Siamo arrivati all’atto finale di questo intensissimo e attesissimo Euro 2020. Attesissimo non solo perché – causa COVID – abbiamo dovuto aspettare un anno in più per godercelo, ma – vista con occhi Azzurri – soprattutto perché avevamo da riscattare la cocente delusione del Mondiale di Russia 2018, al quale non siamo riusciti nemmeno a qualificarci. Intensissimo, invece, perché è stato una delle manifestazioni meno “tradizionali” della storia, e non solo perché – per la prima volta – è stato itinerante.

Questa edizione si è divertita a sconfessare tutti i pronostici, facendo fuori una alla volta tutte le principali favorite e regalandoci una finale inedita, ma non per questo meno entusiasmante. Domenica sera alle 21 toccherà all’Italia di Roberto Mancini e all’Inghilterra padrona di casa esaltare il pubblico di Wembley e i milioni di appassionati collegati da ogni angolo di Mondo. L’Inghilterra, a ben vedere, alla vigilia era considerata una delle potenziali favorite: i ragazzi “terribili” di Southgate, trascinati dall’uragano Harry Kane là davanti, avevano dimostrato negli ultimi temi di aver trovato una quadratura e una maturità tali da poter ambire a grandi traguardi. Storici, ci verrebbe da dire, visto che per gli inglesi questa è la prima finale europea in assoluto. D’altronde, i Tre Leoni nel loro palmarès contano solo il famoso campionato mondiale del 1966, guarda caso giocato in casa, e aggiudicato grazie ad un gol-non gol di cui ancora oggi si parla.

Insomma, ricorsi storici che possono anche preoccupare Chiellini e soci, anche perché il rigore di Sterling che ha consentito agli inglesi di accedere alla finale, battendo la Danimarca nei supplementari della semifinale di mercoledì scorso, lascia quantomeno perplessi. Ma bando alle dietrologie e ai complottismi, la squadra azzurra in questo campionato europeo ha ampiamente dimostrato di avere le risorse fisiche e psicologiche per superare qualsiasi difficoltà, anche eventualmente un arbitro “casalingo”, come si diceva una volta (ma ovviamente ci si augura che rimangano soltanto fotografie sbiadite del passato).

A proposito di palmarès, non è che l’Italia abbia maggiore dimestichezza con l’Europeo, anche se possiamo vantare un trofeo in bacheca, ma datato 1968, e un paio di finali sfortunate, come quella contro la Francia nel 2000 (persa con un gol nel recupero e un golden gol nei supplementari) o quella contro la Spagna nel 2012 (sconfitta decisamente più netta e dolorosa: 4-0 per gli iberici).

In sostanza, si affronteranno due squadre non particolarmente avvezze a questi appuntamenti, entrambe abbastanza giovani e con un grande futuro davanti, che probabilmente saranno protagoniste anche nei prossimi campionati mondiali. Ma adesso c’è una finale su cui concentrarsi, una gara che, anche in questo caso, sfugge ad ogni pronostico, come si dice in queste situazioni. D’altronde, questo torneo ha fatto fuori prima i campioni europei in carica, con il Portogallo eliminato addirittura negli Ottavi di Finale dal Belgio (1-0). Poi stessa sorte è toccata agli attuali campioni del mondo della Francia (eliminati dalla Svizzera grazie ai calci di rigori, dopo il 3-3 al 120’). Infine il Belgio, primo nel ranking mondiale, si è dovuto inchinare agli Azzurri nei Quarti di Finale (1-2).

Queste, a parte l’Inghilterra, erano le principali favorite per la vittoria di una competizione che, invece, ha emesso altre sentenze. La prima in assoluto è che l’Italia è tornata: Roberto Mancini ha costruito davvero un gruppo granitico, al di là di quelle che possono sembrare dichiarazioni stucchevoli da conferenza stampa, che è in grado di rendere decisamente di più della somma delle qualità di ogni singolo giocatore, come spesso piace dire agli allenatori. Per dirla alla Sacchi, un’orchestra che suona all’unisono un unico spartito, ma con solisti in grado di decidere la partita in ogni momento, come hanno dimostrato Chiesa, Barella e Insigne nelle ultime partite.

L’Inghilterra, dall’altra parte, può contare su una difesa praticamente impermeabile (un solo gol subito in tutta la competizione, per altro su calcio di punizione e in semifinale) e basarsi sull’imprevedibilità delle sue schegge impazzite (come Sterling e Saka), oltre che sul fiuto del gol di un bomber eccezionale come Harry Kane. Insomma, a Chiellini e Bonucci toccherà fare gli straordinari, ma sarà sicuramente fondamentale l’apporto degli esterni (probabilmente ancora Di Lorenzo e Emerson) in fase difensiva. Poi, invece, la palla dovrà passare tra i piedi di Jorginho, Barella e Verratti, cui spetterà il compito di innescare bombe ad orologeria come Insigne e Chiesa, confidando nelle manone di Donnarumma e nei movimenti a scardinare la retroguardia avversaria di Immobile. Questo al netto di eventuali sorprese che il nostro CT ci vorrà regalare proprio in finale.

A proposito di sorprese, per i siti di scommesse, di cui è disponibile una rassegna completa su Wincomparator, l’eventuale vittoria dell’Italia lo sarebbe a tutti gli effetti, visto che gli Azzurri non sono favoriti: la vittoria del campionato europeo da parte dei ragazzi Roberto Mancini è data a due volte la posta, mentre quella dell’Inghilterra è a 1.8. Insomma, gli inglesi sono leggermente favoriti, ma forse questa non è una cattiva notizia considerato che questi Europei 2021 finora si sono divertiti a sovvertire ogni pronostico…

FOTO FICG

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