Eurobasket 2015: il successo imprevedibile e previsto della Spagna

Eurobasket 2015 è finito nel modo più imprevedibile dopo il girone di qualificazione ma uno dei preventivati all'inizio del torneo, a conferma che nel basket nulla è scontato, ma non si inventano le squadre in un giorno.

Eurobasket 2015: il successo imprevedibile e previsto della Spagna

Alla fine ha vinto la Spagna. Eurobasket 2015 è finito nel modo più imprevedibile dopo il girone di qualificazione ma uno dei preventivati all’inizio del torneo, a conferma che nel basket nulla è scontato, ma non si inventano le squadre in un giorno. Accade infatti che alle semifinali approdano le più quattro più forti in Europa. Quindi tutto come previsto (o quasi, infondo speravamo che ci fosse l’Italia). Poi, però, l’imprevedibile: la Spagna batte la Francia di Tony Parker. La Lituania doma la Serbia, fino ad allora imbattuta. Due “vecchie” che tirano fuori dal cappello a cilindro la classe dei propri giocatori. La Spagna di Sergio Scariolo e Pau Gasol è una macchina da guerra. Aveva perso contro l’Italia e Serbia nel girone. Ha rischiato di restare fuori con la Germania. Passata la paura è venuta fuori la classe di un tempo; come il vino invecchiato che assume sapore dopo un po’ che è a prendere ossigeno. La Grecia non ha scampo, la Francia è battuta davanti al pubblico amico, la Lituania surclassata, senza storia 80-63.

E’ un onore allenare questo gruppo” ha dichiarato a più riprese il tecnico italiano che ha preferito la Spagna all’Italia per i suoi trionfi. Apparentemente una scelta facile, ma c’è da chiedersi perché. Perché la Spagna vince il suo terzo titolo europeo e l’Italia combatte nelle secche di un’Olimpiade ancora lontana?

Facciamo passare ancora qualche giorno prima di dare la croce addosso al nostro movimento. Raccogliamo, invece, quanto di buono emerso ad Eurobasket 2015: un Gallinari stratosferico, un Gentile pronto per il grande salto, un Belinelli finalmente decisivo quando serve. Siamo ancora a chiederci, però, per quale motivo la panchina è stata utilizzata poco, in alcuni casi (Aradori, Pallonara, Melli, Cusin, Dalla Valle) e troppo in altri (Hackett). Nella speranza che la FIP non dia una risposta a parole ma nei fatti, intanto rassegniamoci, anche per il 2016, ad un preolimpico di sofferenza: Francia, Serbia e Grecia non ci aspetteranno certamente.

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