Elia Viviani (Lotto Dstny) torna alla vittoria nella settima tappa del Giro di Turchia 2025 e lo fa in modo imperiale, superando in volata Alexander Kristoff, uno che non è certo fermo. Alle spalle dei due Davide Persico (Wagner Bazin WB) e Matteo Malucelli (XDS Astana) in una volata thrilling.
Per il veronese 36enne si tratta di una affermazione che ha un peso specifico importante: “Ho sempre pensato di poter vincere ancora ad alto livello. Stéphane Heulot mi ha dato questa possibilità e questo è il modo in cui voglio ripagarlo. Sono il corridore di esperienza di una squadra molto giovane e la prima cosa che volevo è che loro imparassero qualcosa da me, come la resilienza, il continuare a crederci in questo ciclismo moderno, dove non è facile vincere…”. Si tratta della 90^ vittoria per un ragazzo, ormai uomo, che in carriera ha vestito anche la maglia di Campione Europeo, oltre a quella iridata su pista nell’eliminazione e poi lo splendido oro di Rio nell’Omnium.
Elia da allora è diventato il padre nobile della pista azzurra, l’uomo che ha poi trascinato al successo tutti gli altri campioni; quello che la sera prima della finale dell’inseguimento a squadre di Tokyo, consapevole che non sarebbe stato della partita, spronò i 4 moschettieri con parole ‘profetiche’. Da allora è diventato il Profeta, che parla al cuore dei suoi giovani compagni con parole visionarie. Ma che non ha ancora smesso di credere in se stesso come corridore.
Questa vittoria è la prima con la maglia della Lotto Dstny, squadra a cui si è unito lo scorso febbraio dopo essere rimasto senza contratto al termine del 2024. Pensava di smettere, aveva pronto anche un posto da qualche parte nello staff della Nazionale. Ma ha preferito continuare ed oggi il ritorno in grande stile proprio sulle strade turche, nell’edizione del 2010, aveva conquistato la sua prima affermazione tra i professionisti.
Il velocista veneto ha elogiato il lavoro dei suoi compagni di squadra: “I ragazzi hanno fatto un grande lavoro… La volata è partita un po’ lunga, sapevo che c’era vento contrario e quindi ho preferito non anticipare, ma sapevo che se avessi trovato spazio potevo rimontare ed è quello che è successo”.
Dietro di lui Kristoff un altro che, come Elia, guarda con ambizione al traguardo delle 100 vittorie: “Nel ciclismo moderno non posso aspettarmi di vincere 18 corse all’anno come avevo fatto nel 2018. Una volta che capisci questo, devi solo non perdere la testa e continuare ad andare avanti e crederci. Questa è la mia 90ª vittoria, la numero 100 è più lontana per me che per Alex, ma penso che possiamo farcela. Spero che sia la prima di molte quest’anno”.
Mentre Viviani festeggiava il suo ritorno al successo in Turchia, sulle strade del Giro di Romandia si è assistito a una giornata intensa. La quarta tappa, con arrivo in salita a Thyon 2000, ha visto trionfare il giovane talento francese Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), che ha preceduto Joao Almeida (UAE Team Emirates XRG). Ottima la prestazione di Lorenzo Fortunato (XDS-Astana), che ha conquistato un brillante terzo posto a 29 secondi dal vincitore, confermando il suo ottimo stato di forma dopo la recente vittoria di tappa nella stessa corsa elvetica. Un segnale importante in vista del Giro d’Italia, dove lo scalatore bolognese potrebbe recitare un ruolo da protagonista sulle salite.

