Domenica 2 maggio da Piazza Saffi, cuore pulsante di Forlì, partiranno gli atleti che si contenderanno la vittoria del “I° Duathlon Città di Forlì”: 5 km corsa, 20 km bicicletta, 2.5 km corsa per uno sport di resistenza che sta spopolando fra gli appassionati della multidisciplina.

L’evento ideato da Luca Celli, ex ciclista professionista ed oggi fondatore di NOB – Not only bike – tempio romagnolo della bicicletta, e Daniele Tosi, organizzatore di eventi e direttore tecnico della gara, si prefigge l’obiettivo di essere non solo una gara sportiva, ma una vera manifestazione per la città in cui bici e corsa si uniscono per offrire nuovi modi di vivere il territorio, facendo sport e cimentandosi anche in nuove discipline.

Ecco perché al pomeriggio sarà prevista una seconda gara, il corri-pedala-corri, distanze minori (1 km corsa, 4 km bici, 0.5 km corsa) ma lo stesso obiettivo di far cimentare runner e biker in un contesto diverso, dove la prima sfida è proprio quella con se stessi. MAKE YOURSELF A PRIORITY, questo lo slogan che da oggi e per i prossimi 72 giorni, ricorderà ad organizzatori e iscritti proprio che mai come oggi dobbiamo mettere la nostra salute ed il nostro benessere al centro, puntare a stili di vita migliori, a combattere la sedentarietà e a vivere appieno le nostre città e gli spazi aperti che ci circondano.

La sedentarietà come un nemico da combattere per una manifestazione che punta alla scoperta del territorio e a promuovere l’attività fisica all’aperto cercando di stimolare il desiderio di approccio a diverse discipline sportive.

Lo sport visto anche come facilitatore di relazioni a livello umano: si creano nuove interazioni sociali tra persone di qualsiasi età e si lavora per rendere una realtà l’inclusione degli atleti con disabilità. Già iscritto un non vedente e, come ricorda il direttore di gara Alessandri, duathlon e triathlon sono sport in cui sono possibili diverse e complete formule di partecipazione paracompetitive.

Nessuna scusa quindi: non resta che prendere il casco, le scarpe da corsa e provare. Come si suol dire… “coraggio, dopo la curva spiana!”

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