Eurobasket 2013: blackout Italia contro l’Ucraina

Eurobasket 2013: blackout Italia contro l’Ucraina

Il Gruppo Italia ndatome contro ucrainaon ce la fa a superare l’Ucraina nella semifinale che vale dalla quinta all’ottava posizione di Eurobasket 2013, ma soprattutto che da la certezza di un posto nel Campionato Mondiale Spagna 2014. Dopo la sconfitta nei quarti rimediata dalla Lituania (seguita in tv da quasi un milione di italiani), la squadra è dovuta scendere in campo per questa gara dopo appena 15 ore. Troppo poco tempo per recuperare le energie spese (praticamente tutte) contro la Lituania. Una partita che ha visto un grandissimo equilibrio fino al terzo quarto dell’incontro. I nostri sono nel match e partono bene. Due bombe di Andrea Cinciarini e Capitan Datome segnano il passo e l’Ucraina soffre in attacco. Pietro Aradori (miglior realizzatore con 15 punti) prova a far scappare gli Azzurri con un primo vantaggio degno di questo nome (12-5). Ancora Alessandro Gentile da tre punti e il Gruppo Italia chiude il primo quarto sul +4 (17-13). L’Ucraina continua a soffrire il nostro gioco in attacco e ancora Aradori coadiuvato da Gentile ci riportano sul +6 (24-18) al terzo minuto. Non altrettanto efficace il nostro gioco in difesa. Concediamo troppo ma le 9 partite in 16 giorni si fanno sentire non poco sulle gambe dei nostri ragazzi. E questo è il timore che il nostro Simone Pianigiani ci ha sempre esternato. Con il nostro gioco (obbligato) fatto di velocità, aggressività e gioco sull’esterno, questo calendario non ci ha certo aiutato. Comunque continuiamo a condurre anche nel secondo quarto, fino a quando Jeter piazza la tripla del sorpasso e andiamo all’intervallo lungo sul -1 (34-35). Il terzo quarto è equilibratissimo. L’Ucraina è sempre un passo avanti ma gli Azzurri sono sempre pronti a pareggiare i conti. La fatica si comincia ad evidenziare anche sulle scelte in attacco. Il nostro comincia ad essere macchinoso e avaro di idee. Si prendono troppi tiri forzati. Il terzo quarto si chiude con l’Ucraina sul +3 (48-51). La prima parte dell’ultimo quarto (come già accaduto contro la Lituania) è un vero e proprio disastro. Gli Azzurri muovono il punteggio a metà del quarto con un tiro libero messo a segno da Marco Belinelli (giornata storta per lui) che ci riporta sul -10 (49-59). Nell’azione d’attacco successiva, Cinciarini trova Nicolò Melli che spara da fuori dall’arco e piazza la tripla della disperazione (52-59). Belinelli dalla lunetta fa 1 su 2. Risponde Jeter che si carica la squadra sulle spalle e riporta l’Ucraina sul +10.  Melli ci crede ed è ancora lui che mette a segno un’altra bomba. Ad un minuto dalla fine Aradori subisce fallo e mette dentro i due liberi che valgono il -5 (58-63). Coach Pianigiani chiama timeout ma le sue direttive non sortiscono i risultati sperati. Gli Azzurri perdono 58-66. Simone Pianigiani ci fa una disamina della partita: “Non siamo stati in grado di giocare 15 ore dopo la fatica contro la Lituania. Questo pomeriggio abbiamo resistito a rimbalzo ma poi sbagliando anche tiri aperti ha prevalso la stanchezza. Anche stavolta comunque ce la siamo giocata e non posso rimproverare nulla ai ragazzi, che sono rimasti a fare terapie fino alle 3 di notte. Oggi sveglia e subito in campo: questa è la formula dell’Europeo ed è chiaro che non abbiamo la stazza per giocare tante partite di fila con questa intensità. Tutte le squadre di questa competizione hanno possibilità di mettere la palla vicino canestro; non noi, che abbiamo una monotematicità obbligata. E’ un problema di ruoli e caratteristiche”. Domani ci giochiamo l’ultima chiamata per staccare il biglietto per il Campionato Mondiale di Spagna 2014, incontrando una Serbia che prima delle ultime due partite sembrava una delle pretendenti per la finale. Infatti la Serbia, ha perso nettamente ai quarti contro la Spagna (60-90) e l’ultima partita contro i padroni di casa della Slovenia (74-92). “Domani contro la Serbia – dice coach Simone Pianigiani – proveremo a mettere in campo le nostre migliori armi, convinti che anche per loro non sia semplice. Dobbiamo recuperare tutte le forze che ci restano per mettere in difficoltà una squadra che ha problemi a difendere sui pick n’roll ma che ha un giocatore dominante come Krstic sotto canestro. Finora non abbiamo preso mai grossi parziali e questo dovrà succedere anche domani. Sono sicuro che anche la Serbia ha di che preoccuparsi. In ogni caso siamo contenti di essere qui a giocarci il Mondiale; è un bene per noi fare questo tipo di esperienze”. E’ obbligatorio vincere.

Marco Luzi

 

Italia-Ucraina 58-66 (17-13, 17-22, 14-16, 10-15)
Italia: Aradori* 15 (3/7, 2/6), Gentile 10 (3/7, 1/4), Rosselli ne, Vitali ne, Poeta ne, Melli 8 (1/2, 2/2), Belinelli* 7 (1/11, 1/8), Diener 2 (1/2, 0/1), Cusin*, Datome* 11 (1/2, 3/9), Magro 2 (1/1), Cinciarini* 3 (0/2, 1/2). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti
Ucraina: Pustozvonov 8 (4/4, 0/1), Jeter* 20 (6/11, 1/5), Mishula 8 (1/3, 2/2), Gilebov ne, Gladyr* 5 (1/4, 1/4), Lypovyy* 4 (1/1 da tre), Natyazhko* 6 (2/4), Zabirchenko 3 (1/2, 0/3), Korniyenko* 3 (1/5, 0/1), Zaytsev 3 (1/3, 0/1), Pustovyi ne, Kravtsov 6 (2/5, 0/1). All: Fratello. Ass: Hill

Arbitri: Arteaga (Spa), Dozai (Cro), Nuran (Tur)

Tiri da due Ita 11/34, Ucr 19/41; tiri da tre Ita 10/32, Ucr 5/20; tiri liberi Ita 6/10, Ucr 13/19. Rimbalzi Ita 44 (9 Aradori), Ucr 40 (6 Kravtsov, Korniyenko, Gladyr). Assist Ita 11 (4 Cinciarini), Ucr 8 (4 Jeter).
Usciti 5 falli: Melli

Note
Spettatori: 1000

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