
La partita sembrava chiusa, il Roland Garros di Juan Manuel Cerundolo quasi finito. Poi la partita è cambiata. Prima qualche segnale, poi il crollo fisico dell’azzurro, quindi la rimonta dell’argentino, capace di restare dentro al match quando ormai quasi nessuno avrebbe scommesso su di lui. Cerundolo ha vinto 3-6, 2-6, 7-5, 6-1, 6-1, interrompendo la striscia di 30 vittorie consecutive di Sinner e conquistando la prima vittoria in carriera contro un Top 10, per di più contro il numero 1 del ranking.
Il racconto dell’argentino, a fine partita, aiuta a capire il momento esatto in cui il match ha cambiato direzione.
«Naturalmente sono molto felice per la partita», ha detto. «Voglio dire, la partita era quasi persa, però sono rimasto mentalmente dentro al match per tutto il tempo. Ero pronto a lottare per tutto il tempo necessario. Sono stato fortunato perché lui ha avuto i crampi e il suo livello è sceso, ma naturalmente il mio è salito.
Sono rimasto davvero concentrato mentalmente sulla partita, cercando di fare del mio meglio su ogni palla. Sono molto felice di essere riuscito a vincere».
Cerundolo non ha nascosto che, fino a quel momento, Sinner lo stava superando senza troppe difficoltà. Proprio per questo, i primi cambiamenti nel gioco dell’italiano gli sono sembrati strani. Non tanto il punteggio, ancora nettamente dalla parte di Sinner, quanto il modo in cui l’azzurro ha cominciato a cercare punti più brevi, soluzioni più rapide, scambi meno dispendiosi.
«Ho iniziato a vederlo forse sul 3-0, o all’inizio del terzo set», ha detto Cerundolo. «Ho notato che cominciava a fare servizi e volée di tipo diverso per abbreviare gli scambi, poi ha iniziato a colpire grandi dritti, anche da posizioni non ideali, cercando anche così di accorciare i punti. Quindi ho iniziato a notare che qualcosa non andava, perché, voglio dire, mi stava battendo abbastanza facilmente, devo ammetterlo. Perché avrebbe dovuto cambiare tattica e cercare di accorciare gli scambi se non ne aveva bisogno? Ho iniziato a sentire che qualcosa era diverso.
Poi ha mosso le gambe come per fare qualcosa, e credo anche che il suo team abbia iniziato a incoraggiarlo. Ho pensato: “C’è qualcosa di strano. Non sembra coerente con il punteggio”. Era 6-3, 6-2, 3-0, quindi perché tutto questo? Ho iniziato a notarlo un po’ e ho cercato di lottare molto per restare mentalmente in partita, continuare a spingere, giocare il mio miglior tennis e vedere se magari lui sarebbe calato un po’, provando a fare del mio meglio. Naturalmente è successo, e la chiave per me è stata rimanere mentalmente dentro il match e riuscire a rimontare da quel punteggio».
La lucidità di Cerundolo è stata il punto decisivo della rimonta. L’argentino ha capito che Sinner non era più lo stesso giocatore visto nei primi due set e ha avuto il merito di non uscire mentalmente dalla partita. Ha continuato a spingere, ha allungato gli scambi quando poteva, ha costretto l’azzurro a giocare un tennis sempre più complicato per le sue condizioni fisiche.
Dopo il match point, i due si sono ritrovati a rete. Cerundolo ha raccontato anche quel breve scambio, sottolineando la correttezza di Sinner nonostante la delusione e le difficoltà fisiche.
«È un grande ragazzo», ha detto l’argentino. «Mi ha detto: “Bella partita per te”. Mi ha fatto i complimenti e mi ha detto: “Buona fortuna per il resto del torneo”. Naturalmente io gli ho detto che mi dispiaceva per i crampi e perché si era sentito male, ma questo è stato lo scambio che abbiamo avuto a rete».
Cerundolo ora affronterà lo spagnolo Martin Landaluce per un posto negli ottavi di finale.
