o sospensioni (vedi tabella sotto).

Sport maledetti 3, doping

Per intenderci: ADRV sono la percentuale delle sanzioni comminate, tutte le altre voci riguardano dati anomali del sangue o casi di positività che non si sono tradotti in sanzione: quasi la metà. Pertanto in Paesi nei quali operano gli avvocati migliori (per fare un esempio) oppure una giustizia sportiva più “elastica” il numero di ADRV sarà minore, anche a fronte di un numero maggiore di anomalie riscontrate. Non abbiamo analizzato i dati (ma chi ha la voglia e pazienza lo può fare leggendo tutto il report pubblicato), ma abbiamo la netta sensazione che non solo la Russia (per un sistema di sanzioni più permissivo) ma anche gli USA (per un sistema legale più agguerrito) possono ritenersi salvi.

Il secondo aspetto che caratterizza la nostra ricerca riguarda l’incidenza del fenomeno nei singoli sport. Come spiegato anche nell’altro articolo citato, guardare solo il numero di casi non aiuta. Bisogna analizzare la media dei casi positivi rispetto al numero di controlli fatti. In questo caso gli sport maledetti sono altri. Tra poco ci torneremo.

La grande differenza fatta dagli statistici della WADA riguarda le tipologie di sport. Nel report troverete gli sport accorpati per sigle: ASOIF, AIMS, ecc. Proviamo a scioglierle:

ASOIF – Associazione delle Federazioni che fanno parte del programma delle Olimpiadi estive;

AIOWF – Associazione delle Federazioni che fanno parte del programma delle Olimpiadi invernale;

Tutte le altre sigle non vale la pena scioglierle (ma le troverete sul report); basti dire che si tratta di sport che non fanno parte delle due categorie di cui sopra.

La percentuale dei casi positivi sui controlli effettuati non è stata indicata nel report della WADA. Abbiamo provveduto noi ad accorpare tutti gli sport in un’unica tabella e ad inserire la percentuale di casi positivi. Ecco quindi di seguito la tabella con la classifica degli sport maledetti:

Sport Maledetti 4

tabella sport maledetti 2

Sciogliamo, per completezza di informazioni, tutte le voci della tabella:

total samples: controlli realizzati;
total AAF’s: casi di anomalie riscontrate nei controlli sangue-urine
medical reasons: ragioni mediche che hanno giustificato l’anomalia
no case to answer: casi in cui non vi è stata una risposta
no sanction: casi non sanzionati
pending: casi in sospeso
ADRV: casi che si sono trasformati in sanzione

L’elemento più evidente, e che a nostro avviso dovrebbe far comprendere l’evoluzione dello sport moderno, è che le discipline che non fanno parte del programma olimpico (sia esso invernale che estivo) pur essendo meno controllate sono anche quelle con la maggior incidenza di doping.

Altro elemento evidente è che Atletica e Ciclismo, messi sotto “accusa” da titoli sparati senza un’accorta analisi, pur essendo tra gli sport più controllati, hanno un’incidenza del fenomeno pari ad altre discipline. All’opposto, invece, vi sono sport in cui il fenomeno è preoccupante e dovrebbe far suonare un campanello di allarme ai dirigenti mondiali.

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