Eurobasket 2013: la Spagna asfalta la Serbia, e l’Italia sogna…

Eurobasket 2013: la Spagna asfalta la Serbia, e l’Italia sogna…
Marc Gasol impegnato contro al Serbia a Eurobasket 2013

Marc Gasol impegnato contro al Serbia a Eurobasket 2013

Eurobasket 2013, è il momento delle sorprese, o forse delle conferme. La vittoria eclatante di una Spagna regale contro la Serbia rimette le cose a posto e “gasa” Club Italia a 24 ore dalla partita contro la Lituania. In molti dei nostri ragazzi staranno pensando, in questo momento: “se abbiamo vinto contro questa Spagna che ha asfaltato una Serbia apparentemente imbattibile, vuol dire che possiamo farcela…”. Ce l’auguriamo tutti, anche se la proprietà transitiva e la logica aristotelica nello sport non valgono quasi mai. Pertanto è forse meglio assecondare le parole di Pianigiani che alla stampa, nel tradizionale incontro prepartita, ha dichiarato: ““Ancor prima di ogni discorso tecnico per avere una chance contro i lituani dovremo togliere loro il maggior numero di punti facili e limitarli nei rimbalzi in attacco. Queste sono due chiavi fondamentali per poter rimanere in partita fino alla fine come abbiamo fatto sempre fino ad ora, sconfitte comprese. Nelle 8 partite che abbiamo giocato i ragazzi hanno sempre avuto l’energia per non perdere contatto con l’avversario anche nei momenti peggiori; siamo sempre arrivati alla fine dell’incontro mantenendo alta la presenza mentale e fisica. Spero che la squadra riesca a farlo anche domani per poter mettere qualche sassolino negli ingranaggi di una squadra che gioca bene insieme e che ha individualità importanti praticamente in ogni ruolo. Aver vinto contro la Spagna, e in quel modo, ci ha dato tanta fiducia perché dopo la rimonta ci sono riuscite diverse giocate determinanti che invece contro Slovenia e Croazia ci erano mancate. Abbiamo bisogno di vincere partite così e di giocarne il più possibile per abituarci a questi contesti e contro la Lituania faremo tesoro anche di quanto successo ad Atene”.
All’analisi del tecnico toscano va aggiunta quella forse più pragmatica del “mitico” Dan Peterson sulla Gazzetta di oggi, che ha ricordato gli ingredienti per battere una squadra più alta. Prima di tutto difendere alla morte, poi tirare con percentuali sopra il 50%. Se da tre è meglio. Banale, ma il segreto della partita di domani sta tutta lì.
La Lituania arriva ai Quarti di finale dopo aver chiuso al terzo posto, per differenza canestri, il gruppo B dietro Serbia e Lettonia. Nella seconda fase, sempre per differenza canestri, i baltici hanno chiuso al secondo posto dietro la Serbia ma precedendo la Francia, battuta 76-62, e l’Ucraina (70-63). E’ la Lituania dei gemelli Ksystof e Darjus Lavrinovic, ma anche degli Nba Motiejunas (Houston) e Valanciunas (Toronto) nonché delle stelle Javtokas, Maciulis, Pocius e soprattutto Kleiza.
Torniamo alla clamorosa (ma poi non tanto) vittoria della Spagna contro la Serbia nella prima partita dei quarti.
La sconfitta con l’Italia deve essere stata salutare per le Furie Rosse se è vero che hanno iniziato la gara contro la Serbia con una determinazione killer. Tutte le statistiche sono a favore degli spagnoli, che chiudono il match con un eloquente 90 a 60 e, soprattutto un primo quarto 21 a 5. Roba da incubo per i plavi, che non sono riusciti a raddrizzare la partita nelle frazioni successive e tornano a casa con un deludente 38% al tiro. Miglior marcatore Rudy Fernandez, con 19 punti, 4 rimbalzi e 1 assist.

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