
Milano, 10 ottobre 2025 – Dopo quasi vent’anni tra pista e strada, Elia Viviani saluta il mondo del ciclismo. Il 36enne veronese, portabandiera dell’Italia ai Giochi di Tokyo 2020, concluderà la carriera con due ultime gare: il Giro del Veneto del 15 ottobre, per onorare la propria terra, e i Mondiali su pista di Santiago del Cile (22–26 ottobre), dove tenterà un ultimo colpo di classe.
«Ho cominciato questa ultima stagione volendo dimostrare qualcosa, volevo decidere io quando dire basta», ha dichiarato Viviani. «La fusione della mia squadra, la Lotto, con un’altra mi ha convinto che questo sarebbe stato l’ultimo anno. So di essere ancora a un buon livello, ma voglio chiudere ai Mondiali, puntando magari alla maglia iridata».
Campione olimpico dell’omnium a Rio 2016, bronzo nella stessa specialità a Tokyo 2021 e argento nell’americana a Parigi 2024 insieme a Simone Consonni, Viviani lascia con un palmarès impressionante: otto podi mondiali, oltre dieci ori europei e 90 vittorie su strada, comprese cinque tappe al Giro d’Italia, tre alla Vuelta e una al Tour de France.
«Rifarei tutto al 100% – ha aggiunto –. Il ciclismo mi ha insegnato a vivere, mi ha dato una formazione sportiva ed umana. Mi ha portato in giro per il mondo e mi ha regalato grandi soddisfazioni. Chiudo sereno, con il sorriso».
La scelta di terminare la carriera nel suo Veneto, con arrivo a Verona, non è casuale: «Era il giorno perfetto per salutare la mia gente, con amici e familiari lungo la strada».
