GinnasticaEsposito oro al corpo libero: «Non è stato un anno facile»

Esposito oro al corpo libero: «Non è stato un anno facile»

L'azzurra chiude gli Europei di Zagabria con il titolo al corpo libero e l'argento alla trave

Manlia Esposito

Manila Esposito è campionessa d’Europa al corpo libero. All’Arena Zagreb in Croazia l’azzurra ha chiuso l’ultima finale del 36° Campionato Europeo con 13.700 punti, davanti alla francese Elena Colas (13.633) e ad Angelina Melnikova (13.566), in gara sotto bandiera neutrale. Il punteggio nasce da una difficoltà di 5.8 e da un’esecuzione valutata 8.000, con un decimo di penalità per l’uscita di pedana nella prima diagonale.

Nell’intervista dopo la gara la ginnasta delle Fiamme Oro ha definito emozionanti le finali e ha ricordato di aver puntato tutto sul primo giorno per raggiungerle. Il bilancio di Zagabria — un argento e un oro — arriva al termine di una stagione che ha faticato: «Non è stato un anno facile», ha detto, aggiungendo di essere partita per la Croazia senza la fiducia consueta.

L’argento alla trave per un decimo

Il primo podio di giornata era arrivato poche ore prima. Manlia ha aperto la finale alla trave e ha ottenuto 13.833 punti (D 5.8, E 8.033), un esercizio che una sbavatura nell’uscita ha allontanato dal titolo. L’azzurra ha conservato il comando fino alla prova di Colas, sedici anni, che ha chiuso con 13.933 e ha ribaltato la classifica per un decimo. Melnikova ha completato il podio con 13.700.

Sulla trave la napoletana sale sul podio continentale per la terza edizione: argento ad Antalya 2023, oro a Rimini 2024, argento in Croazia. Al corpo libero la serie dura da tre rassegne: oro a Rimini 2024, argento a Lipsia 2025, oro a Zagabria.

Il dato che pesa riguarda la gestione dell’atto conclusivo. La classe 2006 di Boscotrecase era entrata in finale con il terzo punteggio, 13.400. Quarta a esibirsi, ha alzato di tre decimi il valore della prova e ha ribaltato la graduatoria di partenza, mentre Melnikova, campionessa dell’all around e vincitrice del volteggio poche ore prima, restava sotto il proprio standard.

Quattro medaglie per l’Italia

Le finali di specialità consegnano all’Italia un oro, due argenti e un bronzo. Alle parallele asimmetriche Elisa Iorio ha conquistato l’argento con 14.333, dietro alla tedesca Helen Kevric (14.500): la modenese si era qualificata con 14.533, primato personale in carriera, e replica la piazza d’onore di Rimini 2024. Sullo stesso attrezzo Giulia Perotti ha chiuso terza con 14.233 e ha firmato la prima medaglia individuale da senior in un Europeo. Al volteggio, unica finale senza azzurre, ha vinto Melnikova con 14.166 davanti a Karina Schoenmaier e Lisa Vaelen.

Perotti, sedici anni, di Vercelli, sugli staggi aveva già vinto il titolo europeo junior a Rimini 2024, sullo stesso attrezzo del bronzo di Zagabria.

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