Il grande endurance equestre è tornato in Umbria: l’anno scorso con i Campionati Italiani di tutte le categorie e il prossimo anno con i Campionati Europei. Ma già quest’anno, il 31 agosto, atleti e appassionati della più dura e impegnativa disciplina equestre si incontreranno a Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, per l’anteprima dell’Europeo, lo Zigulì Test Event FEI Endurance European Championship 2025.
Dietro questo ritorno Gianluca Laliscia. Uno sportivo prima di tutto, che ha al suo attivo anche il titolo di Campione Mondiale a squadre con la Nazionale italiana a Dubai nel 2005. Ma anche un imprenditore, che ha fatto della sua passione per i cavalli e per l’endurance una professione nel campo dell’organizzazione di alcuni tra i più importanti eventi internazionali di questa disciplina targati Fise e Fei, in Italia e nei paesi arabi.

Oltre ad essere l’Event director dell’imminente Test Event e dei relativi Campionati Europei 2025, Gianluca Laliscia insieme al suo staff ha firmato per tre anni consecutivi l’organizzazione sportiva di uno degli eventi di endurance più ricchi e importanti nel panorama internazionale, la Fursan Cup di AlUla, nel deserto dell’Arabia Saudita, e sarà il partner tecnico-sportivo del FEI Endurance World Championship 2026 ad AlUla al fianco della Federazione Equestre dell’Arabia Saudita (SAEF) e della Royal Commission for AlUla (RCU).
Quando e con quale spirito è iniziata l’organizzazione di grandi eventi e quali sono stati i più significativi da mettere nel curriculum?
Nel 2006 ho deciso di abbandonare il business affermato dell’azienda di famiglia nel tessile-abbigliamento e ho creato sistemaeventi.it srl, potendo far diventare un lavoro quella che è sempre stata la mia passione: l’endurance equestre. Ho iniziato a organizzare grandi eventi di Endurance nel 1999, cosa che mi ha permesso di vivere e di far crescere la mia passione, facendo promozione del territorio a livello internazionale, con il format “Endurance lifestyle” che unisce sport, business e anche cultura, turismo e intrattenimento, intessendo solide relazioni internazionali. Nella mia carriera ho all’attivo l’organizzazione di 174 gare internazionali, in Italia e all’estero, tra cui i più prestigiosi eventi degli ultimi 15 anni. Sicuramente il Longines FEI Endurance World Championship 2021 a Pisa e la Fursan CUP ad AlUla, in Arabia Saudita, sono stati i più impegnativi e significativi.
Il campionato europeo, lo Zigulì FEI Endurance European Championship 2025, si terrà a Castiglione del Lago. La scelta del luogo da parte della Federazione Equestre Internazionale è un grande riconoscimento per lei e il suo staff ma anche per tutto il territorio. Come è nata la storia dell’Endurance a Castiglione del Lago?
Il legame tra Castiglione del Lago e l’Endurance equestre risale al 2000, quando l’area dell’Ex Aeroporto Eleuteri fu destinata alla Emirates Golden Globe Series. Questo segnò l’inizio di un percorso nel mondo degli sport equestri che, da lì a poco, avrebbe portato la città ad ospitare alcune tra le maggiori competizioni internazionali. Infatti, a sole due settimane dai tragici attacchi terroristici alle torri gemelle di New York, Castiglione del Lago ospitò una memorabile edizione del Dubai Duty Free FEI Endurance European Championship 2001 Open. Ad oggi, a Castiglione del Lago si sono disputate ben 31 competizioni internazionali, tra cui 12 Campionati Italiani e un Campionato europeo, senza contare quello in programma il prossimo anno.
Il lavoro per i campionati europei 2025 si può dire che sia già iniziato con il Test Event del prossimo 31 agosto. Quali sono le aspettative per gli atleti che parteciperanno e per il comitato organizzatore?
Abbiamo già iniziato a lavorare per i Campionati Europei 2025 con grande impegno e attenzione ai dettagli, e il Test Event del prossimo 31 agosto rappresenta una tappa cruciale in questo percorso. Per gli atleti sarà un’importante opportunità per familiarizzare con il percorso di gara e le condizioni che troveranno il prossimo anno. Per il comitato organizzatore, invece, il Test Event è fondamentale per testare la logistica e ogni aspetto tecnico dell’evento. Questo ci permetterà di raccogliere preziose informazioni per garantire che i Campionati Europei del 2025 siano un successo sotto ogni punto di vista, offrendo un’esperienza memorabile a tutti gli atleti in gara e in generale a tutti i partecipanti.
Ad Agello di Magione, in provincia di Perugia, Gianluca Laliscia ha creato insieme alla sua famiglia anche l’Italia Endurance Stables & Academy. Quando nasce questa realtà e con quali finalità?
Italia Endurance Stables & Academy è stato un sogno che si è realizzato. È il risultato di 30 anni in giro per il mondo cercando di cogliere il meglio e portarlo in un’unica realizzazione nella nostra regione, l’Umbria. Si tratta di un centro di allenamento per l’endurance equestre che si ispira a un concetto di sport legato ai valori e al fair play. Italia Endurance è anche un’accademia di endurance internazionale capace di creare le giuste opportunità per la formazione di giovani atleti. Infine, è una location privilegiata per l’organizzazione di eventi in cui si incontrano diverse culture e si sviluppano business e partnership internazionali.
È riuscito a trasmettere la sua passione per i cavalli a sua figlia Costanza: a 24 anni conta 10 titoli italiani e il titolo di campionessa europea 2019, e la FISE ha appena annunciato che indosserà la maglia della nazionale anche nel Mondiale Senior di Monpazier, in Francia, proprio il prossimo 7 settembre. Riuscirà a partecipare al Test Event come atleta o come allenatrice?
Sono estremamente orgoglioso del percorso di Costanza, che ha dimostrato una dedizione e una passione straordinarie per l’endurance, facendosi strada tra i migliori atleti a livello internazionale e coltivando, contestualmente, la genuina passione per l’allenamento dei cavalli e per l’insegnamento ai bambini nel ruolo di personal coach. Partecipare al Mondiale Senior di Monpazier è un altro traguardo significativo per lei, e la sua decima convocazione in nazionale è motivo di grande soddisfazione. Per quanto riguarda il Test Event, Costanza sarà presente come atleta nella categoria massima dei 160 km. Nonostante gli impegni internazionali, ha scelto di essere in gara anche in questa occasione, dimostrando ancora una volta il suo impegno e la sua determinazione.
Organizzazione eventi, scuderia, accademia e un nutrito staff di esperti professionisti: la sua famiglia che ruolo ha in questa intensa attività?
In famiglia siamo tutti uniti dalla passione per i cavalli e per l’endurance, lavoriamo insieme e ognuno riesce a dare il suo contributo in modo complementare. Sono molto orgoglioso di mia figlia Vittoria, la secondogenita, che negli ultimi anni è entrata a far parte dell’azienda e ha assunto la responsabilità di tutta l’area marketing e comunicazione. Un’altra grande soddisfazione per me e per mia moglie Simona, che è sempre al mio fianco nella gestione delle nostre aziende e nell’organizzazione di eventi.
Da cavaliere, come descriverebbe questa disciplina e i suoi valori?
L’Endurance è sicuramente il più duro tra gli sport equestri. Come indica il nome, è una gara di resistenza su lunghi percorsi che, in base alle categorie, arrivano fino a 160 km e questo può far capire quanto siano imprescindibili la preparazione fisica e la relazione con il cavallo. L’Endurance è molto più di una disciplina sportiva, è un vero e proprio stile di vita. In questo sport è fondamentale l’affinità del binomio cavallo cavaliere, dove il rispetto, la fiducia reciproca e la comprensione diventano la base di ogni successo.
La filosofia dell’Endurance può essere riassunta nel motto “To finish, to win”: non si tratta quindi solo di tagliare il traguardo per primi, ma di concludere la gara (magari arrivando primi) in modo corretto, assicurandosi che il cavallo arrivi in buona salute e nelle migliori condizioni. Questo sport, quindi, riflette valori che vanno oltre la competizione: è una scuola di vita, che insegna a rispettare i limiti propri e altrui, a superare le difficoltà e a gioire di ogni piccolo traguardo raggiunto insieme.
Dopo l’avventura delle Olimpiadi 2024, quali speranze ha l’endurance equestre di entrare un giorno tra gli sport olimpici?
L’inclusione dell’Endurance tra gli sport olimpici è da sempre il mio sogno nel cassetto. Questo sport ha delle peculiarità che lo rendono unico, ma anche difficile da adattare al format olimpico. Le speranze di vedere l’Endurance equestre alle Olimpiadi dipendono dalla capacità di continuare a crescere come disciplina. Un altro aspetto cruciale sarà la capacità di rendere l’Endurance più accessibile e comprensibile al grande pubblico, mantenendo però intatta la sua essenza. Questo significa investire in innovazioni che possano rendere la disciplina più spettacolare e televisivamente interessante, senza mai compromettere il benessere del cavallo.

