Eurobasket 2013: Italia fuori dai mondiali. Petrucci: “sicuri?”

Eurobasket 2013: Italia fuori dai mondiali. Petrucci: “sicuri?”

datome conto la serbia

Il Gruppo Italia non ce la fa. La Serbia con un ottimo primo quarto, crea un solco troppo ampio che gli Azzurri riusciranno a colmare solo in parte ad Eurobasket 2013. Finisce 64-76. E con questa sconfitta finiscono anche le ambiziosi azzurre di partecipazione al Campionato Mondiale Spagna 2014. Peccato, soprattutto perché gli Azzurri, orfani di tre giocatori fondamentali come Danilo Gallinari, Andrea Bargnani e Daniel Hackett, hanno comunque disputato un Eurobasket al di sopra di ogni aspettativa. Nessuno all’inizio avrebbe mai pensato che la nostra Nazionale, potesse arrivare ottava alla fine di un torneo durissimo. Gli Azzurri, proprio in funzione delle assenze, hanno dovuto impostare un gioco molto dispendioso di energie e questo con il passare delle partite ha logorato sia fisicamente che mentalmente i nostri tantoché è stato piuttosto chiaro a tutti che lo smalto atletico delle prime partite si sia affievolito incontro dopo incontro. Rimangono nei nostri occhi le splendide vittorie contro squadre blasonate e che si erano presentate in Slovenia con ambizioni di vittoria. Battere la Corazzata Russia nella partita d’esordio, l’Impero di Turchia ma soprattutto la Grande Grecia ed infine la Regale Spagna non solo non capita tutti i giorni ma vi assicuro che non capita nemmeno tutti gli anni. Abbiamo disputato un primo girone perfetto, vincendo tutte le partite e ottenendo il primo posto in classifica (l’unica squadra che alla fine della prima fase era ancora imbattuta). In quella fase, molti (e non erano certamente pochi) che alla vigilia ci accreditavano come la squadra materasso del Girone insieme alla Svezia, si sono dovuti velocemente ravvedere. L’impatto con il secondo girone è stato piuttosto forte. Perdiamo le prime due partite contro la Slovenia e la Croazia pur stando sempre in gara. Ma a questi livelli sono i piccoli particolari che fanno la differenza. In queste due partite si comincia a vedere una certa difficoltà sotto l’aspetto della tenuta mentale e fisica. La terza ed ultima partita del girone che assegna i posti per i quarti di finale, ci vede di fronte alla super favorita per il terzo titolo europeo consecutivo: la Spagna. Qui probabilmente, sfoggiamo la nostra migliore prestazione (anche se personalmente la vittoria con la Grecia forse sarà stata meno prestigiosa ma sicuramente altrettanto entusiasmante). Recuperiamo un passivo di 15 punti e vinciamo al tempo supplementare. Per portare a casa questa partita però abbiamo pagato un notevole sovra sforzo. E non sono bastati i tre giorni di pausa per rimettere insieme le energie per affrontare nei quarti la Lituania (arrivata in finale contro la Francia). La posta in palio è altissima: la semifinale. Partita punto a punto fino all’inizio dell’ultimo quarto. Poi il blackout di 5 minuti e la semifinale è andata. A questo punto l’obiettivo, è il settimo posto che ci consentirebbe di staccare il biglietto per il Campionato Mondiale Spagna 2014. Per farlo abbiamo due match point a disposizione. Il primo contro l’Ucraina. La partita è la fotocopia del precedente incontro disputato contro la Lituania. Blackout all’inizio del quarto quarto e la partita è andata. Il secondo e ultimo match point ce lo giochiamo contro la Serbia ma questa è storia recente. “Voglio innanzitutto ringraziare la squadra e lo staff per il grande lavoro fatto – dice il CT Simone Pianigiani – perché in più di due mesi assieme abbiamo lavorato duramente in un’estate da incubo. Era incredibile alla vigilia anche solo immaginare questo risultato e strada facendo non ci siamo mai abbattuti, anche quando perdevamo un giocatore ogni settimana. Abbiamo lottato alla pari con grandi Nazionali, in alcuni casi battendole ma comunque arrivando sempre alla fine in piena partita. Tutto questo fa esperienza e non vanifica, ma anzi impreziosisce, il percorso costruito finora e le buonissime cose fatte lo scorso anno. Siamo dispiaciuti perché volevamo qualificarci per il Mondiale dell’anno prossimo ma devo solo dire grazie ai ragazzi che sono andati costantemente oltre i propri limiti. Ora vogliamo e dobbiamo proseguire la strada imboccata perché vogliamo tornare al più presto a giocare questo tipo di gare in contesti di così alto livello. Molti dei miei giocatori erano alla prima esperienza di questa portata e per competere dovevamo fare qualcosa di straordinario: l’abbiamo fatto entrando tra le prime otto Nazionali d’Europa. Credo molto nel lavoro che abbiamo impostato con la Federazione e già da oggi si riparte per migliorare ancora. Il mio lavoro inizia oggi”. E non solamente il suo aggiungiamo noi. Perché nel dopopartita di Italia-Serbia, il Presidente della Fip Gianni Petrucci, entrato negli spogliatoi ha salutato e ringraziato tutti i giocatori e lo staff tecnico per quanto hanno dimostrato in questi ultimi due mesi. “Tutti pensavano, venti giorni fa – ha commentato il Presidente Gianni Petrucci –  che saremmo usciti al primo turno, ed invece siamo nelle prime otto d’Europa. E’ il frutto del lavoro di Simone Pianigiani che con il contratto di CT a tempo pieno diventa il nostro seminatore per crescere in tutti i settori della nostra pallacanestro. Restituiamo ai club -afferma il presidente Petrucci- giocatori sicuramente migliori. Voglio ringraziare il capitano Stefano Mancinelli, che nonostante l’infortunio, è rimasto con noi, Travis Diener che si è inserito in questo gruppo, tutti gli azzurri e tutto lo staff. Straordinari in tutti i settori: in due mesi di vita insieme mai un dissapore”. E qui il Presidente Gianni Petrucci ci rivela le intenzioni della FIP: “Giocatori e staff li ho visti commossi a fine partita e questo ci spinge a chiedere con maggior forza la wild card per il campionato del mondo del prossimo anno in Spagna. Sicuramente ci saranno dei risvolti economici e finanziari, sicuramente la concorrenza sarà tanta vista che come noi sono escluse nazioni cestisticamente importanti come Grecia, Russia, Turchia, ma è anche vero che noi, con questo ottavo posto, possiamo vantare meriti sportivi più alti, siamo i primi dei non eletti e complessivamente, con tutti i risultati positivi della Nazionale femminile e di quelle giovanili, siamo quinti nel ranking di FIBA Europe. Vorra dire qualcosa o no?”. Assolutamente si.

Marco Luzi

Il tabellino

Italia-Serbia 64-76 (11-27, 16-14, 17-14, 20-21)
Italia: Aradori* 3 (0/4, 1/2), Gentile 14 (2/6, 1/4), Rosselli ne, Vitali (0/1, 0/1), Poeta, Melli 1 (0/1 da tre), Belinelli* 8 (1/7, 2/6), Diener, Cusin* 8 (3/3), Datome* 19 (2/5, 4/6), Magro ne, Cinciarini* 11 (3/9, 1/1). All: Pianigiani. Ass: Dalmonte, Fioretti
Serbia: Nedovic* 12 (3/7, 2/5), Krstic Nem. ne, Micic 8 (1/4, 2/2), Bogdanovic* 7 (1/2, 1/2), Bjelica*12 (2/3, 1/5), Markovic 12 (1/1, 2/3), Kalinic 3 (0/1, 1/1), Gagic, Krstic Nen.* 17 (8/14, 0/1), Andjusic (0/1), Katic, Stimac 5 (2/2). All: Ivkovic. Ass: Kesar

Arbitri: Lottermoser (Ger), Ryzhyk (Ucr), Bulto (Spa)

Tiri da due Ita 11/35, Ser 18/35; tiri da tre Ita 9/21, Ser 9/19; tiri liberi Ita 15/20, Ser 13/20. Rimbalzi Ita 26 (5 Cinciarini), Ser 42 (10 Bjelica). Assist Ita 12 (6 Cinciarini), Ser 15 (4 Nedovic, Bogdanovic).
Usciti 5 falli: Cinciarini

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.