
La stagione sull’erba entra nella sua fase più interessante. Prima di Wimbledon, il circuito ATP si divide tra Londra e Halle, due tornei di categoria 500 che servono da banco di prova per adattarsi a una superficie che concede poco tempo, premia la prima palla e costringe tutti a cambiare ritmo.
Il torneo londinese, storicamente legato al Queen’s Club e oggi in calendario come HSBC Championships, resta uno degli appuntamenti più riconoscibili della stagione. Per quanto riguarda gli italiani, però, è finito il tempo in cui Berrettini dominava e in questa edizione, incredibilmente, non ci sarà nessun azzurro al via. In generale il tabellone di quest’anno appare meno ricco rispetto a quello tedesco. Il campo dei favoriti è guidato da Alex de Minaur, prima testa di serie, seguito da Jiri Lehecka, Jakub Mensik, Alejandro Davidovich Fokina, Rafael Jodar, Arthur Rinderknech, Francisco Cerundolo e Tommy Paul. Anche se la distinzione ha un valore relativo, ci sembra un gruppo di terraioli che probabilmente vorranno farsi ‘le ossa’ in vista di Championship. Crediamo che possa emergere la sorpresa, magari proprio quel Jodar che tutti indicano come il vero erede di Nadal.
De Minaur apre contro Gabriel Diallo e si trova nella parte alta del tabellone, dove il primo snodo potrebbe arrivare contro Denis Shapovalov o Brandon Nakashima. Nello stesso settore c’è anche Jodar, quinta testa di serie, atteso da Ignacio Buse. La semifinale teorica della parte alta metterebbe di fronte De Minaur e Mensik, ma il ceco dovrà prima gestire un percorso non scontato, con Adrian Mannarino all’esordio e una possibile proiezione verso Cerundolo nei quarti.
La parte bassa ha meno gerarchie nette. Tommy Paul, ottava testa di serie, può incrociare Davidovich Fokina in un quarto interessante, mentre Lehecka parte dal fondo del tabellone e potrebbe trovare sulla sua strada Rinderknech, Humbert o Cilic. La finale più lineare, seguendo il seeding, sarebbe De Minaur-Lehecka, con Mensik e Davidovich Fokina come principali alternative. Più che un torneo di stelle, Londra sembra un’occasione per chi cerca punti, fiducia e automatismi sull’erba.
Diverso il discorso per Halle. Il Terra Wortmann Open ha un tabellone più pesante e più vicino al livello di un vero test pre-Wimbledon. Alexander Zverev è la prima testa di serie e debutta contro Vit Kopriva, con la prospettiva di un secondo turno già interessante contro Joao Fonseca o Yannick Hanfmann. Nello stesso quarto c’è Mattia Bellucci, entrato dalle qualificazioni e subito atteso da Alexander Bublik, uno dei giocatori più pericolosi sull’erba quando servizio, variazioni e colpi d’istinto diventano determinanti.
La parte alta del tabellone tedesco offre anche un primo turno di richiamo tra Ben Shelton (fresco vincitore a Stoccarda) e Nick Kyrgios, wild card. Shelton, terza testa di serie, è nello stesso settore di Taylor Fritz, numero 5 del seeding, e una semifinale Zverev-Shelton o Zverev-Fritz sarebbe la proiezione più forte della metà superiore. In mezzo, però, Halle propone diversi incroci da superficie rapida: Bublik, Fonseca, Kyrgios e Khachanov possono cambiare l’inerzia del tabellone già nei primi giorni.
Nella parte bassa c’è Flavio Cobolli, sesta testa di serie, che debutta contro Frances Tiafoe. È un esordio complesso e significativo: Tiafoe sa giocare su erba, ha servizio, anticipo e capacità di accorciare gli scambi. Per Cobolli, però, il sorteggio offre anche una prospettiva importante. Superato il primo ostacolo, potrebbe aprirsi una traiettoria verso un quarto contro Felix Auger-Aliassime, seconda testa di serie, con Nuno Borges e Learner Tien nello stesso settore.
L’altro quarto della parte bassa mette insieme Andrey Rublev, Hubert Hurkacz e Daniil Medvedev. Qui il livello si alza ancora. Rublev-Hurkacz al primo turno è già una partita da fasi avanzate, mentre Medvedev, quarta testa di serie, parte contro Tomas Martin Etcheverry e può arrivare a una sfida di peso nei quarti. La semifinale teorica della metà bassa sarebbe Medvedev-Auger-Aliassime, ma Cobolli ha il tabellone per provare a inserirsi, a patto di partire forte contro Tiafoe.
Halle, quindi, offre il quadro più interessante in chiave Wimbledon. Zverev gioca in casa e ha l’occasione di misurare subito il proprio rendimento sull’erba; Auger-Aliassime, Shelton, Medvedev e Fritz portano densità al tabellone; Cobolli e Bellucci rappresentano il fronte italiano. Londra resta un passaggio nobile della stagione, ma questa settimana il baricentro tecnico sembra spostarsi in Germania.
