Eurobasket 2013: una grande Italia fa tremare la Serbia (85-79)

Eurobasket 2013: una grande Italia fa tremare la Serbia (85-79)
Eurobaslet 2013: la delusione per la sconfitta

Eurobaslet 2013: la delusione per la sconfitta

L’Italia perde contro la Serbia 85 a 79, ma poteva essere la partita della perfezione, quella che in un solo colpo cancellava un passato recente di sofferenza, catapultando l’Italia in una nuova dimensione sportiva e soprattutto nelle semifinali europee; insperate soltanto un mese fa, addirittura un miraggio mentre perdevamo con la Russia in occasione del terzo incontro nella prima fase di questi Eurobasket 2013. La squadra di Recchini ha giocato come meglio non poteva. Ha difeso, soprattutto, ha colpito da tre con una percentuale che se ci provano per altre cento partite non ci riusciranno (e non ci provate più!), ha combattuto contro i suoi stessi fantasmi, che hanno le sembianze della Serbia, che ci ha superato sempre e nettamente, negli ultimi incontri. Anche in questo quarto di finale, ma è stato un altro copione. Uno di quelli che ti piacerebbe scrivere con un altro finale; e magari ad Hollywood te le farebbero fare, perché Davide che batte Golia va sempre di moda. Ma la realtà è un’altra cosa, ed ha il volto sorridente e affabile di Milica Dabovic che nella seconda parte della gara prende per mano la sua squadra e marca la differenza.
“Mi voglio congratulare con la squadra – ha detto alla fine Ricchini visibilmente provato -. Hanno messo il cuore e hanno giocato come meglio non potevano. Adesso dobbiamo metterci questa sconfitta dietro le spalle e pensare alla partita di domani.”
Quello che mancava a questa squadra, adesso l’ha trovata sul parquet di Orchies. Ha trovato soprattutto un primo quarto all’altezza: concentrazione e determinazione giuste tanto per non cominciare, come in tutte le altre partite, in affanno e dover recuperare. Con il passare dei minuti è cresciuta la tranquillità, di tirare e osare. La formazione azzurra ha soprattutto mostrato una Ress monumentale sotto canestro, capace di “fare reparto” si direbbe parlando di calcio; rimbalzi, punti e falli a favore. Per non parlare della stoppata a 90” dalla fine, con un +5 che avrebbe potuto disegnare un altro finale (ma anche colpevole di aver bucato i 2 tiri libero del pareggio a 13” dalla fine). Invece le serbe sono state in grado di recuperare, con una pressione al limite del regolamento, 5 punti in 10”, mandando definitivamente in palla una squadra fino a quel momento perfetta, se non nell’assenza completa della nostra play Gatti (ma non si doveva lasciare a lei il tiro decisivo) e di Wabara, che aveva il compito di dare fiato alla Reiss quando questa veniva chiamata in panchina. A 45” dalla fine la Serbia trovava il primo vantaggio della partita (+2) che chiudeva i giochi e ci condanna allo scontro contro la Repubblica Ceka. Se le ragazze di Recchini giocheranno come contro la Serbia, l’ingresso (come sesta) ai Mondiali potrà essere raggiunto.

ITALIA-SERBIA 79-85 (26-23; 42-38; 65-64)
Italia: Dotto 7 (2/4, 0/1), Fassina 2 (1/1), Cinili 9 (3/3, 1/1), Sottana 22 (2/5, 5/7), Gatti 7 (2/3, 1/4), Zanoni 8 (3/6), Gorini ne, Masciadri 11 (2/3, 2/3), Wabara, Bagnara 3 (1/1 da 3), Ress 10 (5/13), Formica ne. Coach: Roberto Ricchini.
Serbia: Radocaj 14 (3/6, 1/1), Vulic, Cado, Krnjic ne, Jovanovic 8 (1/2, 1/1), Milovanovic 21 (4/9, 2/5), Butuljia 2 (1/3, 0/3), Matic 2 (1/1), Ajanovic (0/2), Dabovic M. 17 (4/9, 1/3), Dabovic A. 6 (0/3, 1/3), Rad 15 (1/6, 3/4). Coach: Marina Maljkovic.

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