Enrico Melli: “forse un giorno in Nazionale con Nicolò”

Enrico Melli: “forse un giorno in Nazionale con Nicolò”

logo italia - fipEnrico Melli come suo fratello Nicolò gioca nella Pallacanestro Reggiana, e come l’ala Azzurra e dell’EA7 Armani Milano si è affidato per la sua crescita a coach Andrea Menozzi. Qualche infortunio di troppo (due volte frattura ad un dito del piede destro, due volte rottura del crociato sinistro) ne ha finora rallentato la carriera. Oggi però, i periodi bui sono alle spalle e nel futuro di Enrico Melli c’è una ferma volontà: migliorarsi giorno dopo giorno.
– Turno di riposo per la Grissin Bon Reggio Emilia: ne avete approfittato per tracciare una linea di quanto fatto finora in DNG e focalizzarvi su come affrontare quest’ultima e decisiva parte della stagione?
Sappiamo che è un momento importante dell’anno. Siamo consapevoli che ci stiamo giocando il pass per la Finale Nazionale, che è il nostro obiettivo. La strada non è per nulla semplice, abbiamo tre trasferte molto difficili, due a Bologna e una a Venezia, contro la capolista. Coach Menozzi però ci sta infondendo calma e ottimismo. É soddisfatto delle prestazioni, anche nelle sconfitte, spesso avvenute più per sfortuna, infortuni e indisponibilità di alcuni nostri compagni che di atteggiamento sbagliato.
Per due anni di fila Reggio Emilia ha perso la partita che valeva l’ingresso alla Finale Nazionale, durante i Concentramenti di Pesaro e sempre il primo maggio. Che è il giorno del compleanno di Andrea Menozzi. Questo è l’anno buono per fargli un bel regalo?
Beh, non è che gli anni passati l’abbiamo fatto apposta…Comunque sì, vogliamo regalare al nostro coach, e a noi stessi, l’ingresso diretto a Udine. È il traguardo che ci siamo prefissati, ed è alla nostra portata.”

– Quattro anni separano te (1995) da tuo fratello Nicolò (1991). Cosa ti sta consigliando su questo tuo momento della carriera cestistica?
“Abbiamo un ottimo rapporto, anche se sia caratterialmente che in campo siamo molto diversi. Da piccolo l’ho sempre seguito dagli spalti, e quindi so cosa ha passato, come si è comportato e che sacrifici ha fatto per la pallacanestro. E ora sono davvero felice che abbia realizzato i suoi sogni.”
– E sul campo, in cosa siete diversi?
“Lui è molto bravo nel tiro, va a rimbalzo. Io preferisco giocare sul perimetro, passare la palla. Siamo due giocatori complementari. Spero che un giorno giocheremo insieme!
Magari in nazionale…
Nicolò ci è già arrivato, meritando l’occasione che gli si è presentata e disputando un grandissimo Europeo. Il mio percorso verso l’Azzurro è ancora lungo. Sarebbe splendido arrivarci.”
– Oltre alla pallacanestro?
Quello che c’è nella vita di tutti i ragazzi della mia età. Mi piace passare il tempo libero con gli amici. Vorrei coltivare maggiormente i miei hobby, ma purtroppo fra la pallacanestro e l’ultimo anno di liceo non ho molte possibilità di dedicarmi ad altro. Se proseguirò gli studi? Proprio oggi sono stato ad una presentazione dell’Università di Bologna. Non sono ancora che facoltà prendere, dovrò affrettare la scelta...” (ufficio stampa fip)

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