Viaggiare in biciclettaE' sempre più l'estate dei cicloturisti

E’ sempre più l’estate dei cicloturisti

Ogni estate è sempre di più quella per i cicloturisti. Un nuovo modo di far vacanze, più da appassionati che da atleti, più da protagonisti, più da curiosi, più fuori dalle rotte e dal caos di strade e superstrade. Più lenti e forse proprio per questo più propensi a godersi lo spirito autentico del viaggio, i dettagli, le fermate anche gli imprevisti.

La bici “va” anche se sarebbe più esatto dire “viaggia” : da corsa ma sempre più spesso «gravel» o Mtb e ora anche a pedalata assistita ma comunque sempre con borse e portabagagli.  Con un po’ di fatica (molta) ma senza l’incubo di ritrovarsi in coda in autostrada o per un caffè in un autogrill.

Su strade il meno battute possibile che prendono il nome di ciclovie, percorsi mappati e indicati che spesso si intrecciano con vere e proprie ciclabili, che attraversano la Penisola di lungo in largo. Strade «silenziose», abbandonate dal traffico a motore per vie più dritte e veloci.

E’ la nuova moda, la nuova tendenza, un nuovo stile ( più lento) di viaggiare e godersi paesaggi e silenzio. Ed è’ una crescita costante quella del cicloturismo che nel nostro Paese lo scorso anno ha fatto registrate 56 milioni presenze, il 6,7% delle presenze complessive in Italia, con un impatto economico diretto stimabile in oltre 5,5 miliardi di euro, in crescita del 35% sul 2022 e del 19% sul 2019.

Sono i dati del Rapporto “Viaggiare con la bici 2024”, realizzato da Isnart e Legambiente, snocciolati qualche mese fa in occasione della presentazione della nona edizione dell’Oscar italiano del Cicloturismo. Il cicloturismo si caratterizza come uno dei segmenti a forte trend di crescita, nell’ambito del contesto più ampio del turismo attivo ed in plein air.

Qualche anno fa era un fenomeno emergente, oggi è voce “forte e chiara” dell’offerta turistica del Paese, che sta innescando un circuito virtuoso tra una domanda sempre più attenta, caratterizzata da interessi trasversali e una capacità di spesa medio-alta, e un’offerta di servizi. Certo qualche ostacolo ancora c’è. La sicurezza resta ovviamente un problema enorme ma incidono anche la difficoltà di trasportare la propria  bicicletta dal luogo di residenza a quello di vacanza, la mancanza di punti di assistenza, di centri di noleggio e il loro costo. E allora chi vuole muoversi in bici durante le vacanze sceglie.

Si orienta verso strutture e alberghi che mettono gratis a disposizione degli ospiti le bici (84%);  verso località dove ci sono piste ciclabili di qualità (87%); verso località dove sa che ci sono punti di noleggio (83%); verso strutture che offrono la possibilità di fare escursioni guidate in bici (76%) che vanno specializzandosi, così da rendere il cicloturismo uno dei nuovi turismi di punta.

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Antonio Ruzzo
Antonio Ruzzo
Sposato, con tre figli, giornalista professionista dal 1995. Il mestiere mi ha portato per anni a raccontare storie di nera e di morti ammazzati, la vita a inseguire sogni e passioni in bicicletta. Triatleta (scarso) da anni racconto quotidianamente lo sport nel blog “Vado di corsa” sul sito di un quotidiano nazionale. Ho un debole per chi non vince mai, per chi sa che il traguardo è lontanissimo ma non molla e per chi impazzisce per il profumo dell'olio canforato.

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