EuroBasket 2015: Italia-Serbia 82-101, adesso ci tocca Israele

La fase a gironi si è conclusa per l'Italia con la sconfitta contro la Serbia, unica squadra, insieme a Francia e Grecia, ad essere ancora imbattuta. Adesso a Lille per un ottavo contro Israele.

EuroBasket 2015: Italia-Serbia 82-101, adesso ci tocca Israele

Quando abbiamo visto la Turchia in difficoltà contro l’Islanda per un attimo abbiamo pensato che lo stesse facendo apposta, per cercare di arrivare terza nel girone di Eurobasket 2015 e trovare così un percorso più “agevole” agli ottavi e probabilmente anche ai quarti. Ci siamo poi accorti che il successo di misura della Spagna contro al Germania aveva sortito il doppio effetto di estromettere dal “loro” torneo i tedeschi e al contempo di occupare il secondo posto nel girone, relegando in qualsiasi caso la Turchia (per gli effetti della classifica avulsa) al quarto posto. Insomma, se la Turchia avesse perso non sarebbe cambiato nulla… però questo pensiero ci è sembrato indicativo di un dato oggettivo: arrivare 3° nel girone, come è accaduto all’Italia dopo la sconfitta contro la Serbia, non è poi così male.

Siamo convinti che questo pensiero deve aver fatto da sfondo alla prova dei nostri, che i calcoli se li sono sicuramente fatti meglio di noi. Ecco spiegata la sconfitta (82-101) contro la Serbia. Adesso l’Italia si trova a giocare gli ottavi contro Israele e, se passa, contro la vincente tra Lituania e Georgia (probabilmente la prima). Nulla di impossibile. L’impossibile arriverà in una eventuale semifinale, contro la Serbia. In finale, poi, è verosimile che dall’altra parte del tabellone arriverà la Francia.

accoppiamentiCosì alla fine la partita di ieri contro i serbi rappresenta una sorta di prova generale, che ha il valore di un allenamento e nulla più. Entrambe le squadre si sono nascoste; entrambe, se mai si dovessero rincontrare, avranno un atteggiamento diverso e non sarà la stessa storia (che non vuol dire per forza che cambi il risultato). Certo è che ieri la Serbia ha tirato con percentuali pazzesche, “forte della sicurezza dei forti”. Difficile che possa ripetersi anche in futuro.

Stasera abbiamo pagato il conto di 5 partite toste in 6 giorni – ha commentato il CT Simone Pianigiani – . Oltre a Datome, oggi abbiamo dovuto rinunciare a Belinelli e avevamo in campo diversi giocatori con problemi fisici. Dispiace perché avremmo voluto giocare una partita più solida. Noi non siamo la Serbia, non per qualità ma per abitudine a giocare con questo ritmo 5 partite consecutive. Esperienze come la gara di stasera sono per noi molto utili, anche se mi piacerebbe rigiocare il match tutti sani e tutti insieme. I ragazzi sono stati bravi a uscire indenni da questo girone e a non farlo come quarta squadra qualificata. Sapevamo che per arrivare a Lille avremmo dovuto fare due grandi colpi e ci siamo riusciti. Complimenti alla Serbia; ora però dobbiamo resettare tutto e provare ad entrare per la seconda volta nelle prime otto formazioni d’Europa”.

Parte subito forte la Serbia, trascinata da Milos Teodosic. Il numero 4 mette a referto 14 punti e 2 assist nei primi 8 minuti. E’ un avvio complesso per l’Italia, che comunque non si disunisce mai, nemmeno di fronte all’8-0 iniziale. Con pazienza usciamo dalle sabbie mobili del vantaggio serbo (25-12) e cominciamo a giocare alla pari contro una delle formazioni più forti viste finora all’Europeo. Tra la fine del primo quarto e i primi 2:30 del secondo, gli Azzurri piazzano un 10-2 (solo due liberi concessi a Nedovic) che riapre la contesa (27-24).

Primi minuti per Della Valle ad EuroBasket e prima tripla messa a segno. Il nuovo strappo serbo arriva in un attimo e si ritorna sott’acqua quando la bomba del solito Teodosic segna il 40-29 Serbia. Nemmeno stavolta però l’Italia si abbatte e lottando su ogni pallone si arrampica fino al -8 dell’intervallo (48-40). 20 minuti decisamente ruvidi, durante i quali gli Azzurri non si sono sottratti agli scontri, spesso anche duri, con i serbi. Un primo tempo che conferma l’assoluta qualità della squadra di Djordjevic ma anche e soprattutto l’attitudine della Nazionale nel non mollare un centimetro anche quando le cose si mettono male.

Come nel terzo quarto, quando la Serbia, illuminata dal suo play, si prende un vantaggio di 15 punti dopo 5 minuti (63-48). Finita? Macchè, per gli Azzurri arrivano ancora buone cose: soprattutto da Polonara, entrato anche lui alla grande nel match. Il numero 33 Azzurro prima stoppa Nedovic e poi si fa trovare pronto sul canestro del -11 (65-54). Pian piano però le forze si affievoliscono e sulle gambe si materializza la stanchezza degli sforzi fatti contro Spagna e Germania. I tiratori serbi fanno il resto, scrivendo il 101-82 finale.

Il tabellino

Italia-Serbia 82-101 (19-25, 21-23, 19-26, 23-27)

Italia: Della Valle 3 (1/3 da tre), Belinelli ne, Aradori 10 (2/4, 0/2), Gentile 19 (7/12, 1/4), Gallinari 14 (2/2, 2/3), Bargnani 17 (6/12, 1/2), Cusin, Datome ne, Melli 3 (0/2, 1/1), Cinciarini 11 (3/5, 1/2), Hackett 3 (0/1, 1/1), Polonara 2 (1/1, 0/1). All: Pianigiani

Serbia: Teodosic 26 (4/5, 4/7), Simonovic ne, Kuzmic 7 (3/5), Bogdanovic 10 (2/3, 2/8), Bjelica 19 (7/8, 1/2), Markovic 5 (1/2, 1/2), Kalinic 5 (2/2, 0/2), Nedovic 7 (0/1, 1/5), Milosavljevic, Raduljica 14 (6/8), Erceg 8 (1/3, 2/4), Milutinovic. All: Djordjevic

 

Tiri da due Ita 21/39, Ser 26/38; Tiri da tre Ita 8/19, Ser 11/30; Tiri liberi Ita 16/23, Ser 16/18. Rimbalzi Ita 28, Ser 34. Assist Ita 20, Ser 29

Note: Oggi partita numero 100 per Andrea Cinciarini in Nazionale

Antisportivo a Gallinari (31-27)

La classifica
Serbia 5/0
Spagna 3/2
Italia 3/2
Turchia 3/2
Germania 1/4
Islanda 0/5

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