E’ morto Matteo Pellicone, presidentissimo della Fijlkam

E’ morto Matteo Pellicone, presidentissimo della Fijlkam
Matteo Pellicone, Fijlkam

Matteo Pellicone (foto vigilfuoco.it)

A distanza di poco meno di 10 giorni dalle sue dimissioni arriva inaspettata la notizia della scomparsa del presindete FIJLKAM Matteo Pellicone, decano dei presidenti federali e alla guida della Federazione da quasi un trentennio. Il comunicato stampa che ne da comunicazione, e che riportiamo integralmente, ricorda la figura di un dirigente sportivo da sempre vicino alla lotta e alle arti marziali.
Che il suo addio fosse definitivo lo si era capito dalla veloce indicazione della data per l’elezione del successore (1 febbraio 2014), lasciando intendere poco spazio ad un improbabile ritorno e facendo trasparire una gravità delle sue condizioni di salute che oggi, purtroppo, trovano triste conferma.
Neanche due giorni fa, in occasione dei campionati italiani a squadre di judo, il Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle aveva dedicato la vittoria tra le donne al presidente, evidentemente consapevoli della gravità delle sue condizioni.
Alla famiglia e alla Federazione, che il presidente Pellicone considerava come tale, giungano i sensi del più profondo cordoglio da parte di tutto il gruppo di lavoro di Sport24h.
AU

Il profilo del presidente Pellicone su Sport24h

COMUNICATO STAMPA – Con profondo dolore la FIJLKAM, Federazione Italiana Judo, Lotta, Karate, Arti Marziali, comunica che il Presidente Matteo Pellicone ci ha lasciato nelle prime ore della mattina. La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel mondo dello Sport, che ha avuto nella sua figura, umanamente appassionata e sportivamente competente, un grande punto di riferimento.
Matteo Pellicone si era dimesso da Presidente della Fijlkam lo scorso 29 novembre.
Per sua volontà, la camera ardente sarà allestita presso la sala Consiglio del Centro Olimpico di Ostia per rivolgere al compianto Presidente un ultimo saluto. La sala sarà aperta al pubblico martedì 10 dalle ore 12.00 alle ore 17.00 e mercoledì 11 dalle ore 10.00 alle ore 17.00.
I funerali si terranno giovedì 12 dicembre presso la chiesa Regina Pacis di Ostia alle ore 14.00.
Nato a Reggio Calabria l’11 gennaio del 1935 si era laureato in Economia e Commercio ed esercitava l’attività di commercialista. Aveva praticato diversi sport fin da giovane per poi dedicarsi alla lotta greco-romana di cui era stato campione universitario. Nel 1961 dopo aver ricoperto incarichi a livello regionale, era stato eletto per la prima volta nel consiglio federale del settore lotta della FILPJ. Nel 1980 era entrato a far parte del Bureau della Fédération International Lutte Amateur (FILA) di cui poi divenne vicepresidente, confermato anche nell’ultima assemblea elettiva del 2010.
Il 29 marzo 1981 era stato eletto Presidente della Federazione Italiana Lotta Pesi Judo. Sotto la sua guida la Federazione, oltre ai numerosi successi ottenuti in competizioni olimpiche (2 ori 3 argenti, 6 bronzi nel Judo; 3 ori 1 argento nella Lotta, 1 oro nei Pesi) e internazionali, aveva avviato una serie di importanti modifiche strutturali e organizzative. E’ stato sotto la sua presidenza che ha preso corpo il progetto e poi la costruzione del centro tecnico federale di Ostia la struttura polisportiva divenuta la casa di tutte le discipline di combattimento. Confermato ad ogni rinnovo delle cariche federali aveva sempre avuto all’interno del suo mondo un vasto consenso e una rinnovata fiducia. Nella 38ª ed ultima assemblea elettiva della Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali il 9 dicembre 2012 aveva ottenuto il 98% delle preferenze..
Fautore dell’ingresso delle gare femminili nel programma olimpico – le donne nel Judo sono entrate dal 1988 a Seul mentre le lottatrici hanno fatto il loro ingresso ad Atene nel 2004 – si è battuto fino all’ultimo e con successo per far rientrare la Lotta nel programma olimpico dopo la decisione della possibile sospensione presa dall’Esecutivo del CIO a Losanna il 12 febbraio 2013 poi modificata dalla Sessione a Buenos Aires l’8 settembre scorso.”

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