Mentre il presidente Malagò incassa successi a ripetizione sul fronte degli elettori che dovranno votare il 13 maggio, con l’elezione dei rappresentanti degli atleti, dei tecnici, delle DSA e EPS in Consiglio Nazionale, Antonella Bellutti rilancia la sua candidatura di “rottura” per un sistema che oggettivamente in questi anni è apparso fortemente ingessato.

Lo fa rilasciando una nota alla stampa dopo che ha avuto il diniego di utilizzare il Salone d’Onore del CONI per la sua conferenza stampa di presentazione della candidatura.

Si rincorrono in queste ore indiscrezioni su un quarto candidato alla presidenza del CONI – dichiara la campionessa olimpica –. Trovo interessante che ci sia finalmente una competizione così ampia e che rappresenti pluralità e diverse visioni. 

A mio parere il Salone d’Onore del CONI dovrebbe ospitare in alternanza tutti i candidati, ma temo non sarà così. Sono molto dispiaciuta, lo ammetto, di non aver avuto disponibilità del Salone da parte del CONI, perché occupato da numerosi eventi.

Avremmo potuto, non solo io, ma tutti, trasmettere in streaming la nostra conferenza stampa di presentazione e contare sull’organizzazione dell’Ente, tutti alla pari. E visto che questo non sarà possibile, a maggior ragione ritengo doveroso si possano ascoltare sul Servizio Pubblico radiotelevisivo i programmi di tutti i candidati e avere poi un bel confronto all’americana. Il fatto che non sia mai accaduto prima, non vuol dire che non lo si possa fare: soprattutto per trasparenza e per rispetto nei confronti degli sportivi italiani.

Ricordo peraltro che il CONI è un Ente dello Stato, pagato con il denaro di tutti e tutte, e l’opinione pubblica ha il diritto di ascoltare e valutare i programmi di chi vuole gestire lo sport italiano”.

Bisogna ricordare che concorrono all’elezione del presidente i componenti del Consiglio Nazionale del CONI, che si sta formando in questi giorni. L’organo, che rappresenta il parlamento dello sport italiano, è composto dai presidenti delle Federazioni, dai rappresentanti degli atleti, dei tecnici, delle DSA e delle EPS.

Pertanto dal punto di vista pratico, trasmettere il dibattito tra i candidati sul servizio pubblico radiotelevisivo, come richiesto dalla Bellutti, può essere sicuramente interessante, ma non certo fondamentale dal punto di vista degli spostamenti di voto.

E’ vero però che il Salone d’Onore in questi anni è sempre stato utilizzato soprattutto dai vertici del CONI come salone di rappresentanza dove l’oratoria di Malagò ha dato sfoggio, deliziando giornalisti e ospiti, molti dei quali rappresentati di quel mondo sportivo chiamato a votare il 13 maggio.

Questo per ricordare che alla fine il luogo, negato alla Bellutti, è stato utilizzato in altre occasioni su un uditorio e un “target elettorale” ben più mirato di quello raggiungibile con una diretta RAI concedendo al presidente uscente un vantaggio tale che, crediamo, non sarà facilmente colmabile dagli sfidanti.

Avatar
Sport24h.it nasce dall’idea che ogni disciplina sportiva è portatrice di un sistema di valori, emozioni e linguaggio unici. Contrariamente alla narrazione imperante: non esistono i fatti separati dalle opinioni (in questo ci sentiamo un po’ eretici). La realtà è sempre, inevitabilmente, interpretata dalla sensibilità di chi la racconta.

Commenta