
Il potere del Giro d’Italia. Giro Women, per la correttezza.
Si chiama Demi, ma non è per nulla una metà. Anzi, oggi è stata il doppio. Doppia Vollering.
Nel tappone dolomitico del Giro Women non si è certo risparmiata: ha fatto vedere quanto è buona la sua gamba, già ampiamente provata e dimostrata nella cronoscalata della tappa precedente, ed è andata a prendersi il successo di Santo Stefano di Cadore. La portacolori della FDJ United-Suez ha conquistato la quinta frazione, la Longarone-Santo Stefano di Cadore di 146 chilometri, imponendosi dopo 4h23’47” di corsa alla media di 33,209 km/h davanti ad Anna Van der Breggen e alla giovane tedesca Antonia Niedermaier.
Una tappa molto bella, combattuta fin dall’inizio, che ha messo in mostra tutte le grandi campionesse di questo Giro Women. Immaginate tutte le maglie possibili e immaginabili che vestono le più titolate del ciclismo femminile e le ritrovate al Giro d’Italia. Non a caso Demi Vollering è la campionessa europea in carica.
E brava, anzi bravissima, la Maglia Rosa Anna Van der Breggen, che ha difeso il suo colore da leader: perfetta, concentrata, intenzionata a vendere davvero cara la pelle. Anzi, la rosa. L’olandese della SD Worx-Protime ha chiuso a ruota della vincitrice e conserva il comando della classifica generale con un minuto esatto di vantaggio sulla stessa Vollering e 1’24” sulla sorprendente Niedermaier.
Poi c’è un tricolore, a proposito di campionesse titolate presenti in questo Giro Women 2026. Il suo nome è Elisa Longo Borghini.
Si è vista, forse non come volevamo noi o come voleva lei, ma intelligentemente si è vista. Sul GPM affrontato due volte nel finale durissimo di Santo Stefano di Cadore, dopo più di quattro ore di corsa e oltre 3.000 metri di dislivello, la tricolore Longo Borghini ha tenuto il suo passo, come se corresse da sola, ed è arrivata a 13 secondi dalla vincitrice. Se davanti il gruppetto non si fosse messo d’accordo, sarebbe stato un attimo per lei riprenderle tutte.
Seconda considerazione: sta bene. Certo, questo è un Giro molto duro, ma di sicuro ci proverà. Ci riproverà.
Ce lo aveva promesso mesi fa, quando fu svelato il percorso del Giro d’Italia Women 2026. Il profumo della rosa per lei è qualcosa di magico. E siamo certi che oggi, almeno un pochino, lo abbia sentito.
Anche perché davanti non si è giocato soltanto il successo di tappa. Vollering stessa, appena scesa di bicicletta, ha confermato quanto questa vittoria fosse importante: «Sono contenta di aver conquistato il mio primo successo al Giro d’Italia Women. È stata una giornata molto dura, con la selezione che è avvenuta prima del previsto. Per fortuna avevo con me Lauren Dickson, che ha tenuto il ritmo alto prima del mio scatto. Adesso dobbiamo evitare rischi nelle prossime due frazioni, prima del tappone di sabato.».
Adesso bisogna recuperare. E domani c’è ancora salita. Chissà perché noi l’aspettiamo sul traguardo di Salice Terme, in una tappa che sarà spettacolare anche per il percorso, molto simile a una classica corsa in linea di quelle che tanto piacciono a lei.
Chissà.
ORDINE D’ARRIVO
1 – Demi Vollering (FDJ United – Suez) – 146 km in 4h23’47”, media di 33.209 km/h
2 – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime) s.t.
3 – Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) s.t.
CLASSIFICA GENERALE
1 – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)
2 – Demi Vollering (FDJ United – Suez) a 1’00”
3 – Antonia Niedermaier (Canyon//SRAM zondacrypto) a 1’24”
LE MAGLIE UFFICIALI
Le maglie di leader del Giro d’Italia Women sono disegnate da CASTELLI
Maglia Bianca, leader della Classifica Giovani, sponsorizzata Frantoi Redoro – Isabella Holmgren (Lidl-Trek)
Maglia Rosa, leader della Classifica Generale, sponsorizzata Regina – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)
Maglia Rossa, leader della Classifica a Punti, sponsorizzata ITA Airways – Elisa Balsamo (Lidl-Trek)
Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata Banca Mediolanum – Anna Van der Breggen (Team SD Worx – Protime)
